Il bollo auto, ovvero la tassa automobilistica, in misura straordinaria non si paga fino a luglio 2021, secondo i recenti provvedimenti a livello regionale. Ma questa misura non coinvolge tutto il paese, ma varia in base alle singole disposizioni delle regioni.

Il bollo auto relativo ai mesi di aprile, maggio e giugno, si può pagare a luglio, senza alcuna aggiunta relativa a multe o percentuali di mora. Il motivo principale per questa misura è la pandemia: gli italiani sono ancora in forte difficoltà economica, nonostante gli ultimi provvedimenti del governo Draghi abbiano confermato le riaperture, scaglionate per settori per i prossimi mesi.

La scelta delle disposizioni relative al bollo auto riguarda le singole regioni, e si tratta di una vera e propria svolta per questa tassa odiata così tanto dagli italiani, perché permetterebbe di avere un maggiore arco di tempo per saldare il debito. In Piemonte per esempio, il bollo auto si può pagare entro luglio, senza aggiunta di sanzioni amministrative.

Agevolazioni fiscali e bollo auto nel 2021

A causa della pandemia, il governo sta attivando una riforma fiscale che riguarda diversi punti, tra cui la tassa automobilistica. Il bollo auto può aspettare, perché anche l’Agenzia delle Entrate e gli enti di riscossione hanno fermato la propria attività in questo senso.

Ricordiamo che con la pace fiscale prevista per il 2021, a causa della situazione di emergenza che stiamo vivendo, le cartelle esattoriali sotto i 5.000 euro non verranno ulteriormente considerate. Il fisco a questo proposito è diventato più flessibile nelle azioni di riscossione, proprio a causa della crisi economica che i cittadini stanno attraversando.

Tra le agevolazioni fiscali è previsto un condono delle cartelle esattoriali accumulate negli scorsi anni, e un annullamento di molte di esse, soprattutto quelle di cifre basse. Ricordiamo che il bollo auto è una di quelle tasse che va in prescrizione dopo tre anni dalla richiesta di pagamento.

Possiamo dire che questa tassa al momento è la meno richiesta dagli enti di riscossione crediti, e le agevolazioni fiscali riguardano appunto anche il bollo auto. In particolare alcune regioni, come il Piemonte, hanno deciso di dare più tempo agli italiani per saldare il debito di questi mesi, ma non solo.

Abbiamo già visto nel 2020 molte regioni adottare questo tipo di sospensioni, come ad esempio l’Abruzzo:

“La Regione ha stabilito, altresì, che sino al 31 maggio 2020 è sospeso il pagamento di eventuali rate in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 sulla base dei piani di rateizzazione già concessi ed in essere.”

Il bollo auto si paga a luglio: in quali casi

L’attuale governo Draghi sta proponendo una riforma fiscale importante, che riguarda anche il settore lavoro. Sappiamo che sarà per esempio agevolata la tassazione IRPEF sui contratti, e anche il bollo auto potrà beneficiare della riforma.

Il bollo auto di fatto è una tassa applicabile sul possesso di un veicolo, e si paga annualmente. La scadenza solitamente è fissata al mese successivo all’immatricolazione dell’autoveicolo, come ci spiega il sito Automobile.it

L’emergenza sanitaria ha provocato slittamenti nel pagamento del bollo auto notevoli, e nel 2020 l’attività di riscossione aveva previsto un allungamento dei termini fino al 31 dicembre. Essendo una tassa regionale, per i termini per il pagamento del bollo auto è necessario informarsi sui canali di comunicazione della propria regione.

La riscossione del bollo auto dipende dalla regione:

  • Regioni a statuto speciale Sardegna e Friuli Venezia Giulia: il bollo auto è di competenza prettamente dell’Agenzia delle Entrate;
  • Piemonte: la scadenza per il pagamento del bollo auto è applicata al 31 luglio;
  • Lombardia: al momento è in fase di decisione l’applicazione di specifiche proroghe al pagamento;
  • Basilicata: anche in questo caso si sta chiedendo una proroga al pagamento;
  • Veneto: il bollo auto risulta sospeso almeno fino al 30 giugno;
  • Campania: il pagamento slitta, salvo eccezioni, al 31 maggio.

In linea generale, le regioni stanno procedendo a richiedere specifiche proroghe al pagamento del bollo auto, proroghe che in Piemonte si sono concretizzate nella possibilità di pagare fino a fine luglio.

