Cauti acquisti sui titoli di Stato italiani nel primo pomeriggio. Dopo i rialzi di ieri il rendimento del BTP decennale segna un calo di 5 punti base all'1,84 per cento. Il Bund *tedesco segna invece un rialzo di 1 punto base a quota -0,45 per cento. Lo *spread BTP/Bund si comprime dunque a 228 punti base.

Isabel Schnabel, membro tedesco del comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha affermato che il rialzo dei vari spread di diversi titoli di Stato dell'Eurozona sul Bund tedesco complica in maniera sostanziale la conduzione della politica monetaria della Bce. La creazione degli acquisti PEPP dovrebbe, con la flessibilità prevista ad hoc, ovviare parzialmente queste asimmetrie che la pandemia ha rapidamente rafforzato. "Il PEPP - ha affermato la Schnabel - è stato intenzionalmente progettata con l'obiettivo di assicurare che lo shock puramente esogeno causato dal coronavirus non esacerbasse e approfondisse questa eterogeneità attraverso canali macro-finanziari, oltre le già ampie ripercussioni economiche e sociali che questa crisi porta con sé".

Si continua intanto a discutere in sede di Eurogruppo la risposta congiunta dell'Eurozona alla pandemia in vista della prossima riunione del Consiglio Europeo del 23 aprile. Le posizioni appaiono ancora quantomeno distinte sia sul tema degli eurobond che della linea di credito MES che accende anche il dibattito politico italiano.

In *Italia *i lavori alla cosiddetta Fase-2 procedono a strappi dopo l'accelerazione della Lombardia che annuncia la riapertura delle attività produttive il prossimo 4 maggio scavalcando le decisioni del governo e della task force appena formata e guidata da Vittorio Colao. Le pressioni di industriali e operatori economici ovviamente crescono su più fronti, ma i lavori sulla sicurezza delle condizioni di lavoro e dei trasporti (per esempio) si stanno dimostrando complessi e diversi virologi mettono in guardia dal rischio di una seconda ondata, soprattutto nella Lombardia che mostra ancora livelli di contagio molto elevati.

I mercati stanno inoltre soppesando ancora oggi le dure previsioni economiche dell'FMI che hanno ipotizzato per l'Italia un calo del Pil del 2020 del 9,1 per cento.

(GD - www.ftaonline.com)