Quasi tutte Regioni e le Province autonome per il 2021 hanno previsto delle proroghe per posticipare i pagamenti senza penali, senza interessi e senza sovrapprezzi per il periodo della pandemia.

Il non pagamento del bollo auto 2021 è stata una delle notizie che ha generato maggior confusione tra i cittadini in assoluto, questo a causa di una serie di fake-news diventate immediatamente virali.

In questo articolo andiamo a fare chiarezza in un momento delicato per l' Italia che a fatica stà cercando di uscire dall' emergenza Covid-19 individuando categorie e requisiti di chi può realmente evitare il pagamento del bollo auto.

Venerdi' 19 Marzo durante la conferenza stampa tenuta dal presidente del consiglio in carica Mario Draghi per la presentazione del dl Sostegni una delle principali novità è stata sul bollo auto.

Nel decreto infatti tra i vari provvedimenti è stato incluso la possibilità di saldo e stralcio per tutte quelle cartelle esattoriali non pagate fino a 5.000€ nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015, chiaramente tra queste sono comprese quelle riferite al mancato pagamento del bollo auto.

Come per ogni condono anche questo stà creando numerose polemiche, le migliaia di cartelle che verranno rottamate se da una parte è vero che alleggerisce debiti di cittadini ed imprese dando un piccolo sollievo a chi ha subito danni economici a causa della pandemia dall' altro lato crea aspre critiche tra quei cittadini che le tasse le hanno sempre pagate.

La dichiarazione di Mario Draghi in merito a queste polemiche è stata:

"Uno Stato che non riesce a riscuotere crediti vecchi 10, 15 o addirittura 20 anni, ha chiaramente fallito il suo obiettivo e non può far altro che archiviare tali crediti come ‘inesigibili’."

Bollo auto, condono 2021 decreto Sostegni: come funziona

Le migliaia di cartelle emesse tra il 2000 e il 2010 che rientrano nel maxi condono previsto dal dl Sostegni 2021 che potrebbe svuotare comunque l’archivio dell’Agenzia delle Entrate del 56% degli atti in giacenza oltre al bollo auto riguarda anche altre imposte come, Tasi, Imu, Tari andiamo ad approfondirne funzionamento e requisiti per poterne usufruire:

  • sono interessate solo le cartelle di valore complessivo fino a 5.000 euro, cifra comprensiva di interessi e sanzioni;
  • può beneficiarne solo chi ha dichiarato nel 2020 un reddito del 2019 fino a 30.000 euro complessivi lordi annui, persone fisiche o imprese.

Per Il condono 2021 si tiene conto dell' anno in cui si sono ricevute le cartelle esattoriali inviate dai due enti preposti Equitalia ed Agenzia delle Entrate tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 e non dell' anno in cui le relative imposte (bolli, Imu, Tari, ecc.) non sono state pagate. 

Sono invece escluse le somme dovute per il recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti e, importante, le multe o sanzioni derivanti da sentenze penali di condanna.

Ad esempio chi ha ricevuto (e non ha mai pagato) una multa per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, che prevede anche l’arresto, con condanna già passata in giudicato, non beneficia di alcun condono.

Nel video preso dal canale di Mr.Lul, il paladino del diritto del lavoro, qualche informazione in piu' rispetto al condono 2021 presente all' interno del dl Sostegni.

Bolli non pagati: cosa bisogna fare per beneficiare del condono

Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Sostegni, il Ministero dell’Economia è chiamato a emanare un decreto attuativo con le modalità operative del condono.

Nel caso i requisiti per l'accesso al condono siano soddisfatti potendo beneficiare del condono, la buona notizia per chi ha cartelle esattoriali fino a 5.000€ emesse tra il 2000 e il 2010 bollo auto compreso e che sarà la stessa Agenzia delle Entrate a cancellare il debito automaticamente senza bisogno di nessuna domanda o segnalazione da parte del detentore delle cartelle.

Successivamente alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale si potrà controllare la propria situazione semplicemente attraverso l'area personale del sito dell' Agenzia delle Entrate (tramite, carta di Identità elettronica, Spid, Pin dell' Agenzia delle Entrate).

Altre modalità per non pagare il bollo auto 2021

In alcuni casi è  possibile usufruire dell’esenzione del bollo auto, scopriamo quali sono le tipologie di soggetti e di vetture che possono godere di tale beneficio.

