Se sei tra i beneficiari di uno qualsiasi degli aiuti economici messi a disposizione dal Governo per superare la pandemia, ricorda che è arrivato il momento di rendicontare gli aiuti ricevuti, attraverso un'autodichiarazione. Come fare? Lo vediamo nei dettagli.

Per tutti i cittadini italiani che durante la pandemia hanno potuto godere di alcuni benefici economici come sussidi, indennizzi e ogni forma di aiuto economico da parte dello Stato, anche sotto forma di detrazione fiscale, credito d'imposta, contributi a fondo perduto eccetera, arriva l'obbligo di portare a termine un nuovo compito stabilito da un decreto ministeriale. 

Ovvero inoltrare un documento di autodichiarazione di quanto percepito dallo Stato come aiuti Covid, all'Agenzia delle Entrate. E se mai ci dovessero essere delle somme percepite in eccesso rispetto a quello che si doveva percepire, ovvero rispetto ai massimali legiferati, tali somme dovranno essere restituite con gli interessi.

Questa decisione del MEF vuole raggiungere l'obbiettivo di avere più controllo e un maggiore monitoraggio sui benefici economici assegnati ai cittadini italiani, soprattutto durante il periodo pandemico. Inoltre sta nascendo la necessità di verificare che siano state applicate le norme europee nell'erogazione di questi sostegni economici per l'emergenza Covid.

Aiuti Covid: l'Agenzia delle Entrate dovrà emanare i provvedimenti attuativi

Dopo che il Decreto Ministeriale che disciplina questo nuovo adempimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, L'Agenzia delle entrate dovrà provvederei ai modelli attuativi. 

Secondo il Decreto suddetto, tutti coloro che hanno beneficiato di qualsiasi tipo di aiuto economico da parte dello Stato durante il periodo pandemico, dovranno presentare all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

In questo documento, il soggetto dichiara sotto la sua responsabilità di aver rispettato tutti i requisiti per ricevere il beneficio e che l'importo ottenuto non superava i massimali previsti dalla legge. Se dovesse dichiarare il superamento dei massimali, sarà obbligato a restituire le somme ricevute in più.

Le somme riguardanti i tetti massimali sono riportate nel testo del decreto.

Aiuti covid: rendicontare anche il calo del fatturato del 30% per i contributi a fondo perduto

I beneficiari dei contributi a fondo perduto, dovranno indicare il periodo a cui si riferisce la perdita di fatturato di almeno il 30%  e auto-dichiarare che il beneficio richiesto e ottenuto non ha superato il 70% dei costi fissi sostenuti nello stesso periodo indicato.

Ricordate: l'aiuto economico richiesto e ottenuto non può essere mai successivo all'autodichiarazione, ma sempre antecedente. 

Aiuti Covid: l'Agenzia delle Entrate deve emettere il modello di autodichiarazione da utilizzare

È compito dell'Agenzia delle Entrate ora, dopo il decreto ministeriale, stabilire i termini, i modi e il modello di autodichiarazione da utilizzare, comprese anche le modalità con cui rendere disponibili questi modelli. 

Ricordiamo che i cittadini che dovessero rendersi conto di aver superato i massimali, in maniera volontaria dovranno procedere a restituire le somme ricevute in eccesso, come? Lo indicherà sempre un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate. Nella somma da restituire devono essere compresi anche gli interessi

Insomma le linee generali sono state stabilite dal decreto ministeriale, ma i provvedimenti più particolareggiati su termini, modalità di presentazione, modelli, metodi di trasmissione, eccetera, dovranno essere stabiliti da provvedimenti emanati ad hoc dell'Agenzia delle Entrate

Aiuti Covid: che tipo di aiuti di Stato sono?

Gli aiuti Covid sono stati degli aiuti economici, ovvero dei veri e propri trasferimenti di denaro a favore di aziende, lavoratori autonomi, in difficoltà durante il periodo più buio della pandemia.  

Fino al 31 dicembre 2021, e cioè fino alla fine dello Stato d'Emergenza, vale il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19”. Misure emergenziali che possono essere prese dal Governo stesso. 

