Ci sono cambiamenti importanti in vista sul pagamento del canone Rai. La tassa di possesso del mezzo televisivo cambia forma. Il Canone Rai uscirà dalla situazione attuale che prevede il pagamento nella bolletta elettrica. Vediamo le ragioni di questo cambiamento, le tempistiche e come si pagherà in futuro il canone Rai.

Canone Rai esce dalla bolletta elettrica: cambia la modalità di pagamento

Il canone Rai è una delle imposte, per così dire meno amate dagli italiani. La tassa di possesso del mezzo televisivo insieme al Bollo Auto probabilmente è una delle imposte più invise ai contribuenti. Ora ci sono novità importanti sul Canone Rai.

L'imposta infatti non sarà più inserita nella bolletta dell'energia elettrica. Ma andiamo con ordine ed esaminiamo nel dettaglio la questione. 

Canone Rai esce dalla bolletta elettrica a partire dal 2023

Quali saranno i termini entro i quali il canone Rai uscirà dalla bolletta elettrica? Il Canone Rai si pagherà ancora per tutta la parte restante del 2021 e per il 2022 con le modalità attuali in bolletta elettrica. Ma dal 2023 dovrebbe esserci la svolta con il Canone Rai che non sarà più addebitato nella bolletta elettrica.

Le ragioni di questo fatto sono legate ad un volere espresso da parte della Comunità Europea. L'Italia infatti si è impegnata nell'ambito del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) di aderire ad un impegno comunitario.

Questo impegno a livello europeo prevede che dai costi relativi all'energia per i cittadini vengano tolti quelli che vengono definiti “oneri impropri”. E il canone Rai nella Bolletta dell'energia elettrica viene proprio definito come un onere improprio visto che non si tratta di un costo legato ad un consumo ma solamente un costo legato al semplice possesso da parte di un cittadino di un apparecchio televisivo.

Canone Rai: il pagamento avviene in bolletta dal 2016

Tornando un attimo indietro il Canone Rai era stato pagato a lungo nel nostro paese con un bollettino a parte e indipendente. Ma si trattava anche di una tassa dalla forte evasione fiscale. Molti cittadini non lo pagavano.

Allora nel 2016 il governo guidato dall'attuale leader di Italia Viva Matteo Renzi prese  la decisione di inserire il pagamento del canone Rai nelle bollette dell'energia elettrica.

In questa maniera si diede un colpo molto forte all'evasione fiscale della tassa.

La tassa inserita nella bolletta elettrica diventava una situazione in cui non pagarla era molto più complesso. Ora però si assiste ad un nuovo cambiamento visto che per volere dell'Unione Europea il Canone Rai non potrà essere più inserito nella bolletta elettrica.

Canone Rai: le ragioni che portano a questo cambiamento

Dal 2023 il Canone Rai e il suo pagamento quindi usciranno dalla bolletta elettrica e tornerà ad essere un'imposta presente per tutti gli italiani ma gestita in maniera autonoma.

Nello spirito di questo cambiamento l'Unione Europea sottolinea che non è possibile chiedere ai fornitori di energia elettrica e ai diversi operatori presenti il compito di riscuotere oneri che non sono direttamente legati alle proprie offerte di mercato.

E allo stesso modo, spiega l'Unione Europea, non è possibile effettuare una richiesta ai cittadini di pagare nella stessa bolletta i costi legati alla propria energia e altri tipi di costi come quelli legati al canone della televisione.

Canone Rai: perchè nel 2022 il canone sarà ancora in bolletta?

Il cambiamento non sarà però immediato. Nel 2022 si continuerà ancora con la situazione attuale. Gli italiani in attesa del completamento della riforma del mercato dell'energia prevista per l'anno prossimo, a meno di sconvolgimenti del quadro politico sempre possibili, per il prossimo anno vedranno ripetersi la stessa situazione di questi anni.

