In molti si chiedono in questi giorni se sia possibile uscire nelle festività, nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Ancora una volta il nostro paese si trova in zona rossa, a causa dei contagi da coronavirus, che ancora non stanno scendendo.

I dati rimangono allarmanti per molte regioni, e il governo ha deciso di intervenire nuovamente con chiusure rafforzate per le festività. L’unica eccezione riguarda gli spostamenti per raggiungere la propria residenza.

E comunque rimane possibile muoversi in tutti quei casi in cui ci si sposta per motivi lavorativi, di salute o di necessità importanti. Anche per Pasqua i divieti sono istituiti regione per regione, e sono gli stessi che abbiamo già visto durante le festività di Natale.

Autocertificazione per spostamenti: come funziona a Pasqua

Gli spostamenti rimangono vietati tra le regioni, e ci sono alcune peculiarità che variano da regione a regione. In linea generale è consentito raggiungere le seconde case a meno che non ci siano direttive diverse in base alla Regione.

Per esempio Campania e Puglia hanno deciso di vietare gli spostamenti per raggiungere le seconde case. Non solo sono vietati gli spostamenti per la seconda casa in molte regioni, ma sono state poste altre misure restrittive anche per quanto riguarda supermercati, spiagge, trasporti.

Molte regioni in questo momento detengono ancora dati che mostrano un aumento della diffusione del Covid, cifre da zona rossa. La soglia è valutata in base a un numero di 250 positivi settimanali ogni 100.000 abitanti, e non solo spaventa il virus ma anche le varianti che si stanno diffondendo in Italia.

Per le giornate di Pasqua in particolare non ci si potrà spostare, né tra regioni né tra province né fra comuni, e l'autocertificazione servirà unicamente per motivi di lavoro, salute e necessità. Oltre a questo ci si può spostare come abbiamo visto per tornare alla propria residenza o abitazione.

Autocertificazione per Pasqua: le misure del governo Draghi

Bisogna ricordare che per i giorni di Pasqua, è necessario munirsi di autocertificazione per gli spostamenti. Anche per quanto riguarda la messa di Pasqua, è possibile seguirla unicamente portando con sè autocertificazione.

Rimane consentito visitare parenti e amici a patto che ci si sposti solo una volta al giorno in due persone. E’ consigliato inoltre non accogliere persone in casa che non sono strettamente legate alla famiglia convivente.

In linea generale per Pasqua la certificazione serve a specificare qual è lo spostamento che si sta attuando, in modo da non essere sanzionati dalle forze dell'ordine. E’ importante munirsi di questo documento accuratamente compilato per spostarsi, anche per i motivi che abbiamo visto prima di lavoro, salute e urgenza. Il coprifuoco rimane invariato anche per Pasqua dalle 22 alle 5 del mattino.

Qui è possibile scaricare il modulo da compilare, e una volta segnate e le informazioni personali e di spostamento, basta stamparlo e tenerlo con sé. Si dovrà presentare alle autorità in caso di controllo.

Pasqua 2021: autocertificazione per le attività all’aperto?

Alcuni si chiedono se nei giorni di Pasqua sono ancora vietati gli spostamenti, anche all'aperto. In linea generale i possibili luoghi di affollamento sono chiusi, è possibile fare il pranzo di Pasqua con parenti o amici ma con un numero di persone limitato.

In questo caso ci si può spostare per raggiungere queste abitazioni solo in due, in tre nel caso in cui ci siano figli minori di 14 anni. Rimangono chiusi comunque i cinema, i musei e i teatri. La stretta delle misure per la prevenzione del virus riguarda anche le seconde case per alcune regioni: Valle d'Aosta, Sardegna, Alto Adige, Toscana e Marche.

In queste regioni l’abitazione non deve essere occupata da più persone, ma deve trattarsi di un'abitazione di proprietà. Gli spostamenti alle seconde case sono consentiti non in tutte le regioni, mentre invece è possibile andare al parco per fare attività sportiva o movimento, incluse le passeggiate.

Per evitare contagi, sono escluse del tutto le possibilità di fare picnic all'aperto con amici e parenti. Rimangono comunque aperti i parchi, ma la loro frequenza è vietata per festeggiare la Pasqua. Chiusi anche i ristoranti, gli stabilimenti balneari e le spiagge.

Anche per quest’anno non ci si può organizzare per fare picnic all'aperto a Pasquetta o a Pasqua, e i ristoranti sono chiusi. Continuano ad essere permessi invece l'asporto o la consegna a casa.