La prima categoria che puo' non pagare il bollo auto grazie ad una esenzione prevista è quella dei disabili che si avvalgono della legge 104 parliamo quindi:

  • invalidi sordi o non vedenti in possesso delle certificazioni rilasciate da Commissioni mediche che accertino la disabilità;
  • i disabili pluriamputati o con gravi limitazioni della capacità di deambulare, affetti da handicap grave di cui al comma 3, dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992, come risulta dalla certificazione rilasciata dalla Commissione medica ASL;
  • disabili psichici o mentali (di gravità tale da fruire dell’indennità di accompagnamento) affetti da handicap grave di cui al comma 3, dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992, come risulta dalla certificazione rilasciata dalla Commissione medica ASL.

Per richiedere l' esenzione del pagamento del bollo auto usufruendo della legge 104 basterà scaricare e compilare l'apposito modulo dal sito dell' Agenzia delle Entrate allegandolo con una copia  del libretto di circolazione dell' autoveicolo, copia del documento di riconoscimento dei trasportati e copia della patente speciale.

Questa procedura spetta solo per uno dei veicoli posseduti dal richiedente.

Se sei un tipo "green" non paghi il bollo auto

L’esenzione del pagamento bollo auto è prevista non solo per particolari tipologie di soggetti ma anche per alcune categorie di vetture. Tra le auto esenti dal bollo ci sono le auto alimentate a GPL, ma la regolamentazione di questa materia varia in base alle singole regioni.

Se sei una persona che ha acquistato un automobile con un occhio di riguardo verso l' ambienta e risiedi in alcune regioni potresti far parte di quella "ristretta" cerchia di persone a non dover pagare il bollo auto per intero.

Tutti i possessori di auto alimentate a GPL sono per esempio esenti dal pagamento del bollo auto con regole che però  variano da regione a regione.

In Emilia Romagna ed in Campania è prevista una riduzione del 25% sul totale da pagare per le macchine a GPL cosi' come per tutte quelle vetture conformi alle direttive CEE in materia di emissioni inquinanti.

In Puglia i possessori di auto immatricolate dopo il primo gennaio 2013 dotate di impianto GPL di serie possono usufruire di un esenzione bollo auto totale per i primi cinque anni dall' immatricolazione per poi dal sesto anno in poi ottenere una riduzione del 75%.

In Lombardia invece sono previste agevolazioni straordinarie che prevedono l'esenzioni a vita per quanto riguarda il bollo auto se acquisiti auto full elettric, a gas ed a idrogeno, rottamando la tua vecchia auto

mentre per le auto nuove o usate Euro 5 o euro 6, bi-fuel o ibride, l’agevolazione ha durata triennale se contestualmente all’acquisto si rottamano veicoli Euro 0 e 1 (diesel e benzina) ed Euro 2 e 3 (solo diesel).

Esenzione bollo auto storiche

Un altra categoria di cittadini fortunati che può usufruire dell' esenzione bollo auto è chi possiede automobili storiche ultraventennali o ultratrentennali.

Per le auto con più di trent' anni dalla data di immatricolazione che non vengono usate per uso professionale, aziendale, se non marcianti l' esenzione del bollo auto sarà del 100% se invece vengono usate e circolano su strade pubbliche ci sarà da pagare una tassa di circolazione forfettaria di 28,40 €.

Per usufruire di questa agevolazione non c'è bisogno di presentare alcuna domanda.

Per le auto con più di vent' anni dalla data di immatricolazione la situazione è un pò diversa, la legge di Bilancio 2019 ha disposto una riduzione del 50% sul pagamento del bollo auto è necessario però essere in possesso del certificato di rilevanza storica segnato sulla carta di circolazione.

Per tutti gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, senza certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione ma con attestazione di storicità ASI o FMI sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale nella misura ridotta del 10%.

Per tutti gli altri l' unica soluzione è pagare il bollo auto: i termini

Oltre ad aprile, gli altri mesi che rappresentano le scadenze sono agosto e dicembre:  il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese successivo a quello della scadenza.

Per il bollo auto che scade ad aprile per esempio si avrà tempo per saldare quanto dovuto entro il 31 maggio prossimo. 

Nel caso l' ultimo giorno destinato al pagamento del bollo auto dovesse coincidere con una domenica o essere un festivo, il termine ultimo per il versamento slitta al primo giorno feriale del mese successivo. La buona notizia è che alcune Regioni hanno previsto uno stop temporaneo al versamento.