Esenzioni al bollo auto: le novità del governo Draghi

Il governo ha introdotto molte novità nei confronti di questa tassa, soprattutto in vista delle agevolazioni fiscali richieste dal particolare periodo storico. Ricordiamo anche a chi non lo sapesse, che il pagamento del bollo rientra tra le transizioni possibili al fine di partecipare al cashback di stato, se pagato presso uffici e centri convenzionati locali.

Anche con il governo Draghi è possibile partecipare al cashback per ricevere un rimborso dalle spese effettuate in modalità tracciabili. In linea generale, lo stato continua la lotta all’evasione fiscale, incentivando i cittadini, dove è possibile, a pagare attraverso sistemi tracciabili.

Il cashback è un’iniziativa che promuove l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici come l’uso del bancomat, e chi partecipa può vincere un premio in palio di 1.500 euro per il superchashback.

Inoltre, è possibile avvalersi di alcune specifiche esenzioni al pagamento del bollo auto. Non pagano questa tassa tutti i proprietari di auto storiche, e sono esonerati anche i cittadini che procedono all’acquisto di auto elettriche, per 5 anni.

L’esenzione riguarda anche chi acquista automobili ibride, dal 2019. Ulteriori esenzioni più specifiche sono decise e gestite dalle singole regioni.

Dove controllare il pagamento del bollo auto?

Il bollo auto rimane una delle tasse più odiate dagli italiani, e spesso può accadere di dimenticarsi di averlo già saldato, o saltare il pagamento per una distrazione. Come si può controllare se il pagamento è avvenuto oppure no?

E’ possibile controllare il proprio stato di pagamento in due modi:

  • Sul sito dell’ACI: l’Automobile Club Italiano è l’ente pubblico che si occupa di controllare la normativa sul settore automobilistico. Ha l’autorizzazione dallo Stato per controllare e gestire gli interessi generali dell’automobilismo, ed è possibile tramite ACI verificare il proprio stato di pagamento della tassa sui veicoli. Inserendo i propri dati sul sito ufficiale, è possibile verificare lo stato del pagamento o effettuare il calcolo;
  • Sul sito dell’Agenzia delle Entrate: qui è possibile verificare il pagamento e effettuare un calcolo per stabilire qual è l’ammontare della tassa sui veicoli da pagare.
  • Uffici preposti: esistono anche uffici preposti sul territorio per la riscossione del bollo, o per richiedere informazioni a riguardo.

Sostenibilità ambientale e automotive: le proposte

Ci sono delle ipotesi che riguardano la modifica alla tassazione prevista con il bollo auto. Attualmente le proposte arrivano dalle associazioni dell’automotive, come ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE. Le associazioni si muovono per discutere le nuove esigenze di sostenibilità ambientale connesse al mondo automotive, facendo riferimento anche all’attuale tassazione.

Le associazioni chiedono al governo Draghi nuovi finanziamenti per applicare l’elettrificazione del settore, tramite investimenti volti a finanziare le nuove tecnologie. La riforma fiscale richiesta dalle associazioni non riguarda solo il bollo auto, ma anche i sostegni per finanziare le imprese tramite l’applicazione di misure a favore di chi lavora utilizzando un’automobile.

Il cambiamento sperato segue sia la componente fiscale, con una rimodulazione del bollo auto, sia la possibilità di un maggior investimento verso l’elettrico. Ricordiamo che qualche incentivo è già arrivato quest’anno, tramite contributi all’acquisto di auto elettriche e ibride e i bonus fiscali a chi installa colonnine per la ricarica degli autoveicoli.

Per le associazioni però, l’intervento dovrà essere più massiccio, e perdurare nel tempo. Bisogna valutare anche che le industrie che lavorano intorno al settore automotive hanno bisogno di sostegno, perché hanno subito i danni della crisi economica al pari degli altri settori.

Governo Draghi e rinnovo trasporto pubblico

Con il governo Draghi si sta parlando anche di un rinnovo del comparto trasporti del settore pubblico, e sono in molti a sperare che si prosegua nella direzione della sostenibilità anche su questo punto. L’ASVIS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, dichiarava già per il 2020 la necessità di un rinnovamento del settore trasporti pubblici.

Vengono richiesti come incentivi per lo sviluppo sostenibile almeno 9,2 miliardi di euro per la mobilità elettrica. Mobilità che come abbiamo visto è stata in parte finanziata con le particolari agevolazioni previste dal bonus ristrutturazioni.

Uno dei lavori che si può svolgere applicando le agevolazioni fiscali del Superbonus riguarda l’installazione delle colonnine elettriche per favorire la ricarica dei veicoli, e sono già moltissimi gli italiani che hanno aderito a questo tipo di bonus.