Manca poco più di un mese ed i contribuenti italiani che presentano il modello 730, potranno trovare nella propria area riservate dell'Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato. Rispetto agli altri anni la messa a disposizione del modello 730 precompilato è in ritardo per effetto dei provvedimenti emanati dall'Agenzia delle Entrate in relazione al rilascio delle CU (Certificazioni Unica) da parte dei datori di lavoro. La legge di bilancio 2020 aveva introdotto per il 2021, a valere sulle dichiarazioni relative ai redditi 2020, l'obbligo di poter portare in detrazione le spese ammesse solo se pagate con mezzi tracciabili. Le spese, se pagate in contanti, non sono ammesse. Ma dopo la richiesta presentata dai CAF, si andrà probabilmente verso una deroga per il 2021. Dunque sono salvi i rimborsi Irpef per spese quali ad esempio quelle mediche, scolastiche, palestre pagate in contanti.

730 Precompilato: cosa c'è nel modello

Il 10 maggio è la data da quando si potrà accedere al 730 precompilato. L'accesso è possibile sia dalla pagina dell'Inps che dall'area riservata sito dell'Agenzia delle Entrate con le credenziali Spid che sono obbligatorie dal 1 marzo, oppure con Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi) e Pin Fisconline: quest’ultimo, però, potrà essere utilizzato solo da chi ne è già in possesso. Il 730-precompilato è già compilato con alcune informazioni che il fisco ricava sia dai modelli 730 dell'anno precedente che dai dati comunicati dai vari operatori soggetti all'obbligo di comunicazione (banche, assicurazioni, farmacie, ecc).

Nella dichiarazione precompilata sono già presenti i redditi indicati nelle certificazioni uniche,le spese sanitarie grazie allo "scontrino parlante", i ticket sanitari, gli interessi passivi pagati sui mutui, le spese per ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica. Sono, in pratica, tutte le informazioni che i “soggetti terzi” hanno trasmesso all’agenzia delle Entrate entro il 31 marzo. 

Dal modello 730 inviato l'anno precedente, l'Agenzia delle Entrate rileva invece  i dati anagrafici, il domicilio fiscale, i famigliari a carico, i redditi immobiliari. Novità del 2021, nel 730 precompilato ci sarà anche l'importo del bonus Irpef ricevuto nel 2020. Dai calcoli che poi si faranno su deduzioni e detrazioni, sarà anche eventualmente ricalcolato il bonus Irpef. 

 

730 precompilato: obbligo di pagamenti tracciati

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile il nuovo modello 730/2021 per la dichiarazione dei redditi percepiti nel 2020. Per ridurre l'imposta lorda, si possono portare in detrazione alcune spese sostenute nel 2020. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19 per cento per le spese sanitarie, 50 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.). Tra le spese che usufruiscono della detrazione del 19% rientrano anche:

  • le spese funebri;
  • le spese per l’assistenza personale;
  • le spese per attività sportive per ragazzi;
  • le spese per intermediazione immobiliare;
  • canoni di locazione per gli affitti degli studenti universitari fuori sede;
  • le erogazioni liberali;
  • le spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • le spese veterinarie;
  • i premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

La legge di bilancio 2020 aveva introdotto a partire dal 730 del 2021 l'onere di pagare le spese ammesse alle detrazioni fiscali, con strumenti tracciati. Il pagamento di asilo nido, visite mediche, l'abbonamento alla palestra, il calcio o la danza per i figli non deve essere stato fatto in contanti, altrimenti si perde l'opportunità di detrarli dall'imposta lorda e così poter eventualmente ottenere un credito d'imposta. Tutte le spese detraibili devono essere state pagate nel 2020 a mezzo strumenti tracciabili.

La disposizione non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale per le quali vige lo scontrino parlante.

Agenzia delle entrate: ok ai contanti nel 730-precompilato

Pagare le spese per le quali è ammessa la detrazione fiscale (sia al 19% che al 50%) in contanti fa perdere la detraibilità. Questa è la grande novità del 2021 che metterà in gravi difficoltà milioni di contribuenti abituati ancora a pagare la retta dell'asilo del figlio in contanti. Ma in soccorso arriva l'Agenzia delle Entrate ed il Ministero dell'Economia e Finanze. Non tutti gli italiani si erano resi conto che pagare l'attività sportiva del proprio figlio in contanti avrebbe significato perdere la relativa detrazione fiscale. Per questo i CAF e i consulenti del lavoro avevano richiesto congiuntamente di congelare per quest'anno la disposizione introdotta dalla legge di bilancio prorogandola di un anno. Sembra che tale appello sia stato accolto e con buoa probabilità, il Parlamento lo recepirà attraverso un emendamento al decreto Sostegni, oppure lo inserirà nel decreto Sostegni bis. 

Con un colpo di reni quindi il Governo si appresta a salvare le detrazioni fiscali di quele spese pagate in contanti. Una scelta corretta, in un anno in cui i soldi bisogna darli e non chiederli. Ma quali sono le spese che potevano rischiare di non essere considerate ai fini delle detrazioni fiscali?

730 precompilato: quali detrazioni (non) si perdono

Chi nel 2020 ha pagato le spese che sono ammesse alle detrazioni fiscali del 19% (oppure del 26%, 30%, 35%, 50%, 90%) in contanti, perde le relative detrazioni. Lo sancisce la legge di bilancio 2020. Infatti per la dichiarazione dei redditi 2021, per portare tali spese in diminuzione dall'imposta lorda, nella misura della percentuale per la quale la spesa gode la detrazione, il contribuente deve dare prova di aver usato una carta credito, il bancomat, un bonifico o qualsiasi strumento tracciabile.  Ma grazie all'allarme lanciato dai CAF sia perchè molti cittadini erano iganari di questa disposizione sia perchè diversi esercenti non hanno ancora abilitato i POS, queste spese saranno detraibili, anche se pagate in contanti

  • Spese per istruzione diverse da quelle universitarie;
  • Spese per istruzione universitaria;
  • Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive);
  • Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • Contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche;
  • Spese per asili nido;
  • Spese per minori o maggiorenni con DSA

Mentre le spese per le quali la detrazione è del 26% rientrano

  • Erogazioni liberali a favore delle ONLUS
  • Erogazioni liberali a favore dei partiti politici

 

Tutte le novità del 730 precompilato del 2021

Superato il rischio di perdere le detrazioni fiscali per spese se pagate in contanti, il 730  precompilato del 2021 presenta altre novità collegate alle nuove detrazioni o crediti di imposta legati ai bonus del 2020. 

Si potrà contare sulle nuove detrazioni casa entrate in vigore nel 2020: il bonus facciate del 90% e il superbonus del 110%, a condizione che non si sia già usufruito dello sconto in fattura o della cessione del credito. 

Per gli acqusiti dei monopattini, il contribuente potrà riconoscere il credito d'imposta. Si tratta del bonus mobilità che era stato previsto per gli acquisti dal 1 agosto al 31 dicembre 2020 e che vale fino a 750 euro.

Per chi aveva usato entro il 31 dicembre 2020, il “bonus vacanze”, può detrarre il restante 20% rimasto a suo carico.