A breve sarà ora di tornare a compilare il modello 730, per la dichiarazione dei redditi e verificare l'eventuale recupero delle spese che è possibile detrarre dalle tasse

Il nuovo modello illustrato dall'agenzia delle entrate quest'anno presenta alcune novità. Le più importanti riguardano non solo le voci da inserire, ma anche le modalità su come poter detrarre le spese, e le regole sui pagamenti e documenti da conservare soprattutto per quelle che riguardano il settore sanitario.

Con il credito derivante dalla differenza tra le imposte pagate in eccedenza e le spese sostenute da detrarre si può ottenere un rimborso annuale dal fisco che viene anticipato dal datore di lavoro, dall'Inps o dalla stessa agenzia delle entrate a seconda dei casi.

Vediamo quali sono tutte le novità e le spese che sarà possibile portare in detrazione per avere un credito fiscale con la prossima dichiarazione a partire dal 30 aprile 2021.

Modello 730 precompilato: chi può presentarlo per avere il rimborso

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi, principalmente riservata ai lavoratori subordinati, dipendenti o con contratto intermittente, in generale a tutti coloro che abbiano avuto redditi da lavoro sui quali sia stata pagata l'irpef.

Ma anche per pensionati, disoccupati che percepiscono la Naspi o la Dis-Coll, e altri lavoratori atipici come soci di cooperative e quelli con contratti diversi come collaboratori familiari quali badanti, colf e baby sitter

Possono presentare il 730 ed effettuare il conguaglio anche quelli che hanno percepito redditi da terreni, fabbricati e capitali anche per i beni che si trovano in territorio estero

Se durante l'anno di presentazione del modello 730 si ha diritto ad un rimborso delle spese, e nello stesso momento si ha un contratto di lavoro che duri per almeno tre mesi dopo la data di presentazione del modello,  le cifre spettanti verranno applicate ed inserite direttamente sulla prima busta paga utile cioè in genere la successiva alla presentazione del 730.

In questo modo il datore di lavoro funge da sostituto di imposta ed anticipa quanto spetta o effettua le trattenute a debito secondo i calcoli del fisco. Allo stesso modo funziona per chi percepisce pagamenti da parte dell'Inps che provvederà ad accreditare i rimborsi del modello 730 sui cedolini pensione o pagamenti Naspi.

La prima novità, già attiva nel 2020 è che sarà possibile anche nel 2021 scegliere la modalità di pagamento  direttamente dall'agenzia delle entrate scegliendo l'opzione “730 senza sostituto” per ricevere un bonifico in conto corrente o domiciliato presso posteitaliane. Non solo per i soggetti obbligati, ma anche per i dipendenti quando c'è il rischio che i datori di lavoro risultino incapienti

Infine anche coloro che svolgono collaborazioni o lavori di tipo autonomo, per i quali non è richiesta la partita iva ma solo l'iscrizione alla gestione separata, possono presentare il modello 730 per dichiarare i redditi, effettuare il conguaglio irpef ed eventualmente detrarre le spese sostenute 

Dunque tutti quelli che nell'anno non sono risultati incapienti e non rientrano nella cosiddetta “no tax area” possono detrarre dal monte delle imposte alcune spese sostenute nell'anno precedente dichiarandole nel modello 730 con il quale si andrà ad effettuare il conguaglio che stabilirà il rimborso spettante o il debito nei confronti del fisco.

Vediamo quindi le principali spese detraibili, cioè quelle che di fatto scontano in varie percentuali l'irpef dovuta e pagata, diverse da quelle dette deducibili che invece vanno ad abbassare il totale del reddito su cui pagare l'irpef.

Ricordando sempre che per la compilazione del modello 730 ci si può avvalere dell'aiuto di professionisti del settore fiscale quali consulenti del lavoro, sindacati, caf e patronati.

Ma che è anche possibile inoltrare la dichiarazione precompilata che si può trovare accedendo all'area personale di agenzia delle entrate con credenziali spid.

