Dal 30 ottobre 2021 potrai dire addio al bollo auto, perché sarà cancellato. Come previsto dal Decreto Sostegni, varato dal Governo Draghi a marzo 2021, tutte le imposte e i carichi pendenti di natura fiscale potranno essere cancellati, tra cui appunto la tassa automobilistica più amata dagli italiani

Però va subito detto che questa cancellazione non è per tutti. Come accaduto per molti bonus, in realtà il governo ha scelto di cancellarlo solo per una ristretta platea di contribuenti, in modo anche di non autodanneggiarsi con tutti questi sgravi fiscali, che nel 2020 ammontano a circa 63 miliardi di euro di spesa

Inoltre, davanti al calo delle entrate dell'erario di circa -5,3% rispetto all'anno precedente, è innegabile che questa cancellazione sarà molto circoscritta. Infatti in soccorso dei propri contribuenti sono venute anche alcune regioni italiane, come Campania e Lombardia, che hanno tentato di ammortizzare i costi per l'auto a coloro che, causa Covid, hanno subito i peggiori danni economici a causa della ridotta mobilità impartita dai governi Conte II e Draghi, come strumento di limitazione dei contagi.

Bollo auto: come funziona nel 2021

Il bollo auto è una tassa autonomibilistica che prevede di pagare un contributo a tutti coloro che hanno in proprietà un automezzo. Questa tassa riguarda pertanto il singolo veicolo, ma sempre secondo alcune caratteristiche:

  • 20 euro a KW extra se immatricolato da meno di 5 anni;
  • 12 euro a KW extra se immatricolato da meno di 10 anni;
  • 6 euro a KW extra se immatricolato da più di 10 anni.

Tutto ciò riguarda infatti la potenza del proprio automezzo, ma non l'età. Perché l'età in realtà potrebbe diventare un'esenzione, come nel caso delle macchine ultratrentennali, le quali, se non a uso professionale, sono obbligate al pagamento della sola tassa di circolazione.

In pratica una spesa annua di 25,82, massimo 31,24 euro. Precedentemente c'era l'esenzione anche per le ultraventennali, ma a seguito della Legge di Stabilità del 2015 (l. 190/2014), solo le ultratrentennali godono di questa esenzione. In Lombardia. Cioè se hai la macchina con immatricolazione ormai ultratrentennale, e sei residente lombardo, puoi avere l'esenzione.

O meglio, anche altre, come quella di cui vorrei parlare in questo articolo.

Ecco per chi Draghi cancella il bollo auto dal 30 ottobre!

Vi ricordate della Rottamazione Ter? Esatto, la rottamazione delle cartelle esattoriali disposta da ben due governi, Governo Conte II e Governo Draghi. 

In pratica funziona in questa maniera: se hai cartelle esattoriali datate tra il 1° gennaio 2000 e il 31° dicembre 2010, non dovrai più pagarle. A patto però che siano:

  • imposte nazionali o locali quali, IMU, IRPEF, INAIL, TARI...
  • il valore di queste cartelle non superi i 5.000 euro, comprendendo anche interessi e sanzioni.

A queste ovviamente si aggiunge anche il bollo auto, perché è a tutti gli effetti un'imposta. Non nazionale, ma regionale, disposta tramite il PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Se fosse nazionale, si parlerebbe invece di superbollo, quello reintrodotto nel 2011 dal Governo Berlusconi IV, e poi "potenziato" dal Governo Monti col decreto Salva Italia.

Brevemente, nel caso del superbollo la disposizione dei pagamenti è la seguente:

20 euro ogni KW extra superati i 185 KW.

E prima era solo 10 euro ogni KW extra superati i 225 KW!

Se volete un riassunto di quanto detto, vi consiglio il video di Pensioni & Aggiornamenti.

Però ricordatevi anche che questa Rottamazione non è prevista comunque per:

  • debiti dagli aiuti di Stato, 
  • crediti da condanna della Corte dei Conti, 
  • multe stradali, 
  • sanzioni accessorie da condanne penali.

Si aggiungerebbe anche una seconda possibilità, ma in questo caso bisognerebbe essere una partita IVA.

Bollo auto: Draghi lo cancella anche per le partite IVA

Il bollo auto può essere cancellato anche per chi detiene una Partita IVA, in particolare se si trovano con delle somme privenienti da dichiarazioni giudicate come irregolari relative al 2017 e al 2018.

Quindi potranno avere questo stralcio, ma a patto che il fatturato dell'anno 2020 abbia subito una perdita del 30% a causa dei danni economici prodotti dalla pandemia da Covid e dalle varie misure di limitazione della mobilità e di distanziamento.

A queste si aggiunge anche la sospensione per le sanzioni e gli interessi di mora, ma solo per le cartelle emesse tra dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Altrimenti, per tutti, Partite IVA non comprese, rimane il limite di reddito per accedere alla Rottamazione TER:

  • avere un reddito non superiore a 30.000 euro relativi all'anno 2019.
  • avere un ricavo non superiore a 50.000 euro in caso di aziende.

E tutto questo però è verso la fine, perché in realtà già sono iniziati i pagamenti da effettuare, dal 31 agosto!

Bollo auto: ecco a chi tocca pagare!

Potresti non pagare il bollo auto se entro il 30 ottobre 2021 rientrerai nella lista dei soggetti che potranno beneficiare della Rottamazione Ter. 

Già dal 20 agosto l'Agenzia delle Entrate ha avviato gli accertamenti, come racconta nel suo articolo Federico Stella, per chi spetta e non spetta questo condono. E già dal 20 settembre sa a chi tocca pagare entro il 30 settembre. 

