Acconto Irpef: chi lo deve pagare entro il 30 novembre 2023? Come evitare sanzioni

Entro quando si deve pagare l’acconto IRPEF di novembre? Ecco cosa ha deciso l’Agenzia delle Entrate su chi lo deve pagare entro il 30 novembre.

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La giornata del 30 novembre segna una scadenza piuttosto importante per alcune categorie di soggetti e contribuenti. Stiamo parlando del pagamento della seconda rata di acconto dell’IRPEF.

A questo proposito, per alcune categorie di soggetti, esclusivamente per l’anno attualmente in corso del 2023, è possibile decidere di prorogare la data di scadenza per il pagamento dell’acconto IRPEF oppure optare per un pagamento rateale.

Vediamo, quindi, in questo articolo, tutte le novità in merito all’acconto Irpef, chi sono i soggetti che sono tenuti a pagare obbligatoriamente l’acconto IRPEF entro il 30 novembre.

Acconto IRPEF novembre: in cosa consiste

Prima di andare a chiarire quali sono i cittadini che possono effettivamente beneficiare di una proroga delle scadenze per il pagamento dell’Acconto IRPEF di novembre, è importante fornire una panoramica generale in merito a come funziona questa imposta.

In tal senso, va detto che i contribuenti italiani che trasmettono la dichiarazione dei redditi sono tenuti al pagamento delle imposte, mediante il Modello F24, rispettando specifiche scadenze, che cambiano a seconda della tipologia di contribuente.

In generale, i pagamento delle imposte sui redditi, ovvero Irpef o Ires, avvengono seguendo due fasi durante l’anno.

Da un lato il saldo relativo all’anno oggetto della dichiarazione, dall’altro, l’acconto per l’anno successivo, che deve essere pagato in una o in due rate, in base all’importo dell’imposta.

Dunque, la prima rata di acconto deve essere versata entro il 30 giugno dell’anno in cui viene presentata la dichiarazione, mentre per l’eventuale seconda oppure unica rata di acconto, la scadenza è fissata per il 30 novembre di ogni anno.

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Le novità sull’acconto IRPEF di novembre

In merito al pagamento dell’acconto IRPEF di novembre, occorre fare una precisazione in merito alle ultime novità che sono state rese note da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A questo proposito, a seguito della pubblicazione della circolare numero 31, nella giornata del 9 novembre, sono stati forniti alcuni chiarimenti specifici in relazione al Rinvio del versamento della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi, che va quindi a delineare chi sono effettivamente i beneficiari di tale proroga.

Da questo punto di vista, la circola numero 31 dell’Agenzia delle Entrate precisa che possono godere del differimento del termine di versamento del secondo acconto IRPEF del 30 novembre i titolari di partita IVA con specifiche condizioni.

In particolare, tra i requisiti, vi è quello legato ai ricavi e i compensi dichiarati per il periodo d’imposta 2022, che non dovranno risultare superiori a 170 mila euro.

Si intendono quindi incluse esclusivamente le persone fisiche, ovvero sia lavoratori autonomi che imprenditori individuali, nonché l’imprenditore titolare dell’impresa familiare o dell’azienda coniugale non gestita in forma societaria.

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Acconto IRPEF: le scadenze ordinarie

Fermo restando le recenti novità in merito all’acconto IRPEF di novembre che sono state rese note dall’Agenzia delle Entrate con la circolare numero 31, occorre precisare anche le modalità e le scadenze ordinarie del pagamento dell’acconto IRPEF.

In questo senso, le regole ordinarie prevedono che l’acconto IRPEF deve essere versato nei casi in cui l’imposta dichiarata in quell’anno, riferita dunque all’anno precedente, al netto delle detrazioni, delle ritenute, delle eccedenze e di eventuali crediti d’imposta, sia superiore all’importo di 51,65 euro.

Per quanto riguarda gli importi dell’acconto IRPEF di novembre, questo è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una oppure in due rate.

Se, infatti, l’acconto è inferiore a 257,52 euro, il pagamento dell’acconto IRPEF dovrà avvenire in un’unica rata entro la scadenza del 30 novembre.

Mentre, se l’acconto è pari o superiore a tale limite, la prima rata potrà essere pari a 40% entro il 30 giugno (unitamente al saldo), invece il 60% dovrà essere pagato entro il 30 novembre.

Inoltre, va anche specificato che il saldo e la prima rata di acconto potranno essere versati, su decisione del contribuente, in rate mensili. Tuttavia, il versamento rateale dovrà essere ultimato entro il mese di novembre.