La rottamazione ter e il saldo e stralcio di alcuni dei propri debiti con l'Agenzia delle Entrate, è stato ed è un provvedimento Importante che ha dato un enorme sospiro di sollievo a tantissime famiglie italiane e imprenditori, in forte difficoltà economica dopo un periodo di pandemia che è stato catastrofico anche dal punto di vista economico.

Ebbene, chi ha beneficiato della rottamazione delle cartelle con il Saldo a stralcio o con la Rottamazione ter e ha intenzione di mettersi al sicuro, verificando nella realtà che i debiti rottamati siano stati cancellati, può farlo entrando nel proprio cassetto fiscale nel portale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, con la propria identità digitale. 

Rammentiamo che entro la fine di ottobre, come stabilito, l'Agenzia delle Entrate Riscossione, in attuazione del decreto Sostegni emanato dal Governo Draghi, ha annullato tutti i debiti al di sotto dei cinque mila euro, condonandoli definitivamente.  

Per avere la certezza che ciò si sia verificato davvero nella realtà, si può effettuare un controllo sul sito, cliccando proprio sulla voce «Verifica Stralcio», lì si potrà notare se non ci sono più carichi pendenti e se quelli che stralciati siano stati effettivamente annullati

Se restano comunque dei debiti fiscali da pagare al netto di quelli stralciati, dallo stesso sito si avrà la possibilità richiedere all'Agenzia delle Entrate l'invio dei bollettini necessari al pagamento dei debiti restanti

Agenzia delle Entrate aggiorna il servizio richiesta bollettini per Rottamazione Ter

L'Agenzia delle Entrate Riscossione ha aggiornato e rivisto tutto il sistema per richiedere i bollettini necessari a pagare le rate della Rottamazione Ter delle cartelle esattoriali, per coloro che hanno ricevuto l'accettazione di un piano di rateizzazione che vada da dieci rate in su.

Sul sito ufficiale alle voci «Rottamazione-ter» e al «Saldo e stralcio», inserendo il proprio codice fiscale e i dati della documentazione riguardante il proprio debito, al proprio indirizzo e-mail  si riceverà la comunicazione della rottamazione e i bollettini restanti dall'undicesima rata in poi.

L'Agenzia delle entrate Riscossione ci tiene a precisare che l'Ente ha comunque inviato ai contribuenti interessati i moduli per pagare dall'undicesima rata in poi riguardanti la Rottamazione Ter, in forma cartacea.  

Non sono state inviate solo a chi era già decaduto dall'agevolazione per un mancato pagamento delle rate e a coloro che tramite il servizio «Verifica stralcio» avevano richiesto e ottenuto una rimodulazione delle rate da pagare, ricevendo poi i bollettini necessari.

Comunicato Stampa Agenzia delle Entrate: da ieri 11 novembre è attivo un nuovo servizio per le rate

Ieri 11 novembre l'Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa ufficiale ha dichiarato che è attivo un nuovo servizio telematico che serve ai contribuenti per richiedere o scaricare  i bollettini necessari per portare avanti la definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Il servizio è necessario per tutti quei contribuenti che hanno ottenuto più di dieci rate per pagare i loro debiti, e che grazie a questo nuovo servizio potranno ottenere gli ulteriori moduli da utilizzare.

Tramite questo servizio si possono ottenere anche i moduli delle prime dieci rate già pagate.

Per usare questo nuovo servizio online non è necessaria la propria identità digitale, basta inserire il proprio codice fiscale e i dati della documentazione del proprio debito.

Se invece si possiede lo Spid o un altro tipo di identità digitale, sarà possibile entrare sul sito e scaricare direttamente i moduli.

Ricordiamo che dopo la cancellazione dei debiti fiscali non superiori a 5 mila euro avvenuti entro fine ottobre, l'Agenzia delle Entrate ha riaggiornato anche il servizio Verifica Stralcio, che permette al contribuente di comprendere esattamente quali debiti sono stati effettivamente cancellati e quali sono ancora pendenti, oppure se c'è qualche debito che per qualche ragione è stato escluso dall'annullamento.

Nel primo caso, laddove venga riscontrata la presenza di carichi annullati, con lo stesso servizio si possono richiedere i bollettini per saldare i debiti non annullati.

L'Agenzia delle Entrate torna sui suoi passi per quanto riguarda il Superbonus

L’Agenzia delle Entrate cambia nuovamente i limiti di spesa per il superbonus edifici unifamiliari, tornando alle vecchie decisioni.

Per le casi unifamiliari, dove non c'è dunque un condominio, le pertinenze non vengono tenute in conto per un aumento dei limiti di spesa in merito ad ogni singolo intervento ammesso al Superbonus 110%. Il limite di spesa per una casa unifamiliare, resterà unico e riferito solo all'abitazione, non alle pertinenze.  

Nel caso del Superbonus 110, sappiamo bene che per ogni tipo di intervento ammesso all'agevolazione, è stabilito un limite di spesa. Ma con la risposta n° 765: riguardante le unità abitative unifamiliari, si è stabilito che le pertinenze delle casa non aggiungono affatto un plafond di spesa

E qui c'è da fare un distinguo: nel caso dei condomini, il calcolo dei limiti di spesa va effettuato tenendo conto anche anche delle pertinenze. 

Ma se i lavoro vengono effettuati su edifici unifamiliari, le pertinenze non aumenteranno il limite di spesa per ciascun intervento.

Poco tempo fa, però, con la risposta n° 568 del 30 agosto 2021 l'Agenzia sembrava aver cambiato idea, salvo poi cancellare subito dopo la stessa risposta pubblicata. 

In data 9 novembre è stata poi pubblicata la risposta n° 765 con la quale il Fisco ha rettificato la risposta 568 e ha ribadito che le pertinenze degli edifici unifamiliari non aumentano i limiti di spesa per il superbonus. 

Il limite di spesa del quale si tiene conto in questo caso è unico e riguarda la sola unità abitativa. Il perché del cambio di idea così repentino dell'Agenzia delle Entrate, non è dato saperlo. Ma se si vuole usufruire del superbonus, bisognerà rispettare queste regole. 

L'Agenzia delle Entrate interviene per limitare le frodi riguardanti i bonus edilizi

A causa di numerose frodi sui bonus edilizi, riguardanti soprattutto la cessione del credito o lo sconto in fattura, l'Agenzia delle Entrate è dovuta intervenire, introducendo l'opzione di fare dei controlli preventivi, cioè prima di concedere il bonus, in modo da scoprire eventuali operazioni sospette di frode.

Con un decreto anti-frode si è stabilito che l’Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l’efficacia delle comunicazioni su cessioni del credito o su sconti in fattura inviate, e che risultano sospette. Questo per cercare di evitare il più possibile il verificarsi di frodi ai danni dello Stato, visto che troppe se ne sono già verificate.

Ricordiamo che in caso di fruizione di bonus edilizi, si scelgano le opzioni di cessione del credito o sconto in fattura, bisognerà comunicare queste scelte all'Agenzia delle Entrato entro e non oltre il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui si sono sostenuti i costi dei lavori.