Una voce che circolava da molto tempo e che finalmente è diventata realtà: una delle ultime riforme del Governo Draghi porta con sé la sospensione del pagamento del bollo auto nel 2021.

Ma attenzione alle notizie che circolano.

Le prime indiscrezioni avevano infatti perlato della possibilità di vedere cancellato per tutto il 2021 e per tutti i proprietari di veicoli il pagamento di una delle più odiate tasse.

Piuttosto che di cancellazione o eliminazione definitiva del bollo auto, infatti, il Governo presieduto da Draghi ha previsto il condono fiscale per determinate cartelle esattoriali e, tra le altre cose, il condono per il pagamento del bollo auto per determinate categorie.

In questo video Pensioni & Aggiornamenti spiega più nel dettaglio in cosa consiste la riforma e cosa succederà al bollo: BOLLO AUTO 2021 AL VIA IL CONDONO DELLE CARTELLE FINO A 5.000€ 

 

Cancellazione del bollo auto per chi ancora non ha pagato

Le prima voci relative al pagamento del bollo per i veicoli che circolano in Italia avevano fatto pensare all’abolizione dei pagamenti per tutti i proprietari di veicoli, che in questo modo non avrebbero dovuto versare nulla all’erario per l’anno in corso.

Le cose tuttavia non stanno esattamente così.

La manovra che è stata proposta e poi accettata dall’esecutivo in realtà prevede la sospensione del pagamento e la cancellazione del bollo auto non ancora pagato, ma non per l’anno in corso, bensì per gli anni passati.

A partire dal 20 agosto 2021, infatti, è stata attivata la procedura di cancellazione delle cartelle esattoriali per un importo inferiore dei 5.000 euro relative al periodo tra il 2000 e 2010.

Chiaramente all’interno delle cartelle esattoriali con tasse non pagate rientrano anche quelle relative al mancato pagamento del bollo auto per il decennio sopra indicato.

Già lo scorso anno, con il precedente Governo Conte e in concomitanza con l’esplosione della pandemia da Covid 19, vi era stato un condono fiscale, che è stato quindi proposto nuovamente dal Governo Draghi.

In questo modo, tra le altre cose, si andranno a supportare tutti coloro che hanno in sospeso il pagamento del bollo auto tra il 2000 e il 2010.

Il giorno tanto atteso è stato il 20 agosto, data nella quale è iniziato l’incrocio dei dati tra l'Agenzia delle Entrate, nella sezione Riscossione, e l'Agenzia delle Entrate, che riceverà i codici fiscali di tutti i contribuenti che hanno uno o più debiti iscritti a ruolo.

Dal momento che il bollo auto è una tassa pagata da tutti i cittadini italiani che possiedono un veicolo ma che ha delle variazioni a livello regionale, l’introduzione di questa cancellazione è stata possibile anche grazie all’accordo raggiunto tra il Governo e le singole Regioni coinvolte, che, oltre alla cancellazione dei bolli non pagati in precedenza, hanno anche iniziato a promuovere ulteriori agevolazioni per venire incontro agli automobilisti.

In quali casi avviene la cancellazione del bollo

Non tutte le categorie di automobilisti e proprietari di veicoli, però, vedranno cancellati i debiti che hanno con lo Stato per quanto riguarda il bollo auto non pagato.

Il condono fiscale promosso dallo Stato, infatti, prevede la cancellazione delle cartelle esattoriali che siano state inviate e notificate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

Tuttavia, vi sono due requisiti fondamentali per poter accedere all’agevolazione:

  • L’importo della cartella esattoriale da sopprimere, che può comprendere non solo il Bollo Auto, ma anche Canone Rai e  contravvenzioni, deve essere uguale o inferiore a 5.000 euro;
  • Il reddito dichiarato dal proprietario della cartella esattoriale, per l’anno 2019,  deve essere pari e non superiore ai 30.000 euro.

Per tutti coloro che possiedono questi due requisiti e che hanno dei debiti con lo stato per il decennio 2000-2010 può quindi partire il conto alla rovescia per la cancellazione definitiva dei pagamenti rimasti in sospeso.

Entro il 31 ottobre 2021, infatti, è prevista la cancellazione delle cartelle esattoriali e il pareggio dei debiti con l’erario.

L’Agenzia delle Entrate ha da pochi giorni iniziato a comunicare alla sezione  “Agenzia delle Entrate Riscossione” tutti i codici fiscali di coloro che possiedono i requisiti per accedere al provvedimento del nuovo condono fiscale Draghi.

Da novembre 2021 in poi sarà poi compito dei singoli cittadini andare a verificare se il bollo auto non pagato è stato effettivamente cancellato o se rimangono ancora debiti con lo Stato da saldare.

Altre agevolazioni per il pagamento del bollo auto

Le iniziative promosse per venire incontro ai proprietari di veicoli comunque non terminano qui.

Se infatti lo Stato ha previsto la cancellazione dei vecchi bolli auto, varie Regioni hanno deciso di mettere in campo iniziative capaci di supportare gli automobilisti, anche in una prospettiva ecologica.

Numerose agevolazioni economiche infatti sono state promosse sopratutto per incentivare l’acquisto di veicoli a più basso impatto ambientale.

Ma andiamo a vedere una per una le iniziative prese dalle singole Regioni per la cancellazione o l’esenzione dal bollo auto.

