L'Agenzia delle entrate affila le armi e si prepara a mettere sotto torchio i contribuenti. A stare attenti dovranno essere i titolari di Partita Iva. Non importa che siano professionisti, lavoratori autonomi o piccole e medie imprese. Sono lo il bersaglio principale ed il primo obiettivo dei 100.000 accertamenti che l'Agenzia delle Entrate sta preparando. Ad essere corretti sono 90.000, ma poco importa. Lo scopo di questa mastodontica campagna di accertamenti è quella, ovviamente, di combattere l'evasione fiscale. Il risultato che gli uffici preposti si auspicano è quello di recuperare almeno 14 miliardi di euro, che in un modo o nell'altro sono stati tenuti nascosti da contribuenti poco onesti.

Se l'intento principale è quello di andare a scovare gli evasori fiscali, dall'altra parte gli ispettori dell'Agenzia delle Entrate si muoveranno con la massima cautela. L'intenzione, infatti, è quella di cercare i soldi ovunque siano stati nascosti, ma cercando di non infierire troppo sui contribuenti. La pandemia ed i lockdown hanno dato il via ad una pesante crisi economica: aziende e professionisti stanno attraversando un periodo non molto felice. Quindi avanti a passo spedito per cercare gli evasori fiscali, ma utilizzando il guanto di velluto.

Gli obiettivi dell'Agenzia delle Entrate!

L'Agenzia delle Entrate si muoverà con un'oculatezza a dir poco scientifica. Gli agenti del fisco provvederanno ad operare una selezione mirata degli obiettivi da proseguire e cercheranno di concentrarsi principalmente su quelle situazioni dove è possibile scorgere una tendenza all'evasione. Gli ispettori tireranno fuori la lente di ingrandimento e inizieranno a spulciare tutti i documenti dei vari titolari di Partita Iva. Saranno analizzati fatture, documenti di ogni conto corrente e verrà effettuata un'analisi di rischio, per determinare dove si possa riscontrare il rischio maggiore di un'evasione fiscale. In altre parole si cercherà di andare a colpo sicuro. Sarà un lavoro molto certosino, dato che l'Agenzia delle Entrate passerà al setaccio la bellezza di 161 banche dati e si farà dare una mano dagli algoritmi, che sono diventati uno strumento fondamentale per qualsiasi indagine finanziaria.

Giusto per dare un esempio di quelli che potrebbero essere i soggetti a rischio, l'Agenzia delle Entrate porrà particolare attenzione ai vari aiuti e bonus concessi mentre era in corso la pandemia. Particolare attenzione sarà posta ai requisiti necessari per ottenere i contributi a fondo perduto. Dal mese di ottobre 2021, l'Agenzia delle Entrate provvederà ad inviare una comunicazione ai contribuenti del regime de minimis, perché controllino e verifichino che i dati dichiarati nel modello redditi siano corretti, soprattutto quelli che riguardano gli aiuti di Stato. Questo avviso arriverà nel momento in cui l'Agenzia delle Entrate si dovesse accorgere di un'anomalia di qualsiasi tipo rispetto a quanto contenuto nel Registro nazionale in possesso del Ministero dello Sviluppo Economico.

Lettere di compliance!

L'Agenzia delle Entrate continuerà con la politica delle lettere di compliance. Quella utilizzata dagli uffici del fisco è una strategia ben studiata: si provvede ad inviare ad alcuni contribuenti delle lettere nelle quali vengono indicate delle anomalie nella dichiarazione de redditi. Generalmente ci si riferisce ad omissioni od infedeltà che si sarebbero evinte dal confronto dei dati dichiarati dagli stessi contribuenti con quelli in possesso dell'Agenzia delle Entrate. Grazie a questa comunicazione, il contribuente può regolarizzare il proprio errore, prima che l'amministrazione tributaria provveda a notificare un avviso di accertamento. Il soggetto, che riceve la comunicazione, avrà la possibilità di regolarizzare l'errore o l'omissione grazie al ravvedimento operoso. Nel caso in cui il contribuente che ha ricevuto la lettera dovesse ritenere che i dati che ha inserito nella propria dichiarazione dei redditi siano corretti, potrà comunicarlo direttamente all'Agenzia delle Entrate, presentando tutta la documentazione che serve per dimostrare la sua posizione.

Prima dello scoppio della pandemia, nel 2020, erano state inviate la bellezza di 950mila ,. Entro il 31 dicembre 2021 ne dovrebbero arrivare 650mila.

L'Agenzia delle Entrate provvederà anche a mettere sotto osservazione le persone fisiche ed i titolari di partita Iva, che lavorano come autonomi o liberi professionisti. Gli uffici del fisco hanno intenzione di concentrarsi sui movimenti di soldi da e verso altri Paesi, in modo da capire quanti capitali siano depositati all'estero, concentrando l'attenzione su situazioni che fino ad oggi non erano ancora state analizzate. In questo caso il fisco potrà contare sulla collaborazione delle autorità finanziarie estere.

Agenzia delle Entrate e cartelle esattoriali!

L'attività di verifica e controllo che l'Agenzia delle Entrate sta avviando in questo periodo, non deve essere confusa con le cartelle esattoriali, per le quali il Governo si sta attivando per un ulteriore proroga. Stando ad alcune indiscrezioni e rumors di stampa, che sono circolati in questi utlimi giorni, il Decreo Sostegni Bis dovrebbe contenere un ulteriore sospensione dell'invio delle cartelle esattoriali fino a coprire l'intero mese di giugno 2021. Oltre a questa sospensione, sarebbero anche in definizione le regole che determinano la ripresa dei versamenti sospesi.

La sospensione della proroga delle cartelle esattoriali potrebbe, infatti, essere prorogata fino al 30 giugno 2021, garantendo ai contribuenti un mese in più rispetto a quanto aveva anticipato il Mef. Per il momento, però, non è ancora stata presa una decisione definitiva. Nel momento in cui questa attività dovesse riprendere a pieno regime, l'Agenzia delle Entrate dovrebbe provvedere ad inviare la bellezza di 35 milioni di cartelle esattoriali ad imprese e privati cittadini.