Lunedì 10 maggio sarà online il proprio modello 730 precompilato. Quest'anno la procedura di messa a disposizione della dichiarazione dei redditi è avvenuta in ritardo per effetto dei provvedimenti emanati dall'Agenzia delle Entrate in relazione al rilascio delle CU (Certificazioni Unica) da parte dei datori di lavoro. Infatti il termine scadeva il 30 marzo. La dichiarazione dei redditi 2020 è ricca di novità per via dei crediti di imposta che si possono utilizzare e perchè c'è una gran confusione sulle spese pagate in contanti, che inizialmente non erano ammesse per ricevere i rimborsi Irpef. Ma c'è anche una sentenza che taglia al 50% le detrazioni ammesse. Ma vediamo cosa succederà ai contribuenti.

Cosa trova il contribuente nel 730 precompilato

Dal 10 maggio si potrà accedere al 730 precompilato. L'accesso è possibile sia dalla pagina dell'Inps che dall'area riservata sito dell'Agenzia delle Entrate con le credenziali Spid che sono obbligatorie dal 1 marzo, oppure con Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi) e Pin Fisconline: ques’ultimo, però, potrà essere utilizzato solo da chi ne è già in possesso. Cosa troverai, tu, contribuente che utilizzi il modello 730 per la dichiarazione dei redditi? 

Il 730 precompilato non è una novità ma ogni anno si arricchisce di informazioni sia perchè la dichiarazione prender diversi dati da quella precedente, sia perchè si aggiungono anno dopo anno diverse spese sostenute del contribuente, già registrate. Nella dichiarazione precompilata sono già presenti diversi dati: dai redditi indicati nelle certificazioni uniche alle spese sanitarie e universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica fino agli interessi pagati sui mutui per l’acquisto dell’abitazione principale. Sono, in pratica, tutte le informazioni che i “soggetti terzi” hanno trasmesso all’agenzia delle Entrate entro il 31 marzo. 

Dalla Certificazione Unica invece il 730 precompilato trae le informazioni reddituali e le detrazioni. Inoltre, novità del 2021, nel 730 precompilato ci sarà anche l'importo del bonus Irpef ricevuto nel 2020. Dai calcoli che poi si faranno su deduzioni e detrazioni, sarà anche eventualmente ricalcolato il bonus Irpef. 

Novità nel 730 precompilato del 2021

Il 730  precompilato del 2021 è ricco di novità rappresentate dalle nuove detrazioni o crediti di imposta legati ai bonus del 2020. Proviamo ad elencarli.

Le nuove detrazioni casa entrate in vigore nel 2020: il bonus facciate del 90% e il superbonus del 110%. Se però questo bonus è stato ceduto ad esempio mediante lo sconto in fattura o come credito all'esecutore dell'opera, non potranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi. Da ricordare che la cessione può essere comunicata fino al 15 aprile, termine già prolungato due volte.

Il credito d'imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica. Si tratta del bonus mobilità che era stato previsto per gli acquisti dal 1 agosto al 31 dicembre 2020 e che vale fino a 750 euro. Sono eleggibili gli acquisti di monopattini elettrici, biciclette elettriche o tradizionali, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Il credito d’imposta “bonus vacanze” se utilizzato entro il 31 dicembre 2020. Il 20% del valore del bonus ricevuto può essere portato in detrazione.

La riduzione del 50% dell’imposta per i residenti a Campione d’Italia.

Conto corrente cointestato: detrazioni a metà nel 730-precompilato 

Il conto corrente cointestato è uno strumento sempre più diffuso perchè consente di abbattere i costi di gestione dei rapporti bancari e poi risulta naturale instaurarlo in presenza di un rapporto coniugale. Ma attenzione! Se il conto corrente cointestato ha numerosi vantaggi, conoscere il suo funzionamento anche per la dichiarazione dei redditi potrebbe evitare brutte sorprese. 

Ci riferiamo in particolare alla sorpresa derivante da una decisione della commissione tributaria provinciale di Perugia che sta facendo discutere e non poco, oltre a rappresentare un pericoloso precedente. La sentenza 104/21 che la Commissione tributaria provinciale di Perugia ha pronunciato lo scorso 4 dicembre 2020, per poi depositarla il 26 febbraio 2021, ha stabilito che per i pagamenti partiti da un conto corrente cointestato, la detrazione Irpef relativa all'onere in questione spetta nei limiti del 50%.

