Modello 730 2022: La notizia che è circolata nelle ultime settimane è abbastanza scioccante per quanti sono abituati a sfruttare le detrazioni irpef e a certificarle annualmente in dichiarazione dei redditi per avere un rimborso.

Infatti per chi ha qualche cartella esattoriale ancora da pagare, che non sia stata oggetto di rateizzazione o definizione agevolata, il rimborso potrebbe essere diminuito o addirittura azzerato.

Una proposta che anche se può sembrare severa e punitiva, si inserisce perfettamente nella nuova manovra fiscale anti evasione, e alla revisione delle tax expenditures. Con questa novità scatterebbero le verifiche incrociate preventive da parte di agenzia delle entrate tra i debiti e i crediti maturati successivamente nei confronti del fisco. In particolare l'applicazione del meccanismo di compensazione sui rimborsi ancora da erogare, che potrebbe permettere all'ente di riscossione utilizzarli per abbassare il debito accumulato dal contribuente

La novità viene da un emendamento alla legge di bilancio che è in discussione in queste ore. Se dovesse essere approvata, milioni di contribuenti subirebbero una grande penalizzazione con riduzione o addirittura l'annullamento del rimborso 730 partire dalla prossimo anno. Vediamo nel dettaglio cosa potrebbe cambiare per la dichiarazione dei redditi 2022, come funzionerà il nuovo meccanismo di verifica, chi ne subirà le pesanti conseguenze e cosa fare per difendersi da eventuali errori.

Chi ha diritto al rimborso 730 da agenzia delle entrate e come funziona

Il rimborso 730 è il riconoscimento di un credito da parte di agenzia delle entrate per il totale delle spese detraibili dall'irpef, che il contribuente deve certificare tramite la compilazione del modello per la dichiarazione dei redditi annuale.

Tra le spese per le quali è possibile recuperare una parte a percentuale, stabilita dalla legge per la maggior parte al 19%, ci sono quelle sanitarie, quelle per gli interessi del mutuo prima casa, quelle per l'affitto e molti altri oneri detraibili per i familiari a carico ed altri servizi, o deducibili cioè scontabili direttamente dall'imposta irpef dovuta a seconda del reddito.

In pratica, una volta inviato il modello annuale con modalità precompilata o tramite intermediari, il rimborso 730 dopo i controlli preliminari viene elaborato da agenzia delle entrate e il conguaglio irpef viene effettuato dal sostituto di imposta che può essere il datore di lavoro, l'INPS o l'agenzia stessa che quando si indica la modalità senza sostituto invia il pagamento diretto al contribuente tramite bonifico bancario o domiciliato.

Tutto questo potrebbe cambiare drasticamente nel 2022, portando le spese detraibili accumulate nell'arco del 2021 ad essere ridotte in caso di carichi pendenti e cartelle già iscritte a ruolo. Ecco come funzionerà la nuova norma anti evasione a compensazione dei debiti.

Niente rimborso 730 per chi è in debito con agenzia delle entrate riscossione

Tra gli emendamenti alla legge di bilancio in approvazione c'è la proposta di modifica al meccanismo del rimborso 730. In realtà, sembra che la norma in questione sia da tempo in discussione come necessario adeguamento per tutti i contribuenti che vantano un credito nei confronti del fisco, ma contemporaneamente non hanno pagato negli anni precedenti i debiti nei confronti dello stato.

Questi possono riguardare cartelle esattoriali di varia natura relative a debiti INPS, Bollo Auto, multe o somme dovute agli enti locali come IMU e TARI. Praticamente tutti i carichi iscritti a ruolo e quindi già notificati ma non pagati.  

Se questo venisse approvato porterebbe brutte sorprese per tutti coloro che sono abituati a inserire tutte le spese detraibili nel modello dichiarazione dei redditi, perchè sanno di poter contare su un importo aggiuntivo da recuperare entro fine estate o a dicembre da agenzia delle entrate.

Da un'analisi de Il Sole 24 ore, interesserebbe attualmente ben 750.000 contribuenti con regolare diritto al rimborso 730 annuale, ma risultano debitori nei confronti dello stato. Quindi il nuovo meccanismo funzionerebbe in modo da attuare una verifica preventiva dell'estratto di ruolo all'atto dell'elaborazione del modello 730 tra i dati certificati dal contribuente e quelli presenti nell'archivio di agenzia entrate riscossione.

Un controllo incrociato tra i due enti fiscali che farebbe scattare in caso di debiti accertati, la comunicazione al sostituto di imposta che dovrà provvedere a trattenere le somme a debito.

Per fare un esempio concreto, un soggetto che a seguito della dichiarazione può vantare un totale di detrazioni o crediti di imposta pari a 500 euro, nel caso dopo controllo risultasse avere una vecchia multa non pagata da 200 euro, riceverebbe da agenzia delle entrate soltanto la differenza tra i due importi cioè 300 euro. Andando ad estinguere il precedente carico pendente. Per chi invece ha debiti per un importo più alto, il rimborso 730 si azzererebbe totalmente andando a compensare a titolo di acconto o pagamento per le tasse non pagate.

