Nella dichiarazione dei redditi è possibile portare in detrazione le spese sostenute per pagare l'affitto. Quella che abbiamo davanti è una vera e propria possibilità, messa a disposizione degli inquilini, che hanno sottoscritto un regolare contratto di locazione, registrato correttamente all'Agenzia delle Entrate. Portare in detrazione, nella dichiarazione dei redditi, le spese sostenute per pagare l'affitto è una possibilità che ci viene concessa dalla normativa, ma che pochi contribuenti conoscono.

I pagamenti, che vengono fatti regolarmente per pagare il canone di locazione per l'abitazione principale, sono considerati degli oneri meritevoli di agevolazione fiscale. Questo è il motivo per il quale, nel momento in cui si presenta la dichiarazione dei redditi, è possibile accedere alle detrazioni previste per l'affitto e riservate a quanti abbiano stipulato dei contratti di locazione per immobili adibiti ad abitazione principale. L'ammontare di queste detrazioni è calibrato e graduato in base al reddito complessivo del contribuente.

Dichiarazione dei redditi: come portare in detrazione l'affitto

Una domanda che molti nostri lettori potrebbero porsi è la seguente: per chi sono previste queste detrazioni per l'affitto? Chi potrà ottenerle direttamente nella dichiarazione dei redditi? Rispondiamo immediatamente a queste domande. L'agevolazione, in linea generale, è stata riservata a quanti abbiano un reddito inferiore a 30.987,41 euro. Riguarda direttamente tutti i contratti, che sono stati stipulati per l'abitazione principale. Una nota molto importante: può essere richiesta la detrazione per l'affitto per qualsiasi tipo di contratto di locazione, indipendentemente dalla sua durata. Sono compresi, quindi, anche quelli con una durata transitoria o che rientrino nella categoria dei contratti a canone concordato.

La detrazione, che potrà essere richiesta con la dichiarazione dei redditi, è stata definita in misura fissa. Ma varia in base al reddito dell'inquilino e alla tipologia di contratto sottoscritto. Entrando un po' più nello specifico, il legislatore ha previsto delle particolari detrazioni nei seguenti casi:

  • per gli alloggi adibiti ad abitazione principale;
  • per gli alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale;
  • per canoni di locazione spettante ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni per l’abitazione principale;
  • per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.

È importante segnalare che queste detrazioni per l'affitto non sono cumulabili tra di loro. Il contribuente, però, ha la facoltà di scegliere quella che a lui è più favorevole. Nel caso in cui, però, nel corso dell'anno il contribuente si dovesse trovare in situazioni differenti, potrà beneficiare di più detrazioni. Per poter usufruire di queste agevolazioni è necessario compilare il Rigo E71 o il Rigo E72 a seconda della tipologia di detrazione del Modello di dichiarazione 730/2022.

Affitto: a quanto ammonta la detrazione

A quanto ammontano le detrazioni per l'affitto, che si possono ottenere direttamente nella dichiarazione dei redditi? In questa sede ci soffermiamo ad analizzare il caso di un alloggio adibito ad abitazione principale, per il quale sia stato stipulato o rinnovato un contratto di locazione. L'importo dell'agevolazione varia a seconda del reddito dell'inquilino ed è modulato come segue:

  • se il reddito complessivo è inferiore a 15.493,71 euro: detrazione pari a 300 euro;
  • se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,71 euro ed i 30.987,41 euro: detrazione pari a 150 euro.

Nel caso in cui il contratto di affitto sia canone concordato ai sensi della Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, agli inquilini spettano in dichiarazione dei redditi le seguenti detrazioni:

  • se il reddito complessivo è inferiore a 15.493,71 euro: detrazione pari a 495,80 euro;
  • se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,71 euro ed i 30.987,41 euro: detrazione pari a 247,90 euro.

In nessun caso spetterà una detrazione se il reddito dell'inquilino supera i 30.987,41 euro. Dobbiamo, inoltre ricordare, che per poter usufruire delle detrazioni per il pagamento del canone di affitto per i contratti a canone concordato direttamente nella dichiarazione dei redditi è necessario verificare la necessità dell’attestazione rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo, con la quale viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all'Accordo Territoriale

Le detrazioni previste per i più giovani

Un capitolo molto importante è quello riservato ai più giovani: i ragazzi di età compresa tra i 20 ed i 30 anni possono usufruire di una detrazione pari a 991,60 euro, nel caso in cui prendano in affitto un'immobile da destinare ad abitazione principale. In questo caso la detrazione spetta unicamente per i primi tra anni, ma il reddito non deve superare i 15.493,71 euro: nel caso in cui il contratto di locazione venga sottoscritto nel 2022, se ne potrà usufruire anche nel 2023 e nel 2024. Nel 2025 si rientrerà negli esempi che abbiamo elencato in precedenza.

La condizione per fruire dell’agevolazione è che l’immobile in questione sia diverso dall'abitazione principale dei genitori del giovane intestatario del contratto o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge. Il requisito dell'età è soddisfatto qualora ricorra anche per una parte del periodo d'imposta in cui si intende fruire della detrazione.