730 precompilato con sorpresa se il conto corrente è cointestato

Pagare con bonifico le spese ammesse alle detrazioni fiscali o come oneri deducibili dal reddito è un vantaggio tributario che l'anno prossimo sarà ancora maggiore, visto che il pagamento per contanti farà perdere il diritto alle detrazioni. Ma secondo la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Perugia, un bonifico partito da un conto cointestato per pagare ad esempio le spese universitarie del figlio, non permette di avere la detraibilità piena. 

Il precedente nasce quando l'Agenzia delle entrate ha richiesto la restituzione del 50% della detrazione ad un contribuente che aveva pagato con bonifico partito dal conto cointestato, la somma versata per la previdenza complementare che, in base a quanto stabilito da Testo Unito per le Imposte sui redditi può essere dedotta dal reddito fino a 5.164,57 euro annui.

Il contribuente ha presentato ricorso, sostenendo che nel conto corrente cointestato a firma disgiunta ognuno degli intestatari ha piena libertà di disporre interamente della somma depositata. Ma tale tesi è stata respinta in quanto il contribuente non era stato in grado di dimostrare la provenienza delle somme usate per pagare la previdenza complementare e soprattutto se tali somme erano esclusivamente appartenenti alla sua titolarità. Per questi motivi, ed essendo le somme presenti sul conto corrente cointestato disponibili al 50% dei due cointestatari, anche le detrazioni possono essere calcolate al 50%. 

730 Precompilato: le detrazioni fiscali a rischio

Pagare una spesa ammessa alla detrazione fiscale dal conto corrente cointestato può costare caro. Una riduzione del 50% della detrazione stessa. Ma quali possono esssere quelle detrazioni che potrebbero essere tagliate a metà se il contribuente usa il conto corrente cointestato per effettuare il pagamento?

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile il nuovo modello 730/2021 per la dichiarazione dei redditi percepiti nel 2020. Alcune spese godono della detrazione del 19%, altre del 36% o 50% o di più. Tra le spese ammesse alla detrazione del 19% che sono a rischio dimezzamento se il pagamento è avvenuto dal conto corrente cointestato sono :

  • le spese funebri;
  • le spese per l’assistenza personale;
  • le spese per attività sportive per ragazzi;
  • le spese per intermediazione immobiliare;
  • canoni di locazione per gli affitti degli studenti universitari fuori sede;
  • le erogazioni liberali;
  • le spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • le spese veterinarie;
  • i premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

 

Perchè usare il 730 pre-compilato: quali sono i vantaggi

Accedere al modello on line del 730 pre-compilato offre tanti vantaggi. Uno tra tutti quello di ritrovare già inseriti tante spese grazie all'obbligo di trasmissione dei dati da parte di banche, assicurazioni, farmacie, aziende sanitarie e del datore di lavoro. C'è quindi un risparmio di tempo perchè nel 730 precompilato, molti quadri sono già compilati come quelli di alcune spese sostenuteAltre spese invece dovranno essere inserite manualmente, usando i relativi codici. Invece altre spese come gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico, se sono state già oggetto di detrazione nelle dichiarazioni precedenti, sono riportati gli estremi mentre si aggiorna il numero della rata. 

Accettare il 730 precompilato senza apportare variazioni consente di essere esenti da possibili controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili. Ma se alcuni dati o spese devono essere integrate si possono apportare modifiche e ricalcolare il prospetto di liquidazioni. In questo caso si consiglia di conservare tutta la documentazione a supporto.

Le date del 730 da segnare

Dal 10 maggio il contribuente può trovare nel proprio cassetto fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate il 730 precompilato. 

Dal 14 maggio sarà possibile accettare la dichiarazione così com’è, oppure modificarla, e inviarla alle'Agenzia delle Entrate. Se la dichiarazione è completata ed inviata entro il mese di giugno, l'eventuale rimborso potrà essere ottenuto in busta paga a luglio oppure nella pensione a partire da agosto. Il termine di presentazione per il 2021 è il 30 settembre. I rimborsi sono operati dal proprio sostituto d'imposta che è quello che ha rilasciato la Certificazione Unica. Nel caso di Irpef a debito invece sempre in quei mesi, il contribuente, si vedrà trattenere le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all’Irpef, di acconto del 20 per cento su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all’addizionale comunale all’Irpef.

In caso di debito, il contribuente può scegliere di rateizzare l'importo da 2 a 5 rate.