Dal 1 novembre 2021 il bollo auto è stato cancellato. E non si pagherà più. Questa la conclusione dell'attuazione del decreto legge sostegni bis con cui a partire dal 20 agosto sono iniziate le procedure per cancellare il bollo auto di chi non l'ha pagato nonostante la presenza di una cartella esattoriale emessa tra il 2000 ed il 2010. La pace fiscale sancita dal Governo guidato da Mario Draghi, porta i suoi frutti proprio il 1 novembre.

L'intera procedura di cancellazione del debito fiscale relativo al bollo auto si conclude il 31 ottobre, nella notte di Halloween. Non è uno scherzetto ma un boccone dolce per migliaia di contribuenti che dal 1 novembre non dovranno più preoccuparsi di pagare il bollo auto.

Ma attenzione! Il bollo auto non si paga solo per le pendenze fiscali degli anni tra il 2000 e 2010, su cui l'agente della riscossione non è stato in grado di riscuotere il debito. Ma non tutti potranno accedere a questa procedura che termina il 31 ottobre.

Sono infatti inclusi nella pace fiscale chi ha una cartella esattoriale, anche relativa al bollo auto, contenente una o più tasse non pagate purchè di importo inferiore a 5.000 euro.

Inoltre la condizione per la cancellazione è che il reddito complessivo imponibile prodotto nel 2019, sia da persona fisica che da persone diverse (esempio partita IVA) non fosse superiore a 30.000 euro.

Ma entro il 31 ottobre, i proprietari di veicoli, il cui bollo è scaduto a settembre 2021, dovranno versare la tassa, pena l'applicazione di penali e sanzioni, che possono raggiungere il 30% come sanzione e lo 0,5% a semestre come penali. Fino ad arrivare al fermo amministrativo dell'auto.

Bollo auto: chi non paga più dal 1 novembre

Il decreto legge Sostegni bis del 22 marzo, convertito in legge, decreta la pace fiscale sulle cartelle esattoriali notificate nel periodo tra gli anni 2000 e 2010 relative a tributi, tra cui anche il bollo auto, purchè vengano rispettati una serie di requisiti.

Il tenore del decreto legge prevedeva che ad essere cancellate fossero le cartelle esattoriali di importo non superiore a 5.000 euro. Quindi se in una cartella del fisco erano stati consolidati diversi tributi come il bollo auto, ma che superava quella soglia non poteva essere oggetto dello stralcio totale. Sul punto è intervenuta l'Agenzia delle Entrate con la circolare 11/E del 22 settembre 2021 che ha chiarito come il tetto per lo stralcio della cartella non sia riferito alla cartella esattoriale stessa, ma al singolo tributo oggetto dello stralcio e contenuto nella cartella esattoriale. Così il bollo auto non pagato negli anni passati e notificati in cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e 2010 se di importo inferiore a 5.000 euro sarà cancellato il 31 ottobre. Il 1 novembre i contribuenti interessati potranno tirare un sospiro di sollievo.

Bollo auto cancellato: il 1 novembre si festeggia, ma quali sono i requisiti?

La legge di conversione del decreto legge sostegni bis, ha confermato la scelta del Governo a guida Mario Draghi di agevolare alcuni contribuenti che hanno alla data del 22 marzo dei debiti sospesi con il fisco, ma relativi al periodo intercorrente tra il 2000 e 2010. Prima di arrivare a questa decisione, la Lega aveva fatto pressione affinchè il periodo fosse esteso fino al 2015. Invece il premier Mario Draghi, per dare un senso alla misura agevolativa, com segno di aiuto a chi, colpito dalla pandemia, versa in condizioni di difficoltà economica, ha invece introdotto un tetto al reddito che deve essere preso a riferimento per poter accedere all'agevolazione fiscale. 

Questo tetto è stato fissato in 30.000 euro come reddito complessivo imponibile, all'interno del quale rientrano anche i redditi tassati con aliquote agevolate come i proventi da cedolare secca. Per le persone fisiche si prende a riferimento la dichiarazione dei redditi o il modello Persone Fisiche del 2020, relative al 2019, così come per le persone da quelle fisiche, si fa invece riferimento ai modelli dichiarativi Redditi Società di capitali, Società di persone, Enti non commerciali, nel cui frontespizio è indicato un periodo d’imposta che ricomprende la data del 31 dicembre 2019.

La definizione agevolata si applica ai debiti rientranti nella «Rottamazione-ter» (Dl n. 119/2018), nel «Saldo e stralcio» (legge di Bilancio 2019) e nella «Riapertura dei termini» (prevista dal Dl n. 34/2019), purchè con un saldo al 22 marzo 2021 non superiore a 5.000 euro. 

Oltre all'importo del debito relativo al bollo auto, sono cancellati anche gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni. Mentre non sono cancellati gli aggi e gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura, le quali però saranno rimborsate dall'Agenzia delle Entrate all'agente di riscossione. Quindi il contribuente non dovrà pagare nulla.