Con particolare attenzione però, per chi sceglie la precompilata e non ha in corso un contratto di lavoro fisso ma ha lavorato solo alcuni mesi nel corso dell'anno, di controllare sempre gli effettivi giorni lavorati inseriti nel 730 per evitare che il calcolo automatico dell'agenzia delle entrate tenga in considerazione l'intero anno ed incorrere in conguagli a debito non dovuti.  

Modello 730 / 2021:  spese sanitarie detraibili e novità

Nel modello 730 sono presenti degli appositi quadri dove si devono inserire le spese sostenute che in base al TUIR cioè il testo unico delle imposte sui redditi, il documento ufficiale che regolamenta la tassazione, sono presenti ed aggiornate ogni anno le spese per le quali il fisco prevede delle agevolazioni e che possono quindi essere scontate dalle imposte in percentuali variabili

Sono molti gli oneri che è possibile recuperare nella misura del 19%, ed alcuni anche misura maggiore quando si supera una minima franchigia di spesa.  Ma occorre ricordare anche che una delle novità è l'azzeramento progressivo della detrazione quando gradualmente si va verso un reddito complessivo che va da 120000 a  240000 euro annui, anche se la regola non è valida per tutti i tipi di spesa ma solo per alcune.

Un'altra principale novità riguarda le tipologie di spesa, e i relativi metodi di pagamento e documenti da conservare per avere il rimborso. Ad esempio per quanto riguarda le spese sanitarie, per le quali si può ottenere la detrazione al 19%, oneri che possono essere dichiarati anche quando effettuati per conto di familiari fiscalmente a carico.

La legge di bilancio 2020 ha previsto che molte di queste per poter essere inserite nel 730 e successivamente rimborsate, dovranno obbligatoriamente essere state pagate con mezzi tracciabili per arginare l'utilizzo dei contanti e combattere l'evasione fiscale.

Ciò significa che sarà importante accertarsi di aver effettuato la maggior parte dei pagamenti tramite bancomat, carte di credito, bonifici bancari, o assegni. Non sarà quindi più possibile utilizzare i contanti ad esempio per pagare le spese dentistiche o le visite dal veterinario, così come altri tipi di professionisti che esercitano in strutture private non accreditate con il sistema sanitario nazionale

Le eccezioni previste, per le spese che ancora potranno essere effettuate utilizzando il denaro contante saranno quelle per le prestazioni sanitarie effettuate in ospedali pubblici o convenzionati con il ssn e le spese per i medicinali in farmacia e dispositivi medici.

Per quanto riguarda i farmaci però è obbligatorio che siano corredati da scontrino parlante che reca la dicitura “dispositivo medico o medicinale” incluso il codice fiscale del contribuente che intende poi sfruttare le detrazioni

Le farmacie hanno l'obbligo di trasmettere periodicamente tutti i dati all'agenzia delle entrate, in modo tale che il soggetto che intende utilizzare il 730 precompilato facendo la presentazione autonomamente online, le possa ritrovare in automatico all'interno della dichiarazione

730 / 2021: detrazioni per mascherine, dispositivi e test covid-19

Altra novità interessante per l'anno 2021, è che sarà possibile portare in detrazione anche l'acquisto dei dispositivi di protezione individuale anti contagio come le mascherine, ma anche termometri digitali e saturimetri.

In realtà questo tipo di prodotti fa già parte dell'elenco inserito nel Tuir, ma come sappiamo nel corso del 2020 le vendite di tali apparecchi diagnostici e protezioni per il contenimento del virus sono salite vertiginosamente pesando anche in maniera notevole sul bilancio familiare.

Anche i tamponi e i test rapidi effettuati a pagamento dal contribuente presso le strutture accreditate possono essere detratti in misura del 19%, in quanto compatibili con tutti gli altri esami di laboratori diagnostici. Sempre a patto che siano stati pagati con metodo cashless e tracciabile. 