Draghi e il nuovo decreto Covid: cosa cambierà dopo Pasqua

Le particolari misure restrittive previste per Pasqua e Pasquetta vedono l'Italia in zona rossa completa. In questi giorni è stato comunicato il nuovo Decreto Covid del governo Draghi, che prevede che il ritorno alla zona gialla o bianca non avverrà almeno fino al 30 aprile.

Di fatto il testo del governo Draghi ha previsto una proroga fino a fine Aprile 2021 delle disposizioni del decreto precedente, a causa dell'aumento dei contagi. Nonostante questo abbiamo delle notizie positive in arrivo, perché con il nuovo decreto si decide anche la riapertura delle scuole, con limitazione della didattica a distanza.

Verranno aperte le scuole d'infanzia e le scuole elementari e medie, anche se non per tutte le regioni questo avverrà nel 100% dei casi. Il nuovo decreto del governo Draghi introduce anche nuove misure per le vaccinazioni, per le attività e per i trasporti.

Uno dei fattori che ha dato molto scalpore è la possibilità, introdotta dal governo Draghi, di poter viaggiare all'estero. Chi viaggia all'estero per tornare in Italia deve comunque sottoporsi ad un test molecolare, per accertarsi della propria condizione rispetto al virus, a cui segue una quarantena di 5 giorni. Ma l'apertura all'estero viene vista come una vera e propria contraddizione.

Di fatto si può viaggiare fino al 6 aprile fuori confine, ma non si può uscire dal proprio comune o dalla propria regione.

Aumentano le prenotazioni di voli per Pasqua

L’Italia continua ad essere in zona rossa, eppure aumentano fino al 41% le partenze da aeroporti come Malpensa e Linate. C'è stato un vero e proprio boom di vendite, una corsa al biglietto aereo per viaggiare nei giorni di Pasqua.

Siamo di fronte ancora a numeri inferiori rispetto alla situazione di normalità, precedente allo scoppio della pandemia. Comunque i voli dagli aeroporti italiani verso l'estero sono aumentati in questo arco di tempo, in concomitanza con le feste di Pasqua.

La meta preferita è la Spagna, nelle città di Madrid e Barcellona, anche la Canarie sono una meta scelta per passare queste giornate. In questo caso non siamo di fronte a voli testati Covid, cioè non sono regolamentati dal Ministero della Sanità.

Bisogna ricordare che le compagnie aeree hanno comunque perso tantissimo durante l’emergenza sanitaria. Alcune sono state costrette a chiudere, e la stessa Alitalia si è trovata a gestire una forte crisi economica.

In ogni caso il boom di vendite di biglietti di questi giorni non può coprire in nessun modo la perdita economica avuta curante il 2020, crisi che ha coinvolto anche le compagnie aeree estere. Secondo le ultime regole, comunicate dal Ministero della Salute, Roberto Speranza, è posto come obbligo fare una quarantena di 5 giorni se si rientra in Italia da paesi esteri.

Si tratta di una misura cautelare per limitare la diffusione del Covid nel nostro paese. Nonostante questa soluzione, le critiche si sono moltiplicate, soprattutto perché continua a essere vietato lo spostamento tra regioni.

Autocertificazione dopo Pasqua: fino a quando serve

l'autocertificazione è necessaria del 3 al 6 aprile, in quanto l'Italia sarà tutta zona rossa. Ma cosa succederà a partire dal 7 Aprile fino a fine mese?

In ogni caso sono vietati gli spostamenti tra le diverse regioni e province, ad esclusione di motivi di lavoro o situazioni di necessità e salute. È necessario quindi avere con sé l'autocertificazione fino a fine mese, ed è consentito rientrare nella propria casa di abitazione.

Alcuni si chiedono quale sia la differenza tra domicilio e residenza per valutare la possibilità di spostarsi. La residenza è il luogo in cui la persona abita in modo abituale o stabile, riconosciuta dai registri dell'anagrafe. Il domicilio è invece il luogo in cui una persona ha posto la propria sede, a causa di affari o interessi.

Questo vuol dire che l’indirizzo di residenza può essere diverso da quello di domicilio. Per quanto riguarda gli spostamenti, è consentito tenere conto delle due distinte abitazioni. Se per esempio una persona ha residenza in un'abitazione, ma vive per motivi di lavoro in un altro luogo, può comunque spostarsi con l'autocertificazione che lo comunica da un'abitazione verso l'altra.