Tantissime le novità in arrivo con il dl Sostegni. Il decreto ha finalmente ricevuto la definitiva approvazione e sono molti i provvedimenti in sostegno dei cittadini. In particolare, per quanto riguarda il bollo auto, il provvedimento a firma Mario Draghi prevede che per quest’anno vengano esentate dal pagamento alcune categorie. L’annuncio arriva a poche settimane dalla scadenza di aprile.

Inoltre, la sanatoria delle cartelle esattoriali dal 2000 al 2015, prevede anche il saldo e stralcio delle tasse sul possesso dell’auto fino a 5mila euro. Infine, previsti anche rimborsi per le tasse pagate nel 2020. 

Più avanti, tutti i dettagli che è necessario conoscere Regione per Regione, essendo il bollo auto una tassa a carattere locale. Inoltre, si è cercato di venire incontro anche a chi è vicino alla scadenza della propria patente di guida. Avere la possibilità di rinnovarla fino a dieci mesi dopo la scadenza permette sia di posticipare le spese che questa operazione comporta, sia di evitare di doversi recare in posti che potrebbero essere affollati. Scongiurato, quindi, anche il rischio per la salute oltre che quello per il portafoglio. Infine, importanti nuovi provvedimenti in materia di foglio rosa e di esami di guida.

Bollo auto: chi non lo paga nel 2021

Anche se si è cercato di venire incontro a tutti con ristori e sostegni, l’esenzione dal pagamento del bollo auto non spetta purtroppo a tutti i cittadini. Come ben si sa, la tassa di possesso del veicolo è un tributo locale per cui sono le singole Regioni che stabiliscono nel dettaglio le linee guida e, in questo caso, se eventualmente esentare alcune categorie.

È il caso di Regione Lombardia. Quest’ultima, oltre che essere il motore pulsante dell’economia e il territorio che contribuisce maggiormente alla crescita del Pil nazionale, in quest’ultimo anno si è trovata anche al primo posto della triste classifica delle regioni con più contagi. Epicentro della pandemia in Italia fin dalla fine di febbraio del 2020, da “Milano non si ferma” si è passati a una città immobile, a tratti fantasma, che ha sospeso gli aperitivi e ha invaso le corsie degli ospedali.

In Lombardia per quest’anno è previsto l’esonero dal pagamento del bollo, ma non per tutti. Riguarda infatti soltanto i taxi, gli autobus destinati al trasporto di turisti e le automobili destinate al noleggio con conducente. Si è quindi deciso di venire incontro alle imprese che lavorano per lo più nell’ambito del turismo e quindi praticamente paralizzate da circa un anno.

Gli appartenenti a queste categorie non pagheranno la tassa pur non essendo a conoscenza dell’esenzione perché scatta in automatico l’impossibilità di eseguire il versamento.

La Lombardia ha poi previsto anche uno sconto del 15% per chi decide di pagare il bollo con domiciliazione bancaria. Lo sconto corrisponde circa a due mensilità.

Su tutto il territorio nazionale sono poi esclusi dal pagamento tutti i veicoli intestati a persone disabili che rientrano nei requisiti previsi dalla legge 104; i veicoli delle organizzazioni senza scopo di lucro; le auto d’epoca immatricolate da più di 30 anni e le minicar.

Infine, i veicoli elettrici sono esentati dal pagamento della tassa per i primi 5 anni di immatricolazione, termine che viene prolungato a 7 anni nella Regione Campania; bollo auto ridotto del 50% per le auto immatricolate da più di 20 anni e infine sospensione del pagamento per le auto a basso impatto ambientale.

Bollo auto: proroghe delle scadenze dei pagamenti

Essendo, come abbiamo detto prima, il bollo auto una tassa che entra nelle casse regionali, alcune Regioni hanno ritenuto di poter spalmare le scadenze su tempi decisamente più lunghi rispetto ad altre.

Piemonte e Lombardia (qui lo pagano tutti i cittadini eccetto le categorie cui si è accennato nel paragrafo precedente), hanno prolungato al 20 gennaio 2021 i bolli in scadenza a dicembre dello scorso anno. Si potranno pagare entro il 31 maggio quelli invece che scadono ad aprile e infine, entro il 30 settembre quelli che scadranno ad agosto.

Anche la Campania ha allungato al 31 maggio le scadenze previste per fine aprile. In Veneto invece la possibilità di mettersi in pari con i pagamenti è stata estesa fino al 31 giugno 2021.

Buone notizie anche per i cittadini dell’Emilia Romagna. Qui, il pagamento del bollo auto scaduto tra l’1 aprile e il 31 maggio è sospeso fino al 31 luglio prossimo per i proprietari di automobili e di autocarri. Questi potranno poi pagare la tassa entro il 2 agosto 2021.

Normative diverse, ma sempre nel tentativo di venire incontro ai contribuenti, anche nelle altre regioni. In Lazio, Toscana, Puglia e Liguria le normative votate dai Consigli Regionali prevedono che il pagamento della tassa del bollo si concluda entro la fine del mese successivo a quello di scadenza.