I beneficiari di questi aiuti Covid, hanno però dovuto sempre rispettare dei requisiti essenziali, delle condizioni specifiche e dei limiti di tempo, nonché non superare mai i massimali stabiliti dalla normativa e riguardanti gli aiuti stessi. 

Per verificare proprio il rispetto di queste caratteristiche e di tutti i limiti stabiliti dalla normativa, soprattutto il non superamento dei massimali delle agevolazioni, siano esse credito d'imposta, contributi a fondo perduto o qualsiasi altro aiuto, ora si richiede ai beneficiari una rendicontazione di quanto ricevuto tramite autocertificazione, nella quale andranno elencati, ovviamente: 

la data in cui l'istanza è stata approvata, la data in cui si è presentata la dichiarazione dei redditi e tramite la quale è avvenuta la compensazione dei crediti d'imposta eventuali e/o la lista dei benefici ricevuti, dichiarando di aver rispettato tutte le condizioni previste dalla normativa. 

Aiuti Covid: cosa accade se un beneficiario ha superato i limiti massimali?

La lista degli aiuti per cui presentare questo modello di autodichiarazione non riguarda solo i contributi a fondo perduto; la lista è lunga e verrà specificata dall'Agenzia delle Entrate a breve, con istruzioni più dettagliate. 

Nel caso in cui si sia beneficiato dei contributi a fondo perduto, insieme a tutti gli altri elementi da elencare nell'auto-dichiarazione ci sarà sicuramente il calo di fatturato del 30% richiesto rispetto al periodo del 2019.

Nella dichiarazione deve essere inserita anche la dichiarazione che l'importo ottenuto non ha in alcun modo superato il 70 per cento dei costi sostenuti nel periodo, arrivando al 90% solo per piccole imprese. 

Se ci si accorge di aver ricevuto più aiuti economici rispetto a quelli a cui si aveva diritto, il beneficiario dovrà restituire volontariamente la somma eccedente con gli interessi.

Se però questo non dovesse accadere ci sono due possibilità: la somma eccedente verrà sottratta ai prossimi aiuti statli a cui il soggetto avrà diritto; nel caso invece in cui non abbia diritto ad alcun altro aiuto statale, l'importo sarà versato obbligatoriamente, altrimenti si procederà con procedimento coatto da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Intanto la Commissione europea ha deciso di prorogare il termine degli aiuti Covid

La Commissione Europea ha prorogato fino al 30 giugno 2022 il cosiddetto temporary framework, ovvero il termine fino a quando gli stati potranno concedere aiuti economici a causa della pandemia Covid.

La proroga permetterà agli stati membri di aiutare ancora le aziende in difficoltà. L'Europa ha fatto anche dell'altro per aiutare l'economia. Per esempio fino a fine 2022 i  paesi europei potranno varare incentivi per gli investimenti aziendali che portino ad una  transizione verde e digitale

Incentivi fino a fine 2022 anche per investire in pmi, startup e piccole imprese a media capitalizzazione, concedendo garanzie agli intermediari e facilitazioni nei finanziamenti. 

IN CONCLUSIONE: chiunque (impresa o lavoratore autonomo) abbia ricevuto qualsiasi tipo di aiuto covid sotto forma di sussidi, contributi a fondo perduto, detrazioni fiscali, crediti d'imposta, e così via, durante la pandemia, dovrà autodichiarare quanto ha ricevuto e le modalità in cui lo ha ricevuto tramite un modello che sarà messo a disposizione da parte dell'Agenzia delle Entrate e in caso di superamento dei limiti massimali degli aiuti, i beneficiari dovranno restituire allo Stato la somma eccedente più gli interessi  maturati sulle somme indebitamente percepite.

Modalità, termini, condizioni, scadenze, modello online eccetera, sono tutti elementi che verranno decisi dall'Agenzia delle Entrate attraverso dei loro provvedimenti. 

Dopo la carota, quindi, ovvero il ricevimento degli aiuti, arriva il bastone e cioè i controlli a tappeto da parte del fisco, accompagnate da severe sanzioni nel caso in cui si abbia beneficiato di un aiuto economico a cui non si aveva diritto.