Benvenuto in questo nuovo articolo di Trend Online. Oggi ti parlerò di un ente statale molto discusso e molto conosciuto, cioè l'Agenzia delle Entrate

Sono abbastanza certo del fatto che sicuramente questo nome lo avrai sentito, magari può essere stato in televisione, o sui social oppure potrai aver sentito i tuoi parenti che ne parlino. Magari potresti essere un lavoratore e a quel punto l'Agenzia delle Entrate sarà già molto familiare nella tua area lavorativa e finanziaria.

In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio cos'è l'Agenzia delle Entrate, ti darò qualche notizia storica sulla sua fondazione, ti descriverò le sue funzioni principali, ti dirò le varie modalità di controllo che essa può effettuare e infine ti dirò chi sono i soggetti che sono sottoposti alla sua ispezione.

Comincio il discorso dicendoti che l'Agenzia delle Entrate è un'organizzazione statale che dipende dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e il suo compito è quello di gestire l'amministrazione fiscale.

Con il termine amministrazione fiscale intendo dire tutto il complesso sistema che riguarda il pagamento delle imposte che ogni cittadino lavoratore deve pagare allo Stato, per contribuire alle spese pubbliche.

L'Agenzia delle Entrate ha una responsabilità dell'indirizzo politico nei confronti del Ministero. Responsabilità dell'indirizzo politico è un termine tecnico del linguaggio del diritto, che sta a indicare il fatto che se l'Agenzia delle Entrate dovesse fare degli errori, ne risponderà politicamente nei confronti del Ministero.

Nel diritto, l'altro tipo di responsabilità è quella d'indirizzo amministrativo, cioè in caso di errore bisogna pagare una sanzione economica. 

Dunque, l'Agenzia delle Entrate, è vero che è titolare di un dovere nei confronti del Ministero, ma è anche rivestita di una certa autonomia. I poteri di cui è in possesso sono di queste categorie:

  • Regolamentare
  • Amministrativa
  • Patrimoniale
  • Organizzativa
  • Contabile 
  • Finanziaria

In sostanza, l'Agenzia delle Entrate può muoversi liberamente e agire come meglio preferisce, a patto che sia sempre in coerenza con la legge.

Se sei un fan della serie di Netflix "Squid Game", puoi associare la figura del Ministero con quella del giocatore 001 (cioè il padrone), mentre l'Agenzia delle Entrate sarebbe il Frontman (il direttore).

Agenzia delle entrate: le origini storiche

In passato, nel corso della fine del 1800, esistevano degli uffici, chiamati intendenze di finanza, che si occupavano della riscossione delle imposte dei cittadini. Le sedi delle intendenze di finanza si trovavano praticamente in ogni capoluogo d'Italia.

Un po' più di cent'anni dopo, più precisamente nel 1999, un certo Franco Bassanini, che ricopriva il ruolo di ministro per la funzione pubblica, decide di mettere in atto una riforma

Il suo obbiettivo era quello di riorganizzare il sistema tributario, perché fino a quel momento era troppo disordinato e confuso e questo metteva in difficoltà sia lo Stato, che i cittadini.

Con la legge n.50/1999 viene messa in atto questa riforma e uno degli effetti principali di questa legge è la nascita di quattro agenzie dipendenti dal Ministro dell'Economia e delle Finanze.

La prima è senza dubbio l'Agenzia delle Entrate. La seconda si chiama Agenzia delle Dogane. Dal nome puoi capire benissimo che il suo lavoro principale era quello di gestire tutto il sistema delle dogane ai confini con gli altri Paesi, oppure nelle zone portuali o aeroportuali.

L'Agenzia delle Dogane non si occupa solo di questo, bensì anche della regolamentazione che riguarda l'industria del tabacco e l'industria del gioco.

La terza Agenzia è quella del Territorio (che oggi non esiste più ed è stata inglobata all'interno dell'Agenzia delle Entrate a partire dal 2016). La sua mansione principale era quella di occuparsi del catasto e dell'anagrafe di tutti i beni immobili che si trovano all'interno dello Stato italiano.

Il catasto è l'insieme di tutti i documenti relativi a un bene immobile, per esempio il nome dei possessori, le rendite, vincoli e diritti su questi beni e tanti altri fattori.

L'ultima è l'Agenzia del Demanio, che gestisce tutti i beni appartenenti allo Stato.

Poco prima ti ho accennato che prima della riforma Bassanini c'era un po' di complicanza nel sistema tributario italiano. Infatti esistevano una marea di uffici, ognuno che si dedicava a delle imposte specifiche. 

Ti elenco qualche esempio:

  • Imposte dirette
  • Ufficio del registro
  • Ufficio IVA
  • Intendenza di finanza (che ho già nominato prima)

Agenzia delle Entrate: le funzioni principali

I primi due compiti importantissimi dell'Agenzia delle Entrate riguardano la riscossione delle imposte e, successivamente, la lotta contro il fenomeno dell'evasione fiscale.

La terza funzione ricoperta dall'Agenzia delle Entrate riguarda l'assistenza online ai contribuenti (cioè coloro che pagano i tributi). Questo aspetto sembra poco importante, ma invece non lo è affatto.

Ti ricordo che il problema maggiore prima della riforma Bassanini era la disorganizzazione del sistema tributario, questo significava che lo Stato aveva parecchie inefficienze ed era anche molto lento nell'amministrazione e allo stesso tempo i cittadini rischiavano di confondersi molto facilmente.

Con l'assistenza online, fornita dall'Agenzia delle Entrate, i contribuenti possono mettersi direttamente in contatto con l'Agenzia per avere qualsiasi tipo di chiarimento e delucidazione.

