La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo dopo i cali delle ultime due sessioni causate dal tonfo del petrolio. Il Dow Jones guadagna l'1,8%, l'S&P 500 l'1,8% e il Nasdaq Composite l'1,9%. Rimbalza il comparto energetico in scia al recupero del greggio; il Wti sale del 20% a 13,91 dollari al barile.

Tra i titoli in evidenza Netflix -2%. Il pioniere dello streaming video ha registrato nel primo trimestre un utile per azione inferiore alle attese (1,57 dollari contro gli 1,64 dollari del consensus). Facebook +5%. Il social network rileverà il 10% di Jio Platforms per 5,7 miliardi di dollari, per un enterprise value del business digitale di Reliance Industries di circa 66 miliardi.

Texas Instruments +2,5%. Il produttore di chip ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti in declino da 1,22 miliardi, pari a 1,26 dollari per azione, a 1,17 miliardi, e 1,24 dollari, contro gli 1,01 dollari del consensus di FactSet. Nei tre mesi il produttore di chip di Dallas ha registrato ricavi in flessione da 3,59 a 3,33 miliardi di dollari, sopra però ai 3,17 miliardi del consensus di Reuters.

Texas Instruments prevede per il trimestre in corso un eps compreso tra 64 centesimi e 1,04 dollari (1,03 dollari il consensus di FactSet) e ricavi tra 2,61 a 3,19 miliardi (3,19 miliardi le stime degli analisti). United Airlnes Holdings -3%. La compagnia aerea ha annunciato la vendita di 39,25 miliardi di azioni a 26,50 dollari per azione con l'obiettivo di raccogliere circa un miliardo di dollari per fronteggiare l'emergenza legata al Covid-19.

Expedia +9%. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il leader nelle prenotazioni turistiche online sarebbe in trattativa avanzata per la vendita di una quota di minoranza del suo capitale ai private equity Silver Lake Partners e Apollo Global Management per circa 1 miliardo di dollari. La chiusura dell'operazione non è comunque certa e la società di Seattle potrebbe decidere invece di fare cassa ricorrendo a un'emissione obbligazionaria.

Sul fronte macroeconomico l'Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) è cresciuto dello 0,7% a febbraio rispetto al mese precedente pari allo 0,3% (consensus +0,4%). Da febbraio 2019 a febbraio 2020, i prezzi delle case sono aumentati del 5,7%, attestandosi a 287punti.

(RV - www.ftaonline.com)