Quindi anche per il 2022 gli italiani che possiedono una televisione si troveranno in bolletta spalmati nei diversi mesi il pagamento dei 90 euro per il possesso del mezzo televisivo.

La tassa viene pagata con addebito sulle fatture mensili nell'importo di 10 euro al mese da gennaio a ottobre anche per tutto l'anno prossimo. 

Canone Rai: come si pagherà a partire dal 2023

Il canone Rai quindi a fine 2022 sarà definitivamente tolto dalla bolletta dell'energia elettrica per rispettare i desideri dell'Unione Europea. Come si pagherà quindi il canone Rai a partire dal 2023?

Si tornerà quindi a pagare il canone Rai attraverso un bollettino autonomo che verrà inviato come era avvenuto fino al 2015.

Canone Rai, la situazione legata a tablet e smartphone

E' innegabile che in questi ultimi anni è cambiato in maniera radicale il modo di usufruire del mezzo televisivo. Fino a non troppo tempo fa c'erano sostanzialmente i canali tradizionali in chiaro, c'erano le televisioni a pagamento e la scelta era più ridotta.

Ora le possibilità di usufruire del mezzo televisivo sono molto più ampie, ci sono svariate piattaforme internet che trasmettono numerosi contenuti. E anche la Rai ad esempio con Raiplay trasmette contenuti che vanno al di là dei canali tradizionali.

Inserendosi in questo discorso di recente è stata proposta dai vertici dirigenziali della televisione di Stato anche un'ipotesi di estendere il pagamento del canone Rai non solo a chi possiede un mezzo televisivo ma anche un tablet, uno smartphone o qualunque altro strumento multimediale che consenta di ricevere i canali della Rai. La proposta è stata accolta con freddezza in molti ambienti.

Al momento però non si registrano novità e non verrà inserito un tributo da fare pagare alle persone legato al pagamento di un canone Rai per chi fruisce dei contenuti da smartphone o altri dispositivi  multimediali. 

Canone Rai: chi ha diritto a non pagare. Tutte le esenzioni al pagamento del canone Rai

Ci sono determinate categorie di persone che hanno diritto all'esenzione e non pagano il canone Rai. Vediamo come si deve fare e chi ne ha diritto.

Possono non pagare il canone oggi i contribuenti che hanno la titolarità di una utenza elettrica ad uso residenziale.

Ma per avere l'esenzione dal pagamento devono dichiarare su un apposito modello presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate che in nessuna delle abitazioni su cui è attiva l'utenza elettrica è presente un apparecchio televisivo.

Canone Rai ed esenzione: le regole per chi ha più di 75 anni

E ancora hanno diritto di non pagare il canone tutti quei cittadini che hanno compiuto 75 anni di età e che hano un reddito annuo singolo e del coniuge che non supera gli 8.000 euro. Non devono essre presenti nemmeno persone conviventi con loro che abbiano un reddito autonomo. Non valgono in questa situazione colf, badanti e collaboratrici domestiche. 

Anche in questo caso occorre presentare un modulo apposito con la dichiarazione di avere diritto all'esenzione e al non pagamento del canone Rai. L'agevolazione viene concessa se nell'abitazione in cui risiede la persona interessata si possiedono tv.

Il non pagamento del canone Rai viene concesso in maniera integrale se il compimento del 75esimo anno avviene entro il 31 gennaio dell'anno in questione.

Se il compimento avviene dal 1 febbraio al 31 luglio l'agevolazione scatta dal secondo semestre. A questo link tutte le informazioni sul non pagamento del Canone Rai per queste categorie di persone.

Infine hannno diritto a non pagare il canone Rai per convenzioni internazionali gli agenti diplomatici, i funzionari o gli impiegati nei consalti, i funzionari di organizzazioni internazionali e i militari di cittadinanza non italiana e il personale civile che non hanno cittadinanza italiana ma appartengono a forze Nato che sono di stanza nel nosto paese.