Snam (rating Baa2 per Moody's, BBB+ per S&P e BBB+ per Fitch) ha concluso il 5 settembre 2019 con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria in due tranche con scadenza, rispettivamente, circa 5 anni e 15 anni, a tasso fisso, per un ammontare complessivo di 1,1 miliardi di euro, nell'ambito del Programma EMTN (Euro Medium Term Note) da 10 miliardi di euro deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 2 ottobre 2018, come pre-funding delle scadenze del 2020.

L'operazione ha fatto registrare complessivamente una domanda pari a circa 2,7 miliardi di euro, con un'elevata qualità e un'ampia diversificazione geografica degli investitori istituzionali. Grazie a questa operazione a fine 2019 la maturity media del debito a medio-lungo termine crescerà di circa 0,7 anni a oltre 5,5 anni.

L'amministratore delegato di Snam Marco Alverà ha commentato: "Siamo particolarmente soddisfatti per questa emissione di grande successo – con una nuova obbligazione zero coupon e il primo bond a 15 anni della nostra storia – che ci consente di ridurre ulteriormente il costo del nostro indebitamento e di allungarne la vita media. Si tratta anche di un segnale di apprezzamento da parte del mercato nei confronti della società e delle sue strategie di sviluppo nel contesto della transizione energetica".

Le obbligazioni saranno quotate presso la Borsa del Lussemburgo. Il collocamento, rivolto agli investitori istituzionali, è stato organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners, da Banca IMI, Barclays, BNP Paribas, BofA Merril Lynch, Citi, Goldman Sachs, JP Morgan, Mizuho, Morgan Stanley, NatWest, Société Générale, UniCredit.

Di seguito i dettagli dell'operazione: