Incentivi, bonus, agevolazioni: sono tante le strade che lo Stato sta cercando di percorrere nel 2021 per mettere in piedi un piano di supporto per i più giovani, sia per l’ingresso nel mondo del lavoro che per l’acquisto della prima casa o per renderli maggiormente autonomi nella creazione di un proprio nucleo familiare.

In questo video di The Notary Pills vediamo insieme in particolare in cosa consiste questo incentivo statale per l’acquisto della prima casa per poi soffermarci anche su tutte le altre agevolazioni per i giovani: BONUS PRIMA CASA UNDER 36: le novità del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 (Decreto Sostegni bis).

 

Il Decreto Sostegni bis intende supportare i più giovani

La crisi pandemica che ha colpito non solo l’Italia ma a livello globale tutte le nazioni ha visto tra le fasce più interessate i giovani che si stanno affacciando proprio in questi anni al mondo del lavoro.

La voglia e la necessità di trovare un impiego stabile, che consenta loro di rendersi maggiormente autonomi e creare un proprio nucleo familiare, infatti, si sono andate a scontrare con la realtà dei fatti: una situazione economica e lavorativa per nulla rosea, in cui le assunzioni e le sicurezza sono state quasi del tutto azzerate.

Venendo a mancare la possibilità di un lavoro fisso e capace di dare garanzie economiche, ecco che anche la possibilità di creare una propria indipendenza è diventato sempre più difficile per i più giovani (e non solo!).

Proprio per cercare di contrastare questa situazione, il Decreto Sostegni bis ha portato con sé una serie di importanti novità proprio rivolte ai più giovani.

Tra queste, particolarmente importanti sono:

Un’agevolazione per i mutui per l’acquisto della prima casa

Come in un circolo vizioso, fino a questo momento la possibilità di acquisto di una propria abitazione è stata a lungo preclusa ai più giovani a causa della mancanza di un posto di lavoro fisso e, al tempo stesso, per gli elevati tassi di interessi o per gli anticipi necessari per potervi accedere.

Proprio per questo motivo una delle più apprezzate novità contenute nel Decreto Sostegni-bis è stata senz’altro l’agevolazione prevista per i mutui per i giovani fino a 36 anni.

Per venire incontro ai più giovani in questo senso, lo Stato ha messo in campo per quest’anno 290 milioni di euro per il Fondo di garanzia per la prima casa, quota che verrà incrementata nel 2022 con ulteriori 250 milioni di euro.Questi Bonus e agevolazioni rivolti all’acquisto di una nuova casa sono stati quindi ideati per sostenere tutti quei giovani precari che non si trovano al momento nelle condizioni di acquistare una nuova abitazione, a causa della situazione economica.

In base a quanto contenuto nel decreto in merito ai mutui prima casa, infatti, tutti gli under 36 che richiedano un finanziamento per l’acquisto di un’abitazione nel lasso di tempo tra il 24 giugno 2021 e il 30 giugno 2022 potranno beneficiare della garanzia di Stato per un finanziamento che può arrivare fino all’80%.

Ma la vera importante novità è data dal fatto che, per poter richiedere il mutuo, non è necessario avere un contratto a tempo indeterminato.

Con il "Fondo di garanzia sui mutui” infatti è lo Stato a fare da garante e viene meno in requisito di un contratto di lavoro stabile.L’unico requisito per poter accedere a quest’agevolazione è data dal limite ISEE, che non può essere superiore a 40.000 euro.

Non solo Bonus prima casa ma anche cancellazione delle tasse

E per venire incontro ulteriormente ai giovani che intendano acquistare casa, il Decreto Sostegni bis ha previsto anche un importante sgravio fiscale, con la cancellazione delle tasse per la prima abitazione.

Per tutto il 2022 è stata infatti prevista l’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale per tutti gli gli under 36, con ISEE fino a 40.000, che acquistino una prima casa.

Ovviamente per poter accedere all’esenzione totale del pagamento delle imposte nel caso di acquisto di una nuova casa devono essere rispettati precisi requisiti.

Tra i vincoli previsti vi è ad esempio il divieto di vendere la nuova casa prima del trascorrere di cinque anni dal suo acquisto.

In caso contrario l’acquirente è chiamato a versare tutte le imposte che erano state scontate, con l’aggiunta di una sanzione del 30%.

Inoltre la nuova casa deve trovarsi nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza da almeno 18 mesi prima dell’acquisto o, in caso contrario, al momento della stipula dell’atto di acquisto deve essere dichiarata dall’acquirente la volontà di spostare la residenza nel Comune di riferimento.

Importanti novità anche per il mondo del lavoro

Un altro punto di forza del Decreto Sostegni bis è rappresentato anche dei movimenti per la facilitazione all’ingresso nel mondo del lavoro per i più giovani.

In particolare è stato introdotto il “contratto di rioccupazione”, il cui scopo è quello di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di coloro che si trovino in stato di disoccupazione grazie a progetti della durata di 6 mesi creati ad hoc.

Si tratta di una formula limitata nel tempo dal momento che, come indicato nell’articolo 41 del D.L. 73/2021:

La validità di quest’incentivo è comunque limitato nel tempo e può essere sfruttato per un periodo che va dal 1° luglio al 31 ottobre 2021.

Una caratteristica importante di questa modalità di impiego è data dal fatto che ciascun progetto viene disegnato sulla base delle competenze professionali che il lavoratore già possiede per consentire un migliore inserimento nel nuovo contesto lavorativo.

Durante il periodo dei sei mesi di inserimento vigono tutte le normative per il licenziamento illegittimo.

Da un punto di vista del datore di lavoro, questo gode di uno sgravio fiscale del 100% per quanto riguarda il versamento dei contributi a suo carico, fino ad un limite massimo di 6.000 euro annui.

Un nuovo piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione

Un ulteriore punto a favore del lavoro giovanile è la previsione di un piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Anche il campo dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro all’interno della Pubblica Amministrazione è stato interessato da numerose novità contenute all’interno del Decreto Sostegni Bis, con numerosi interventi governativi volti al miglioramento di questo settore.

In realtà però ad oggi siamo ancora in attesa di vedere la sua effettiva attuazione.

Lo scorso 10 giugno 2021 proprio a tal proposito è stato pubblicato il decreto Reclutamento PA, che prevede l’assunzione di:

  • Personale esperto per la gestione di procedure complesse
  • Personale per la formazione del team per la digitalizzazione
  • addetti all’ufficio del processo.

In base a quanto stabilito dalla norma comunque, è prevista la creazione di un portale dedicato al reclutamento per il mondo della Pubblica Amministrazione, sul quale vengono pubblicati i concorsi pubblici banditi e che si svolgeranno entro un massimo di 100 giorni dalla loro pubblicazione.

La Legge di Bilancio per il 2021 ha previsto infatti oltre 18mila risorse per la pubblica amministrazione.

Contratti di apprendistato e Pubblica Amministrazione

Inoltre è previsto l’utilizzo della formula dei contratti di apprendistato anche all’interno della Pubblica Amministrazione proprio per incentivare ulteriormente l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro della PA.

Stando a quanto indicato nel Decreto Reclutamento, con questa formula è prevista la creazione di progetti formativi specifici per i giovani che possiedano i requisiti necessari per poter essere assunti con il  contratto di apprendistato.In base alle potenzialità, all’esperienza e alla formazione dei giovani che vengono così inseriti, l’ente della Pubblica Amministrazione che accoglie l’apprendista avrà quindi modo di sfruttarne al meglio le capacità.

Una sorta di tirocinio di alta formazione da applicare proprio all’interno della Pubblica amministrazione, in previsione di possibili concorsi futuri che consentano l’inserimento di giovani che sono quindi già stati formati in quel determinato settore.

Come indicato sempre nel Decreto Reclutamento in merito all’attuazione dei progetti del PNRR, i percorsi specifici di inserimento e di formazione all’interno della Pubblica Amministrazione possono essere attuati per i giovani che siano diplomati o studenti universitari.

Più nel dettaglio, possono accedervi: 

  • diplomati che non siano ancora inscritti o non intendano iscriversi all’Università;
  • studenti universitari;
  • studenti iscritti a master di secondo livello;
  • studenti di corsi di specializzazione;
  • studenti che stiano seguendo percorsi di dottorato di ricerca.

In generale quindi l’obiettivo di questa formula è dato dalla volontà di supportare all’ingresso del mondo del lavoro in modo indistinto tutti gli studenti, ai vari livelli di formazione.

Inserimento graduale per portare ad assunzioni definitive

Lo scopo di questo primo passaggio con i progetti del PNRR è il piano di assunzioni che sarà attuato entro il 2026 e per il quale sono previste oltre 24mila assunzioni a tempo determinato.

Contratti di lavoro che non potranno superare la furata di di 36 mesi e che seguiranno la seguente suddivisione diversi settori: 

  • Assunzione di 1.000 unità presso gli enti locali;
  • Assunzione di 500 unità per la rendicontazione finanziaria (con concorso semplificato per titoli e il solo orale). In questo caso si ricercano nello specifico profili di matematici e ingegneri;
  • Assunzione di 300 unità per la governance;
  • Assunzione di 338 unità come preposti per la transizione digitale;
  • Assunzione di 67 unità impiegate presso l’AgID;
  • Assunzione di 16.500 unità all’ufficio per il processo;
  • Assunzione di 5.410 unità di personale amministrativo alla Giustizia.

Ad oggi però non si hanno particolari novità per le procedure concorsuali: non rimane che attendere i prossimi passi del Governo in tal senso.