L'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato i risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2018, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi oggi sotto la presidenza di Catia Bastioli.

"I positivi risultati conseguiti nei primi nove mesi dell'anno, con tutte le principali grandezze economiche in aumento, confermano l'efficacia delle azioni manageriali messe in atto e supportano il virtuoso percorso di crescita tracciato dal Piano Strategico 2018-2022. Gli investimenti realizzati sulla rete di trasmissione nazionale favoriscono il processo di transizione energetica in corso, verso un sistema decarbonizzato e contribuiscono a creare valore per tutti i nostri stakeholder" dichiara Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

*RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEI PRIMI 9 MESI DEL 2018
*I *ricavi *dei primi 9 mesi del 2018, pari a 1.624,9 milioni di euro, registrano un aumento di 54,5 milioni di euro (+3,5%) rispetto al corrispondente periodo del 2017. Tale risultato è dovuto all'incremento dei ricavi tariffari del Regolato e al contributo del Non Regolato, in particolare per la crescita delle vendite del Gruppo Tamini e per l'avanzamento delle attività sull'Interconnector privato Italia-Francia.

L'*EBITDA *(Margine Operativo Lordo) del periodo si attesta a 1.230,1 milioni di euro, in crescita di 23 milioni di euro (+1,9%) rispetto ai 1.207,1 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2017.

L'*EBIT *(Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 400,1 milioni di euro, si attesta a 830 milioni di euro, rispetto ai 816,9 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2017 (+1,6%). Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 66,8 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea con il dato dei primi 9 mesi del 2017 (-1,5 milioni di euro). Il risultato ante imposte si attesta a 763,2 milioni di euro, in aumento di 14,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2017 (+2%). Le imposte del periodo sono pari a 218,2 milioni di euro e si riducono di 3,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2017 (-1,5%) principalmente per la rilevazione di proventi non ricorrenti fiscalmente non rilevanti generati nel periodo. Il tax rate si attesta a circa il 29%.