Bollo auto: chi ha diritto al rimborso e dove è possibile pagarlo

Anche in materia di rimborsi ogni Regione può decidere autonomamente, ma in questo si sono più o meno tutte allineate su tre linee guida fondamentali. Quindi, sono tre i motivi per i quali si ha diritto al rimborso del bollo auto pagato nel 2020. Se si è proceduto con un doppio pagamento con la stessa data di scadenza, se si è effettuato un pagamento in eccesso e se, infine, si è effettuato un pagamento non dovuto.

Inoltre, per il 2021 c’è un’importante novità. Il pagamento della tassa in tabaccheria attraverso il bancomat o tramite l’app di pagamento Satispay permette di accedere al Cashback di Stato che rimborsa fino al 10% su ogni transazione andata a buon fine, per un massimo di 15 euro.

Altri posti in cui è possibile pagarlo, oltre la tabaccheria, sono gli uffici postali o il sito delle poste; gli sportelli bancari; sul sito di aci.it in tutte le Regioni tranne che in Friuli, nelle Marche, in Sardegna e nelle Province autonome di Trento e Bolzano; sull’app o agli sportelli PagoPa o attraverso l’app IO; nelle ricevitorie; attraverso l’home banking e sul sito della propria Regione di residenza.

Importo bollo auto: come calcolarlo

Se si vuole acquistare un’auto nuova di cui non si ha la targa perché magari non ancora immatricolata, è possibile comunque sapere in anticipo quanto si dovrà pagare di bollo purché si conosca la potenza del veicolo. Si può infatti fare un calcolo partendo dai kW dell’automobile. Questi ultimi sono indicati nel libretto di circolazione del mezzo e, se non si riesce a recuperarli, si può partire anche dai cavalli del veicolo. Inoltre, sono importanti le classi ambientali del veicolo per il calcolo della tassa. Più la categoria è alta, minore sarà l’importo da pagare. 

I veicoli di categoria Euro 0 sono quelli che pagheranno un bollo auto più elevato perché partono da un importo di tre euro a Kilowatt fino a 100 kW. Oltre i 100, la tariffa per ogni kW è di 4,50 euro. I veicoli di categoria Euro 4,5 e 6 sono invece quelli che pagano il bollo più basso con un minimo di 2,58 euro a kW al di sotto dei 100 e un massimo di 3,87 euro a kW al di sopra di tale soglia.

Le automobili con potenza superiore a 185 kW sono invece soggette al pagamento del superbollo. Nei primi 5 anni di circolazione del veicolo si pagano 20 euro per ogni kW oltre la soglia dei 185, tra i 5 e i 9 anni l’importo scende a 12 euro, tra i 10 e i 14 anni si scende ancora a 6 euro. Importo pari a 3 euro, invece, quando l’auto ha dai 15 ai 19 anni e poi, una volta raggiunta la soglia dei 20 anni, il mezzo non è più soggetto al superbollo.

Se invece si possiede già la targa del veicolo, il calcolo diventa molto più semplice perché è possibile farlo direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione “pagamenti > bollo auto” si trovano delle tabelle nelle quali inserire la targa del mezzo per il quale si desidera conoscere l’importo e digitare anche il codice di sicurezza suggerito dal sito. Qui sarà possibile scoprire, oltre che l’importo esatto, anche le more a cui si va incontro in caso di pagamenti in ritardo.

Infine, il calcolo può essere fatto anche sul sito dell’ACI, raggiungibile anche attraverso l’applicazione IO, l’app dei servizi pubblici messa a disposizione dallo Stato.

Le altre agevolazioni riguardanti il mondo dell’auto

È ancora una volta l’emergenza sanitaria a rendere necessari gli interventi che l’Unione Europea ha fatto in termini di scadenze e di pagamenti. Allungare i termini utili per assolvere ai propri pagamenti è necessario per evitare code e assembramenti. Soggetti a queste proroghe anche i rinnovi di patenti e fogli rosa.

Il regolamento Ue 2021/267 ha stabilito che le patenti di guida scadute tra l’1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021 hanno un’ulteriore validità di dieci mesi a partire dalla data di scadenza riportata sulla patente stessa. Questa misura si aggiunge a quella dello scorso anno che prevedeva una validità di ulteriori sette mesi oltre la scadenza. Le due cose sono cumulabili, nel senso che chi ha già usufruito dei sette mesi potrà accedere anche alla proroga di altri dieci mesi.

Diverso è invece il caso dei fogli rosa, rilasciati dalla motorizzazione per poter guidare accompagnati da un guidatore esperto in attesa di superare l’esame pratico per la patente. La validità di questi, con scadenza tra il 31 gennaio 2021 e il 30 aprile 2021, è prorogata di 90 giorni a partire dalla data di scadenza dello stato di emergenza pandemico. La data, attualmente, è fissata proprio al 30 aprile, ma tutto fa pensare che ci sarà un’ulteriore proroga.

Anche dal punto di vista degli esami il Governo è intervenuto per spalmare su tempi più lunghi tutte le richieste dei neo diciottenni e non che si iscrivono a scuola guida. Normalmente, dal momento di presentazione della domanda, si hanno sei mesi di tempo per potersi presentare nella motorizzazione competente per il territorio e sostenere la prova teorica consistente in un quiz di 40 domande. La scadenza utile è stata invece allungata a un anno per tutte le iscrizioni validate dall’1 gennaio al 31 dicembre dello scorso anno.