Il tema delle bollette rappresenta purtroppo uno dei problemi più imminenti che potrebbe comportare dure conseguenze per i cittadini italiani, mettendo a dura prova quelle famiglie che sono state già duramente colpite dalla crisi economica conseguente la situazione epidemiologica dei contagi da Coronavirus verificatasi per la prima volta ormai da quasi due anni.

A questo proposito, durante la discussione del Governo italiano in merito alla nuova Manovra finanziaria, la squadra dell’esecutivo ha cercato in tutti i modi di identificare delle soluzioni, seppur provvisorie al problema del caro bollette che potrebbe purtroppo coinvolgere non solo i cittadini per le proprie utenze private ma anche tutte le aziende e imprese di piccole, medie e grandi dimensioni situate nel territorio nazionale.

In questo senso, a seguito dell’incontro avvenuto con il Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Mario Draghi, il nuovo testo relativo alla Legge di Bilancio 2022, ovvero la legge numero 234 pubblicata il 30 dicembre 2021, va ad introdurre una serie di importanti novità per aziende, imprenditori e cittadini.

L’obiettivo, tra le altre cose, è stato infatti quello di cercare di contenere al meglio gli effetti relativi all’aumento dei prezzi che hanno interessato il settore elettrico e del gas naturale, durante il primo trimestre dell'anno 2022 e verosimilmente anche per l’interno anno.

Proprio per questo motivo, all’interno del seguente articolo saranno offerti ulteriori dettagli in riferimento alle caratteristiche del nuovo bonus sociale che sarà applicato al fine di ottenere una riduzione degli importi sulla bolletta per luce e gas. In tal senso, nei prossimi paragrafi, saranno ripercorsi anche tutti gli interventi e i provvedimenti messi in atto sulla base del nuovo accordo governativo approvato con la nuova Manovra finanziaria 2022.

Le novità sul caro bollette gas e luce: tutti i bonus e i provvedimenti del 2022

Il testo relativo alla Legge Bilancio 2022, contenuto all'interno della legge 30 dicembre 2021 numero 234 pubblicato all’interno del supplemento numero 49 della GU Serie Generale 310 in data 31 dicembre 2021, è andato a definire anche una serie di interventi governativi in vista del problema legato al caro bollette di luce e gas.

Nello specifico, la squadra dell’esecutivo con a capo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi ha cercato di supportare i cittadini e le imprese durante questo periodo segnato dall’emergenza del caro bollette che potrebbe determinare un ulteriore aumento dei costi mensili. 

In questo senso, è possibile distinguere diverse linee di interventi e di provvedimenti che sono stati formulati da parte del Governo Draghi per contenere il rischio del caro bollette per luce e gas, in particolare in riferimento al periodo compreso nel primo trimestre del 2022.

Effettivamente, a partire dal mese di gennaio del nuovo anno, si apre purtroppo uno scenario piuttosto preoccupante per le imprese ed i cittadini, i quali si ritroveranno a dover affrontare un aumento sostanziale dei costi legati alle bollette per il consumo di elettricità e di gas.

Nello specifico, scatteranno degli incrementi per il primo trimestre dell’anno che saranno pari ad una percentuale del 55% per quanto riguarda le bollette di consumo per la luce e ad una percentuale del 41,8% per quanto concerne il gas.

Tutti gli interventi del Governo Draghi sul caro bollette luce e gas

Sulla base di quanto previsto all’interno della recente legge numero 234 del 30 dicembre 2021, sono stati disposti una serie di interventi fondamentali, i quali fanno riferimento al tentativo di andare a contenere il rischio da parte dei cittadini e delle imprese di doversi ritrovare a sostenere delle spese molto più elevate sulle bollette di luce e gas.

Un primo provvedimento riguarda l’azzeramento legato agli oneri generali di sistema che sarà effettivamente riconosciuto ed applicato alle utenze elettriche sia quelle domestiche che non domestiche, in bassa tensione, con una potenza disponibile fino a 16,5 kW.

In questo senso, il Governo Draghi ha provveduto anche alla sostanziale riduzione degli oneri relativi alle restanti utenze elettriche di tipo non domestico che non rientrano nella prima categoria.

Un secondo intervento che fa riferimento alla riduzione degli impatti economici del caro bollette per luce e gas proposto da parte dell’esecutivo di Draghi è quello che si avvale della riduzione relativa all’Iva alla percentuale del 5% per il gas naturale. Ciò significa che la riduzione dell’Iva andrebbe applicata e riconosciuta su tutte le utenze, sia quelle domestiche che non, a prescindere dall’utilizzo.

Per quanto riguarda il terzo ambito di interventi che sono stati introdotti a seguito della nuova Manovra finanziaria, questo fa riferimento alla proroga dell’annullamento legato agli oneri di sistema che era stato già disposto per il quarto trimestre dell’anno 2021, ovvero il periodo compreso tra i mesi di ottobre e dicembre dell’anno scorso.

