Wall Street in verde nonostante l'impennata di casi di Covid-19 in diverse aree degli Stati Uniti e il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. Dopo una partenza debole, gli indici hanno terminato gli scambi in territorio positivo: il migliore dei tre principali indici newyorkesi è stato il Dow Jones (+2,13%), seguito dall'S&P 500 (+1,34%) e dal Nasdaq Composite (+0,94%).

La corsa del Dow Jones è stata sostenuta dai titoli ciclici come Caterpillar (+4,83%) e dai giganti dell'energia Chevron (+3,45%) e Exxon Mobil (+3,31%).

Questa settimana è partita la stagione delle trimestrali: per l'anno in corso, Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le stime di utile per azione medio delle società dell'S&P 500 a 115 dollari da 110 dollari precedente. Per il 2021 la stima passa a 170 dollari per azione, il 4% in più rispetto al valore del 2019, e fino a 188 dollari nel 2022.

Male il comparto bancario, dopo che tre delle big bank americane hanno pubblicato i risultati trimestrali.
Citigroup (-3,93%) ha riportato un crollo del 73% negli utili trimestrali a seguito di un accantonamento di 5,6 miliardi di dollari per far fronte al rischio di credito. Nel secondo trimestre chiuso al 30 giugno, la banca di Manhattan ha riportato utili pari a 1,32 miliardi di dollari, o a 50 centesimi per azione. L'anno scorso aveva riportato 4,8 miliardi di dollari, o 1,95 dollari per azione. I ricavi della banca sono cresciuti del 5% a 19,77 miliardi di dollari.

Moderato rialzo per JPMorgan Chase & Co (+0,57%) ha riportato nel secondo trimestre un crollo superiore al 50% degli utili, a causa della pandemia di coronavirus che ha costretto la banca ad accantonare riserve per far fronte a un'ondata di potenziali default.L'utile netto è sceso a 4,7 miliardi di dollari, ovvero 1,38 dollari per azione, nel trimestre chiuso al 30 giugno, rispetto ai 9,65 miliardi di dollari, ovvero 2,82 dollari per azione, nello stesso periodo del 2019.

Male Wells Fargo (-4,57%)che ha archiviato il trimestre aprile-giugno con una perdita di 2,69 miliardi di dollari, pari a 66 centesimi per azione. Si tratta della prima perdita trimestrale da dicembre 2008 dopo che l'istituto di San Francisco ha dovuto stanziare circa 9,57 miliardi di dollari per coprire potenziali sofferenze. Il board di Wells Fargo intende inoltre ridurre il dividendo del terzo trimestre a 10 centesimi da 51 centesimi.

Delta Air Lines (-2,65%) ha registrato nel secondo trimestre una perdita netta corretta dei ricavi di 2,8 miliardi di dollari (o 4,43 dollari per azione) a causa dell'impatto "sconcertante" della pandemia di coronavirus che ha devastato i profitti dell'azienda. I ricavi sono crollati dell'88% a 1,47 miliardi di dollari.

Positiva Harley-Davidson (+5,56%): BMO Capital ha aumentato il target price del titolo a 33 dollari da 23 dollari precedenti. Negli ultimi tre mesi le azioni della società sono cresciute del 34% a fronte di un progresso dell'S&P 500 del 10,9%.

Bank of America Merrill Lynch ha alzato il prezzo obiettivo di Alibaba (-1,23%) a 301 dollari.

Gli analisti di Ubs hanno tagliato il giudizio di Netflix (-0,12%) a Neutral.

Nel corso della settimana saranno pubblicati i risultati trimestrali di altre big company come Goldman Sachs, UnitedHealth, Johnson & Johnson e Netflix.

Sul fronte macroeconomico nel primo pomeriggio il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che nel mese di giugno l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,6% rispetto a maggio risultando superiore alle attese e alla rilevazione precedente fissate al +0,5% e al -0,1%. Su base annuale l'indice si è attestato al +0,6%, superiore alla lettura di maggio (+0,1%) ma pari al consensus. L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,2% rispetto al mese precedente (consensus +0,1%). Su base annuale l'indice e' salito dell'1,2% risultando pari alla rilevazione precedente e superiore alle attese, fissate su un indice del +1,1%.

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