Il bollo auto è indubbiamente una tra le tasse più odiate se non la più odiata in assoluto, perchè a quanto pare agli italiani non sembra proprio andare giù il fato di dover versare allo Stato una somma per il semplice fatto di possedere un'automobile, sulla quale gravano peraltro tanti altri balzelli.

Proprio perchè il bollo auto è spesso oggetto di discussione e di polemiche, è tra i temi che più facilmente ricadono nel pericolo di fake news.

Bollo auto: diverse le bufale che circolano sul web

Ci riferiamo in altre parole a notizie false che in alcuni casi iniziano a circolare con velocità e insistenza sulla rete, generando non poca confusione tra chi legge e soprattutto tra chi possiede un'automobile.

Il pericolo legato a queste "bufale" è che si adottino dei comportamenti sbagliati che possono creare non pochi problemi con il fisco, visto che il mancato pagamento della tassa automobilistica può avere risvolti negativi anche pesanti.

Bollo auto: le fake news sull'abolizione

L'abolizione del bollo auto è senza dubbio il sogno di tutti e qualche volta si è anche accarezzata da vicino la possibilità che si avverasse, anche se poi di fatto così non è stato.

Anni addietro già l'allora premier Silvio Berlusconi aveva annunciato l'abolizione del bollo auto, senza tuttavia mantenere la promessa.

Tre anni fa poi era stato Luigi di Maio, vice premier del primo Governo Conte, a ventilare l'ipotesi di un'abolizione del bollo auto, ma anche in questo caso il progetto non è andato in porto.

Accanto alle promesse dei politici, purtroppo non mantenute, da anni ormai circola la fake news del bollo auto abolito.

In alcuni casi la cancellazione della tassa è confusa con alcune esenzioni che le Regioni prevedono in vari casi, ma che di fatto sono valide solo per determinate categorie di automobili o di contribuenti.

Anche le indicazioni relative all'inserimento delle cartelle esattoriali sul bollo auto tra quelle che beneficiano della pace fiscale o dl saldo e stralcio, non devono essere confuse con uno stop definitivo alla tassa automobilistica.

Bollo auto: la bufala della tassa illegale

Probabilmente è meno frequente e sicuramente meno recente di quella dell'abolizione, ma un'altra fake news che ha trovato spazio sul web è quella che indicato il bollo auto come una tassa illegale.

Una bufala si è diffusa sui social networks in particolare su Facebook, dove qualche tempo fa si leggeva che non bisogna pagare il bollo auto in quanto illegale in Europa, a tal punto che l'Italia ogni sarebbe multata per questa imposta.

Una notizia decisamente falsa visto che il bollo auto esiste anche in altre nazioni del Vecchio Continente e l'Italia non ha mai ricevuto alcuna sanzione per il fatto di aver imposto questo fardello sul possesso di veicoli.

A sgombrare il campo da qualsiasi dubbio è arrivata la risposta ad un'interrogazione al Parlamento UE presentata a febbraio 2012.

In sintesi la Commissione UE ha chiarito che spetta ad ogni Stato membro decidere liberamente il regime fiscale nazionale relativamente alla tassazione delle autovetture.

Bollo auto: la falsa notizia del tutor

Un'altra bufala sul bollo auto circolata in passata è quella relativa ad un tutor che sarebbe in grado di stanare coloro che non sono in regola con il pagamento dell'imposta automobilistica.

Nel 2018 si è parlato tanto del SICVe-PM, il nuovo Tutor che su oltre 20 tratte autostradali è in grado di calcolare la velocità media dei veicoli in transito, individuando così quelli che hanno superato il limite previsto.

Dal controllo della velocità al bollo auto il passaggio è stato facile e così si è diffusa la bufala del tutor capace di verificare all'istante il pagamento o meno della tassa relative all'automobile in transito.

Un'altra fake news che non trova alcun fondamento, visto che sul bollo auto non c'è mai stato alcun controllo di questo tipo.

A verificare l'avvenuto versamento della tassa automobilistica è solo la Regione di competenza che in caso di mancato pagamento procede alla riscossione coatta delle somme dovute.