In tal senso, proprio come avvenuto in precedenza, saranno annullati gli oneri di sistema per tutte le utenze relative al gas naturale, sia per le utenze domestiche che quelle non domestiche.

Infine, un quarto intervento sul caro bollette riguarda il potenziamento e l’ampliamento delle categorie che potranno accedere al del bonus sociale. Si tratta di un bonus che sarà riconosciuto ad alcune categorie di clienti domestici delle utenze elettriche e del gas naturale.

Bollette elettriche 2022: come funziona l’azzeramento degli oneri

Per quanto riguarda l’azzeramento degli oneri generali di sistema, bisognerà affidarsi all’ARERA, ovvero l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, al fine di definire le aliquote che potranno essere applicate per l’annullamento degli oneri delle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, con potenza fino a 16,5 kW.

Effettivamente, l’intervento che dovrebbe essere applicato da parte dell’ARERA per il primo trimestre 2022, dunque per i mesi da gennaio a marzo 2022, implica anche la proroga della riduzione che era stata già avviata a partire dal primo luglio 2021, che ha coinvolto tutte le ulteriori utenze elettriche non domestiche.

A questo proposito, ci si riferisce alla riduzione della componente riferita agli oneri generali di sistema che si occupa del finanziamento dell'incentivazione per quanto riguarda le fonti rinnovabili. 

In questo contesto, il testo della Legge di Bilancio 2022 va anche a specificare che l'azzeramento degli oneri di sistema potrà essere effettivamente beneficiato da parte di 29 milioni di utenze domestiche ma anche da circa sei milioni di utenze non domestiche, che comprendono imprese ed attività professionali, artigianali e commerciali.

Secondo le prime previsioni, entro la data del 28 febbraio 2022, il Governo provvederà al trasferimento alla CSEA, ovvero alla Cassa per i servizi energetici e ambientali, un ammontare pari a 1.800 milioni di euro. 

Bollette luce e gas 2022: come si riducono gli aumenti dei prezzi

La manovra finanziaria 2022 va ad intervenire, come detto in precedenza, sulla problematica legata al contenimento degli effetti per quanto riguarda gli aumenti dei costi del gas naturale. 

Nello specifico, il Governo Draghi ha deciso di effettuare una riduzione delle fatture emesse per quanto riguarda i consumi che risalgono anche in questo caso al primo trimestre del 2022, andando a modificare l’aliquota IVA che si applica alle somministrazioni di gas metano per usi sia civili che industriali.

A questo proposito, l’aliquota IVA fissata alla percentuale del 5 per cento, andrà ad essere applicata anche sulla differenza che deriva dagli importi che vengono calcolati sulla base degli effettivi consumi ed utilizzi da parte delle imprese e dei cittadini durante i mesi di gennaio, di febbraio e di marzo 2022.

Anche in questo caso, tuttavia, bisognerà attendere il provvedimento di carattere operativo da parte dell’ARERA il quale consentirà di andare a ridurre per tutto il trimestre 2022 le aliquote che fanno riferimento agli oneri generali di sistema in riferimento al settore del gas.

In tal senso, il Governo andrà a trasferire la cifra di ben 480 milioni di euro direttamente alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro la data del 28 febbraio 2022. 

Bonus sociale 2022 per tutti: cosa cambia per le bollette luce e gas

Oltre ai vari provvedimenti legati alla riduzione dell’Iva o l’annullamento dei vari oneri generali del sistema che vengono riconosciuti all’interno delle bollette per luce e gas che devono essere pagate da parte di imprese e di cittadini, uno dei principali interventi governativi sul problema del caro bollette riguarda l’introduzione del bonus sociale 2022. 

A questo proposito, con l’obiettivo di ottenere un potenzialmente del bonus sociale all’interno del contesto elettrico e di quello del gas, il Governo provvederà a fornire fino a 912 milioni di euro alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro la data del 31 marzo 2022.

Tuttavia, il bonus sociale riconosciuto sulla bolletta di luce e gas spetterà esclusivamente ad alcune categorie di cittadini italiani, al fine di sostenere economicamente soprattutto coloro che risultano vivere in condizioni economiche e di salute particolarmente disagiate e gravi.

Chi può accedere al bonus sociale 2022

Nello specifico, secondo i primi calcoli del Governo saranno circa 3 milioni le famiglie italiane che potrebbero usufruire del bonus elettrico, mentre circa 2 milioni di nuclei potranno ottenere anche il bonus gas in bolletta.

In attesa di ulteriori indicazioni che dovrebbero essere fornite da parte dell’ARERA, è possibile individuare alcune condizioni e requisiti di accesso necessari affinché i cittadini possano ottenere l’erogazione del bonus sociale. 

In particolare, questo sostegno contro il caro bollette potrà essere ottenuti dalle famiglie con ISEE minore di 8.265 euro; famiglie numerose con un ISEE di 20.000 euro; soggetti titolari del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza; cittadini che si trovano in condizioni di salute gravi e necessitano dell’utilizzo di apparecchiature di tipo elettromedicale.