La quarta e ultima funzione importante portata avanti dall'Agenzia delle Entrate è la gestione del contenzioso tributario. Questo termine, che sembra complicatissimo, in realtà è un concetto abbastanza semplice.

Quando si verificano delle controversie e il contribuente ritiene che l'Agenzia abbia commesso degli errori, si può rivolgere a una sorta di tribunale, chiamato Commissione Tributaria per risolvere la faccenda.

Agenzia delle Entrate: come funziona il controllo?

Per essere efficiente nel suo funzionamento, l'Agenzia delle Entrate non solo deve riscuotere le imposte da parte dei cittadini, ma deve anche verificare che tutti i documenti siano regolari.

Secondo il DPR 600/1973, una volta che si presenta la dichiarazione dei redditi si è automaticamente soggetti al controllo.

Devi comprendere che il primo passaggio che effettua l'Agenzia è quello di prendere la tua dichiarazione dei redditi e confrontarla con dei dati particolari, chiamati dati dell'anagrafe tributaria. Questa prima fase si chiama controllo automatizzato.

Se l'Agenzia nota che i documenti sono coerenti e non si verificano irregolarità, la funzione di controllo finisce lì. Se, invece, si notano delle incongruenze, si passa allo step successivo.

La seconda fase di controllo si chiama controllo formale e capisci bene che questo controllo viene fatto quando si inizia a sospettare di qualcosa d'illegale. La prima cosa che l'Agenzia fa è l'invio di un documento, chiamato comunicazione d'irregolarità e viene spedito al contribuente di turno.

In questo caso ci sono due possibili scenari:

  • Nel primo caso il contribuente può ammettere di aver commesso un errore e si impegna a rettificare i documenti e a pagare la sanzione che gli viene sancita entro un periodo massimo di trenta giorni
  • Se il contribuente ritiene che i suoi documenti siano regolari e che l'Agenzia abbia commesso uno sbaglio, si rivolge alla commissione tributaria per risolvere il contenzioso.

L'aspetto fondamentale è che bisogna dare una prova attraverso documenti o qualsiasi tipo di materiale concreto, non si possono chiamare testimoni (perché altrimenti sarebbe troppo facile eludere il sistema e non si ha la certezza se quel testimone stia dicendo la verità o meno).

L'ultimo tipo di controllo è quello che viene fatto quando si capisce che il contribuente viene scoperto fuori regola e si chiama controllo sostanziale.

In questo caso l'Agenzia delle Entrate collabora con la Guardia di Finanza e il contribuente viene controllato personalmente da un ispettore.

Quando l'agente che ha fatto l'ispezione deve comunicare delle irregolarità deve compilare un atto ufficiale di dichiarazione d'irregolarità, con le relative sanzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Questo documento si chiama avviso di accertamento.

Ci sono dei dati che devono essere indicati obbligatoriamente dall'agente e questi sono:

  • Imponibili e aliquote accertate
  • Imposte liquidate, sia al lordo che al netto di deduzioni, detrazioni, ritenute d'acconto e crediti d'imposta
  • Il responsabile del procedimento d'ispezione e l'ufficio di competenza
  • Modalità e termine entro il quale pagare le somme sancite dall'Agenzia delle Entrate
  • Organo giurisdizionale a cui è possibile fare ricorso

A questo punto il contribuente potrebbe trovarsi nella condizione in cui non vuole fare ricorso, o perché non ha nulla da ridire ed è consapevole di essere in una condizione d'irregolarità, oppure perché crede che sarebbe inutile affrontare le spese giuridiche per risolvere la controversia.

Ci sono due possibilità. La prima riguarda l'acquiescenza.

Questa parola complicata sta a significare, nel linguaggio giuridico, che si accettano (o volontariamente o passivamente) gli effetti di un provvedimento giuridico.

Nel nostro caso si tratta della comunicazione d'irregolarità o l'avviso di accertamento (nel caso dell'avviso di accertamento bisogna pagare la sanzione entro sessanta giorni).

C'è una seconda possibilità, cioè il procedimento (tramite accertamento con adesione) secondo cui si cerca di trovare un accordo con l'ufficio che gli ha fatto la sanzione.

Agenzia delle entrate: l'organizzazione e i soggetti controllati

Qui di seguito ti riporto quelli che sono grossomodo gli elementi appartenenti alla gerarchia dell'Agenzia:

  • Divisioni
  • Direzioni centrali/regionali
  • Settori/direzioni provinciali
  • Uffici dirigenziali
  • Sezioni
  • Reparti

I soggetti che sono sottoposti al controllo dell'Agenzia delle Entrate sono le persone fisiche e giuridiche.

Le persone fisiche, secondo il diritto, sono nientemeno che esseri umani titolari di diritti e doveri. Insomma, si tratta del comune cittadino.

La persona giuridica, invece, è un insieme di beni e persone fisiche riconosciuto dalla legge (e naturalmente è anch'esso titolare di diritti e doveri). Un esempio di persone giuridiche sono le società.

Concludo l'articolo dicendoti anche quali sono le attività soggette al controllo dell'Agenzia delle Entrate. 

La prima categoria è quella riguardante le imprese e i lavoratori. Una volta che viene superato un certo limite di reddito (sotto il quale non c'è l'obbligo di tassazione), automaticamente bisogna iniziare a pagare le imposte obbligatorie.

La seconda categoria di attività invece riguarda le persone fisiche non lavoratrici, che vengono controllate nel momento in cui si verificano dei movimenti sospetti.