La Regione del Veneto ha messo in campo la cancellazione del bollo auto per un periodo pari a tre anni per coloro che abbiano acquistato un veicolo a doppia alimentazione.

La Regione Lombardia ha deciso di venire incontro a tutti quei cittadini che hanno come strumento fondamentale per il lavoro il proprio veicolo, che si tratti di un’auto, una moto o un furgone, quali gli intermediari di commercio, per esempio.

Durante il lockdown, infatti, queste categorie hanno avuto un brusco contraccolpo, e per questo motivo la Regione ha deciso di rimborsare il bollo auto dello scorso anno.

In particolare il rimborso, che avverrà sotto forma di bonifico bancario, è previsto per tutte quelle le microimprese che risultino essere correttamente registrate presso il Registro Imprese lombardo e che abbiano a carico uno o più veicoli, che si tratti di mezzi su quattro ruote o di ciclomotori.

Sempre per agevolare tutti i lavoratori che hanno come strumento principale per il loro lavoro un mezzo a 4 ruote, la Lombardia ha deciso di cancellare il bollo auto per tutti i proprietari di taxi e veicoli adibiti al servizio di Noleggio con conducente.

In Piemonte, invece, la cancellazione del bollo auto è stata prevista in modo generico a tutti coloro i quali hanno acquistato una nuova vettura Euro 6, basta che sia di potenza minore ai 100 kW.

L’esenzione, che coprirà fino a tutto il 2022, è valida per coloro che abbiano acquetato il nuovo veicolo già dal 2020, purché, contestualmente all’acquisto abbiano anche rottamato una vettura inquinante.

Una scelta ecologica è stata proposta anche dalla Regione Molise, dove i proprietari di vetture elettriche vedranno l’esenzione per cinque anni dal pagamento del bollo e, a partire dal sesto anno, l’importo della tassa per il veicolo corrisponderà al 25% del bollo previsto per un’auto ad alimentazione tradizionale.

Sempre in ottica ecologica, il Piemonte ha esteso a cinque anni l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i proprietari di veicoli che siano a doppia alimentazione.

Infine, la Liguria ha introdotto la sospensione del pagamento del bollo auto per quatto anno per tutti coloro che possiedano un veicolo ibrido.

Il bollo auto: cos’è la tassa che è stata in parte cancellata?

La tassa automobilistica, meglio nota con il nome di bollo auto, corrisponde alla contribuzione che ogni anno sono chiamati a pagare i proprietari di veicoli iscritti da norma al PRA, ovvero al Pubblico Registro Automobilistico.

Il pagamento del bollo auto è obbligatorio per automobili, moto, camion e in generale tutti i mezzi immatricolati e presenti su tutto il territorio italiano, indipendentemente dal loro utilizzo.

Anche nel caso in cui infatti un veicolo risulti inattivo, non è prevista alcuna esenzione o diminuzione dell’importo del bollo.

Sono previste però alcune eccezioni alla regola per determinati veicoli, ovvero per quei mezzi che sono stati immatricolati in Italia oltre trent’anni fa.

Le cosiddette auto d’epoca (o moto d’epoca, nel caso di mezzi su due ruote) godono infatti dell’esenzione dal pagamento del bollo auto, sia che siano attivi e che circolino correttamente su strada sia che siano depositate in un garage e non più utilizzate e sopratutto a prescindere dalla loro iscrizione al Registro Storico.

Uno sconto è previsto anche per i veicoli immatricolati da più di 20 anni e fino al ventinovesimo anno di immatricolazione. In questo caso infatti il pagamento del bollo è scontato 50%, ma a condizione che vi sia il certificato di rilevanza storica (CRS).

Ma qual è l’importo del bollo auto?

Il prezzo del bollo auto è una cifra variabile in base a due elementi fondamentali:

  • La regione di appartenenza del proprietario del bollo e nella quale il veicolo è correntemente circolante;
  • la potenza del motore della vettura, calcolata in base al kilowatt unitario, e la classe di inquinamento.

Tanto più il veicolo risulta essere inquinante, infatti, maggiore sarà l’importo complessivo del bollo auto.

Questo perché come più volte sottolineato lo Stato e le singole regioni intendono supportare e incentivare l’acquisto e la circolazione di veicoli, sia auto che moto, che siano con un basso tasso di inquinamento.

In questo modo infatti lo Stato intende incentivare l’acquisto di auto e moto nuove e a basso impatto ambientale.

Proprio per questo motivo un’ulteriore incremento del prezzo complessivo del bollo auto è stato istituito con l’introduzione del’Addizionale erariale alla tassa automobilistica, ovvero il superbollo.

Si tratta di un incremento dell’importo da pagare per tutti quei mezzi la cui potenza sia superiore a 185 kW, pari a 251 CV.

L’importo della maggiorazione consiste in un aumento di 20 euro per ogni kilowatt oltre i 185 kW.

Tuttavia, all’invecchiare dell’auto corrisponde anche una diminuzione di questa super tassa:

  • Dopo 5 anni di immatricolazione del mezzo, l’importo viene diminuito del 40%;
  • dopo 10 anni, del 70%;
  • Tra 15 e 20 anni, dell’85%;
  • Dopo il ventesimo anno, la tassa del superbollo è definitivamente cancellata.