La lotta all'uso del contante si fa sempre più accesa. Tanto che il Governo guidato da Mario Draghi ha intenzione di multare chi non usa il bancomat. Anzi, sarebbe più corretto dire che sono pronte le sanzioni per gli esercenti ed i professionisti che non si siano ancora decisi a munirsi del Pos, per accettare i pagamenti con la moneta elettronica. Questo, in un certo senso, potrebbe essere il primo passo per preparare le riforme che servono per non perdere i soldi del recovery fund.

L'intento del Governo è abbastanza evidente: ridurre, nel corso dei prossimi 5 anni, l'evasione fiscale del 15%. La strada per debellare il nero passa, appunto, dalle multe che potrebbero essere erogate nei confronti degli esercenti che si rifiutano di utilizzare il Pos e di incassare i pagamento con il bancomat. Siamo davanti ad una vera e propria guerra al contante, che dovrebbe accompagnarsi anche ad una sana revisione della spesa pubblica per gli anni 2023-2025. Dovrebbero, poi, arrivare anche tutta una serie di misure da rendere operative fin da quest'anno.

Un calendario già fissato!

Gli interventi che il Governo deve effettuare nel corso dei prossimi mesi sono già fissati e sono molti. Nella lista dei lavori da svolgere ci sono ben 63 provvedimenti relativi al recovery fund, 24 dei quali devono essere varati entro la fine dell'anno. La parola d'ordine è di rispettare le scadenze e non essere mai in ritardo. Il rischio è quello di perdere i fondi europei. La decisione di punire chi si oppone all'uso del bancomat rientra tra i vari progetti di questi mesi.

A breve dovrebbero arrivare i primi 25 miliardi di euro del recovery fund, ai quali si dovrebbero aggiungere altri 1,4 miliardi di euro che sono stati previsti dal piano di ripresa React-Eu. Questo è il motivo per il quale Mario Draghi ha deciso di mettere in calendario, per il mese di settembre, la legge sulla concorrenza e la delega fiscale.

Soffermandoci sulla concorrenza. E' importante rammentare che di leggi a riguardo ne saranno varate una ogni anno, fino ad almeno il 2024: l'intento è quello di ampliare le gare degli appalti per i servizi pubblici locali, ma anche mettere da parte la proroga delle concessioni. Altro discorso, invece, è quello legato alla questione fiscale, che, molto probabilmente, necessiterà di una spesa molto imponente.

Solo e soltanto bancomat! Contanti vietati!

Senza dubbio una delle operazioni più importanti ed impegnative messe in piedi dal Governo è la lotta al contante. Ma soprattutto la guerra all'evasione fiscale, ritenuta uno dei punti focali sul quale far ruotare tutte le operazioni future. Adesso, per procedere in questo senso, si pensa a delle vere e prorie sanzioni nei confronti di quanti si rifiutino di ricevere dei pagamenti con il bancomat, la carta di credito e qualsivoglia altro strumento digitale. Ad essere sinceri, fino ad oggi, benché il Pos fosse imposto nei punti vendita (grazie al Dl 79/2012, varato dall'allora Governo Monti nel 2014), non sono mai scattate le multe nei confronti di quanti non si fossero ancora messi in regola.

Il Governo, però, adesso ha un progetto ambizioso. Punta a ridurre, entro il 2024, l'evasione fiscale del 15%. Nel mirino sono finite principalmente le imposte. In altre parole tutti i pagamenti devono essere tracciabili: tutto deve passare al vaglio de fisco. Quindi scattano le sanzioni per quanti non permettano di pagare con il bancomat.

Da sempre abbiamo sostenuto come le norme fossero del tutto inutili perché mancavano sanzioni nei confronti di chi rifiutava pagamenti con carte o bancomat - hanno dichiarato dal Codacons -. Ancora oggi numerosi negozianti in tutta Italia, pur possedendo il Pos, impediscono ai clienti di pagare con moneta elettronica, consapevoli che non andranno incontro ad alcuna multa.

Sanzioni per chi non usa il bancomat!

Sull'argomento molte luci e poche ombre. Sul lato degli esercenti sembra che non ci siano grossi problemi ad utilizzare il Pos ed a permettere ai propri clienti di effettuare i pagamenti con il bancomat. A confermarlo è anche Bruno Panieri, direttore politiche economiche di Confartigianato, che ha affermato:

la maggior parte dei nostri operatori usa già pagamenti tracciabili, come i bonifici. Non abbiamo problemi ad adottare il Pos, il problema è se rimane un'aerea di incertezza.

Simile la posizione anche di Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti, che comunque vada ha sottolieato:

prima di tutto bisogna lavorare sulla connessione, perché non ovunque c'è una copertura adeguata, è capitato a tutti di dover fare la transazione più volte perché la linea è scarsa. Le riforme vanno affrontate con pragmaticità e senza fare balzi in avanti che non sono d'aiuto a nessuno. E poi è importantissimo affrontare la questione delle commissioni.

In questo articolo mi sono soffermato sul cosiddetto bonus bancomat, grazie al quale il premier Mario Draghi ha messo a disposizione 320 euro per quanti volessero dotarsi di un Pos nuovo. Puoi trovare l'articolo qui: Draghi regala 320€ con il bonus bancomat! Come averli subito.