C'è però un aspetto positivo di questa modifica da sottolineare, ed è soprattutto il fatto che in questo modo i contribuenti debitori in stato di difficoltà, potranno più agevolmente trovare i fondi necessari per i pagamenti, e quindi andando a versare una quota dai crediti irpef, sarebbero meno soggetti ad azioni di recupero coattivo da parte di agenzia delle entrate riscossione, come ad esempio pignoramento di stipendio, conto corrente, pensione e fermo amministrativo.

Resterebbe poi in vigore la norma che questa nuova modalità dei rimborsi a compensazione non si applicherebbe ai debiti inferiori a 100 euro.

Rimborso 730: cambiano le detrazioni irpef nel 2022

Nel 2022 saranno ritoccate molte detrazioni irpef, per effetto della riforma fiscale che agirà non solo sugli importi netti in busta paga per i lavoratori dipendenti e per tutti coloro che percepiscono redditi soggetti all'imposta, ma anche per quanto riguarda le spese sostenute nel 2021 e quindi da scontare e recuperare in dichiarazione dei redditi a partire da fine maggio 2022 tramite il rimborso 730.

 Alcune saranno maggiorate come ad esempio quello che viene chiamato bonus animali domestici, cioè la detrazione per le spese veterinarie e farmaci per animali. Nel 2022 si potranno infatti recuperare 50 euro in più rispetto allo scorso anno. Passa quindi da 500 a 550 euro il tetto massimo di spesa.

Altra novità della quale si parla in questi giorni è l'emendamento che prevede una maggiore facilità di certificare le detrazioni, in particolare quelle per le spese sanitarie. Non sarà infatti più obbligatorio conservare gli scontrini e le prove di pagamento, qualora la dichiarazione venisse effettuata tramite precompilata accettando i dati già inseriti da agenzia delle entrate.

Ma non si parla solo di aumenti, infatti altri crediti da detrazioni scompariranno o saranno destinati a diminuire nel 2022.  Compreso anche un differente meccanismo di calcolo del bonus sul cuneo fiscale cioè il trattamento integrativo irpef.

Per questo resta la cifra dei 100 euro aggiuntivi in busta paga, che per molti non sarà più corrisposto come bonus ma inserito nel totale della detrazione da lavoro dipendente.

Quindi chi è abituato a riceverlo in unica soluzione dopo conguaglio irpef effettuato da agenzia delle entrate, a seguito della presentazione 730, dovrà controllare l'imponibile in caso di altri redditi oltre a quelli da lavoro dipendente poichè potrebbe essere a rischio restituzione.

Infine spariranno alcune detrazioni per i figli a carico, in caso il nucleo familiare abbia diritto a ricevere l'assegno unico. Quindi per molti non potranno più essere inserite nella dichiarazione dei redditi ma saranno corrisposte in conto corrente sostituite dalla misura unica, che verrà corrisposta da INPS e calcolata in base all'ISEE.

Come difendersi dagli errori di agenzia delle entrate sul rimborso 730

La nuova legge sul rimborso 730 a compensazione dei debiti prevede anche una procedura per la comunicazione preventiva dell'accertamento e quindi nel caso di diminuzione o azzeramento del credito, il contribuente può agire tempestivamente nei confronti di agenzia entrate qualora venissero riscontrati errori.

Insieme all'emendamento è stata prevista per il contribuente la possibilità di difendersi da un errato calcolo della differenza a debito o credito.

Sostanzialmente esistono due modalità, la prima quando il contribuente conosce la propria situazione e sa di essere debitore, può attivare preventivamente presso agenzia delle entrate riscossione una rateizzazione delle cartelle esattoriali non pagate, ed in questo modo non verrebbe intaccato dalla compensazione. La seconda in caso di errori da parte del fisco, sarà invece quella di avviare un contraddittorio entro 30 giorni dalla comunicazione, anche rivolgendosi al giudice competente.

Rimborso 730 dicembre: in arrivo il pagamento da agenzia delle entrate

Parlando di rimborso 730, proprio in questi giorni sono in arrivo quelli per tutti coloro che hanno presentato la dichiarazione in modalità senza sostituto di imposta. Cioè tutti i contribuenti che non possono contare sul datore di lavoro, busta paga fissa o sulle indennità erogate dall'inps per effettuare il conguaglio irpef annuale che certifica il diritto alle detrazioni fiscali.

Mentre gli altri con sostituto hanno già ricevuto gli importi a credito o la rateizzazione di un debito, da luglio in poi, la modalità di rimborso diretta da agenzia delle entrate viene elaborata a novembre e i pagamenti iniziano a fine anno per poi proseguire fino a marzo 2022.

Molti hanno ricevuto comunicazione di pagamento o bonifico già il giorno 20 dicembre. Ma l'erogazione può avvenire in tempi diversi, a seconda della tipologia del credito e dell'importo totale.

Per conoscere nel dettaglio le date di pagamento e tutte le diverse modalità del rimborso 730 senza sostituto consigliamo l'approfondimento nell'articolo dedicato: "Rimborso 730 senza sostituto: quando arriva? Date pagamenti".