Per le mascherine poi c'è da precisare che solo quelle acquistate con scontrino che reca la dicitura dispositivo medico AD e il codice fiscale dell'acquirente e soprattutto che siano state acquistate quelle che sono a norma di legge con il marchio CE

Infatti devono essere tra i modelli autorizzati inseriti nella lista ufficiale del Ministero della Salute,  e potranno essere inserite tra le spese sanitarie detraibili al 19%, se lo scontrino è parlante con i dati fiscali di chi acquista. A tal fine è possibile anche conservare la documentazione allegata al dispositivo che ne attesti il modello certificato.

Questo rappresenta comunque un vantaggio per chiunque abbia avuto l'accortezza di acquistare tali dispositivi autorizzati e registrati pagando con mezzi tracciabili e conservando le ricevute a partire da maggio 2020.  Visto che ormai l'utilizzo è obbligatorio per legge e dunque a quasi un anno dall'inizio della pandemia e dall'entrata in vigore dei nuovi decreti che ne impongono l'uso per qualsiasi spostamento,  è ovvio che la spesa sostenuta nel 2020 da ogni famiglia sia già abbastanza elevata, quindi l'opportunità di recuperare qualche quota nel 2021 non è certo da sottovalutare. 

 

Modello 730: calendario nuove scadenze e rimborsi  2021 

Le scadenze per la presentazione del modello 730 hanno già subìto notevoli variazioni nel 2020, quando ne sono state spostate le date a causa dell'emergenza sanitaria da coronavirus, che ha impedito a molti di recarsi in tempo ad effettuare le dichiarazioni. Quindi a vantaggio dei contribuenti e dei sostituti di imposta erano state previste date differenti anche per quanto riguarda i rimborsi.

Come lo scorso anno, anche nel 2021 le scadenze saranno differenziate in base ad uno specifico calendario

Premesso che il lavoratore o contribuente dovrà ricevere la certificazione unica dei redditi e delle ritenute da parte del proprio sostituto di imposta entro il giorno 16 Marzo, sarà quindi disponibile il modello 730 precomplilato sul sito agenzia delle entrate a partire dal 30 aprile

Quindi come nel 2020 le dichiarazioni si potranno presentare fino al 30 settembre con le seguenti scadenze entro le quali si dovrà avere la copia dell'elaborazione con il dettaglio dell'eventuale liquidazione o delle trattenute se il conguaglio è a debito:  

  • 15 giugno 2021 se la presentazione è stata effettuata entro il 30 maggio e per poter avere il rimborso in busta paga a partire dal mese di luglio, per i pensionati e disoccupati agosto.
  • 29 giugno 2021, per dichiarazioni effettuate entro il 20 giugno. E rimborsi arriveranno alla prima retribuzione del mese successivo per i dipendenti e due mesi per i pensionati.
  • Per le dichiarazioni oltre il 21 giugno ed entro il 15 luglio invece il termine è il giorno 23 di luglio. Rimborsi a partire da agosto 2021 per i lavoratori con busta paga e settembre per chi ha Inps come sostituto di imposta
  • Termine del 15 settembre per le presentazioni 730 effettuate entro il 31 agosto, con rimborsi che andranno da ottobre a novembre

Ultimo termine 30 settembre ed in questo caso ai lavoratori sarà inserita la liquidazione in una o più rate a partire dal mese di ottobre/ novembre e novembre / dicembre per chi riceve i pagamenti da Inps.

Un discorso a parte poi merita il calendario particolare per chi sceglie di ricevere i rimborsi 730 senza sostituto di imposta.

In questo caso infatti quando l'agenzia delle entrate deve mettere in pagamento il credito fiscale, ha tempo fino a sei mesi e qualche volta ne sono necessari anche di più a causa di controlli che possono bloccare la pratica. In genere comunque per importi non elevati il pagamento arriverà entro la fine di dicembre 2021.

Attenzione però anche ad indicare correttamente e tempestivamente l'Iban sul quale si desidera ricevere il bonifico, altrimenti questo potrebbe causare ulteriori ritardi dovuti al fatto di dover rimborsare il contribuente con mandati di pagamento all'ente posteitaliane o assegni circolari emessi da Banca di Italia, che solitamente hanno tempistiche più lunghe.