Bollo auto: la procedura di cancellazione al 1 novembre

La definizione agevolata introdotta dal decreto sostegni bis si attua in pieno il 1 novembre 2021. Infatti il 31 ottobre, l'Agenzia delle Entrate - Riscossione cancella il debito del bollo auto risultante ancora in essere al 22 marzo 2021 e relativo al periodo compreso tra il 200 e 2010. 

La procedura con cui la cancellazione sarà effettiva proprio la notte di Halloween, è completamente automatizzata. Il contribuente non è chiamato a fornire alcuna informazione nè a dover presentare istanza.

Il 20 agosto l'Agenzia delle Entrate e l'agente di riscossione hanno avviato una procedura di scambio di dati per poter arrivare a cancellare il 31 ottobre il bollo auto a chi rientra nei requisiti.

Il primo passo è stato compiuto dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione che ha fornito all'Agenzia delle Entrate l'elenco dei codici fiscali dei contribuenti, sia essi persone fisiche che non, con un saldo inferiore a 5.000 euro per ogni cartella esattoriale non escussa alla data del 22 marzo e risalente al periodo 2000-2010.

L'Agenzia delle Entrate ha incrociati questi codici fiscali con quelli che, nel database delle dichiarazioni dei redditi, risultano aver prodotto nel 2019 un reddito non superiore a 30.000 euro. Da questa operazione, l'Agenzia delle Entrate ha restituito all'Agenzia Entrate-Riscossione i codici fiscali che rispettano il requisito reddituale. 

Entro il 31 ottobre, l'agente di riscossione procede  a cancellare i debiti. Dal 1 novembre, il contribuente non dovrà più pagare il bollo auto "evaso o eluso".

Bollo auto: come controllare l'avvenuta cancellazione

La procedura che conduce alla cancellazione automatica del bollo auto non prevede alcuna comunicazione ai contribuenti circa l'esito della stessa. Ma il contribuente è invitato a verificare la propria posizione della definizione agevolata direttamente nel proprio cassetto fiscale.

L'Agenzia delle Entrate ha comunicato sul suo sito un messaggio per poter verificare l'esito dello stralcio

Il servizio "Verifica lo stralcio debiti nella tua Definizione agevolata" è in corso di aggiornamento e tornerà disponibile a partire da lunedì 8 novembre 2021.

Dall'8 novembre chi ha le credenziali digitali potrà direttamente verificare che la posizione fiscale riguardante la definizione agevolate, sia corretta con la cancellazione dei debiti verso l'erario.

Bollo auto: cosa cambia nel 2022

Nella nota di aggiornamento del documento di economia e finanza e poi nel documento programmatico di bilancio, era stato presentato un disegno di cancellazione delle microtasse. Si tratta di tributi irrisori rispetto al totale del gettito fiscale, il cui recupero, in caso di evasione, costa molto di più del beneficio atteso con il recupero. Nella NADEF, si indicava che queste microtasse cubano 0,01% di tutto il gettito fiscale. 

Tra le microtasse indicate c'è anche il superbollo, che si applica alle auto potenti, quelli oltre 185 kw. Per queste auto, in corrispondenza della scadenza del bollo auto, il proprietario dell'auto potente deve versare direttamente all'Agenzia delle Entrate il superbollo, mediante il modello F24. 

Questa proposta però non trova spazio nella legge di bilancio 2022 approvata dal consiglio dei ministri il 28 ottobre. Quindi per il 2022 ci si deve aspettare che il bollo auto non cambierà? Stando alla legge di bilancio sembrerebbe proprio di si. Anche se la stessa legge deve ora passare al vaglio delle commissioni finanze di CamerA e Senato e poi essere approvata dal Parlamento.

La storia insegna che con il decreto milleproroghe si introducono diverse misure non incluse nella legge di bilancio. Quindi si deve attendere l'approvazione definitiva della legge e la sua promulgazione in Gazzetta Ufficiale, attesta per la fine dell'anno.

Bollo auto: addio allo sconto del 10% con il cashback

Un'altra misura che il presidente del consiglio dei ministri, Mario Darghi, aveva sospeso per sei mesi per essere poi riammessa dal 1 gennaio 2022, sembra invece essere stata cancellata per dirottare le risorse su altri fronti come il reddito di cittadinanza e la riforma del fisco. Si tratta del cashback che restituisce il 10% a chi utilizza le carte elettroniche di pagamento come carte di credito e bancomat, per pagare gli acquisti presso i negozi fisici.

Tra gli acquisti ammessi al cashback anche il pagamento del bollo auto presso le ricevitorie oppure negli uffici postali. Fino ad un massimo di 150 euro, il cashback infatti rimborsa il 10% ossia 15 euro per singola transazione. Questa possibilità consentiva ai contribuenti che pagavano il bollo auto con bancomat o carta di credito,  di poter avere un rimborso del 10% al raggiungimento della soglia di 1.500 euro di spese pagate con carte elettroniche, nell'arco dei sei mesi. 

Ma nel 2022, in via ufficiosa, il cashback non sarà rinnovato, come invece aveva promesso proprio il premier, che tuttavia aveva sempre espresso una certa contrarietà al cashbac. Ma si dovrà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del disegno di legge della legge di bilancio e poi attendere l'approvazione in Parlamento.