E non sono poche le cartelle che dovrà pagare. Il calendario prevedeva come scadenza ultima il 31 agosto 2021, riguardo a:

  • versamenti delle cartelle di pagamento dell'8 marzo 2020;
  • avvisi di accertamento esecutivi dell'8 marzo 2020;
  • avvisi di addebito Inps dell'8 marzo 2020;
  • pagamenti delle rate dei piani di rateazione dell'8 marzo 2020.

Più quanto non pagato nell'anno precedente, a seguit della pace fiscale, voluta in particolare dal segretario della Lega, Matteo Salvini.

Altra data importante è il 15 novembre, quanto l'ente riscossore comunicherà il rimborso che dovrà avere dal MEF, per bilanciare il debito cancellato nei confronti del debitore esautorato. Dovrà aspettare due settimane per confermare la cancellazione delle cartelle, e la loro cancellazione dalle voci di bilancio. Così facendo, l'ente avrà il risarcimento in due rate, delle quali l'ultima il 30 giugno 2022.

Però non abbattiamoci. Non mancano le Regioni che, per il bollo auto, hanno apportato delle esenzioni per venire incontro al cittadino danneggiato dalla pandemia.

Bollo auto: rimborso in alcune regioni, come Lombardia e Campania

Hai la possibilità di avere un rimborso qualora tu abbia già pagato il bollo auto, ma solo se abiti in alcune precise regioni.

Per esempio, se sei residente nella Regione Lombardia, e se sei un professionista automunito, e quindi con una macchina ad uso professionale, puoi ricevere o l'esenzione del pagamento del bollo per il 2020, oppure direttamente un rimborso del 15%, ma a patto che rientri in una di queste categorie:

  • taxi, 
  • macchine a nolo, 
  • pullman, 
  • autobus, 
  • veicoli per gli agenti di commercio. 
  • veicoli e ciclomotori di proprietà aziendale, ma solo se iscritti nel Registro Imprese.

In particolare, questa impresa deve:

  • avere un fatturato non superiore ai 2 milioni di euro;
  • non avere più di 10 dipendenti.

Altrimenti toccherà essere residenti campani, cioè della Regione Campana. In questo caso avrai il rimborso al 10% e solo per queste categorie:

  • domiciliazione del pagamento della tassa sul conto corrente;
  • risultare residente, anche sotto A.I.R.E.;
  • voler pagare anche se non si è il diretto proprietario/locatario;
  • non possedere più di 50 veicoli.

Sennò rimangono alcuni casi regionali, come in Veneto, che ha aggiunto un mese di proroga per i pagamenti, così l'Emilia Romagna con la proroga al 31 luglio 2021.

Se vogliamo invece parlare di vere e proprie esenzioni, ci sono le Marche, in merito ai veicoli ibridi, o il Piemonte nel caso di Euro 6. Oppure la Sicilia, ma solo se:

  • hai un reddito non superiore ai 15 mila euro;
  • sei proprietario di una vettura con una potenza non superiore ai 53 KW;
  • la vettura non ha almeno dieci anni.

Sennò tocca avere accesso alla Legge 104, o alle macchine ibride.

Bollo auto: chi non paga grazie alla Legge 104 o alle macchine ibride

Si può avere l'esenzione del bollo auto grazie alla Legge 104, cioè la legge 104/1992, che regolamenta i benefici e le agevolazioni per:

  • chi soffre di una patologia disabilitante;
  • chi è a carico di quest'ultimo.

Non solo è disposta l'esenzione, ma anche la possibilità di avere dei supporti sempre a livello automobilistico, come racconto nel mio articolo sulle detrazioni previste con la 104.

Sennò rimane da pagare. A meno che tu non abbia una ibrida. Se hai da poco una macchina ibrida o elettrica, potrai avere delle esenzioni:

  • se ibrida, hai l'esenzione secondo quanto dichiarato sul sito regionale adibito,
  • se elettricha, hai l'esenzione garantita per cinque anni, poi solo una riduzione del 50%.

La stessa riduzione, ci terrei a precisare, prevista per le macchine ultraventennali solo se:

Se proprio non hai nulla di tutto questo, mi spiace ma ti toccherà pagare. 

Bollo auto: ecco come pagare entro ottobre 2021

Il pagamento del bollo auto, per chi non rientra in nessuna di queste esenzioni, è disposto secondo l'Agenzia delle Entrate, accedendo all'area riservata presso il sito dell'agenzia.

Per l'accesso sarà necessario dotarsi di almeno uno di questi strumenti di identificazione digitale:

Oramai sono d'uso per quasi tutte le pratiche della pubblica amministrazione. Per pagare direttamente si può usufruire anche di questi servizi, come:

  • gli sportelli automatici ATM;
  • le Poste Italiane, presso gli sportelli specializzati;
  • le tabaccherie adibite al pagamento Sisal;
  • le stesse ricevitorie Sisal. 

Se non ti senti sicuro, puoi rivolgerti direttamente ad alcuni intermediari autorizzati, come patronati, Centro per l'Assistenza Fiscale oppure commercialisti. Anche se in questo caso di parla di prestazione di servizio, ergo dovrai pagare pure qui.

Addirittura puoi accedere all'app IO per vedere la tua situazione con i pagamenti, così come per vedere di alcuni bonus in merito. Almeno sai subito a quanto ammonta, senza nemmeno dover chiamare direttamente l'Agenzia

Stai attento però, se salti anche solo una scadenza, scatterà il ravvedimento operoso, cioè interessi di mora ed eventuali sanzioni da pagare assieme alla cartella, e va da un semplice 0,1% dopo 14 giorni, al 3,75% dopo 90 giorni. Quindi, meglio essere anche puntuali.