Visto il perdurare dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della pandemia da Covid-19 le Regioni hanno emanato e continuano a emanare provvedimenti e agevolazioni per cercare di andare incontro ai cittadini. Nella maggior parte dei casi stremati dalle misure per il contenimento della diffusione dei contagi e anche con gravi ripercussioni economiche e lavorative.

Tra queste misure messe in atto - con l'obiettivo di alleggerire il carico per i cittadini - c'è anche il rinvio o in alcuni casi anche la cancellazione del pagamento del bollo auto. Vediamo le scadenze alla luce delle ultime proroghe sul bollo auto decise dalle Regioni. E chi sono i fortunati che possono rinviare i pagamenti.

Bollo auto, tassa di possesso di un veicolo

Innanzitutto va ricordato in primo luogo che cosa è il bollo auto. Il Bollo auto è una tassa di possesso solo per il fatto di essere titolari di un qualsiasi tipo di veicolo. Non importa che il mezzo non sia usato ma rimanga in garage, o che come nei mesi della pandemia sia magari stato utilizzato molto meno rispetto al solito. Lo si deve pagare come semplice tassa di possesso del mezzo. 

In quest'ottica cercando di aiutare famiglie e operatori commerciali molte Regioni hanno optato per l’introduzione di diverse agevolazioni anche sul tema del pagamento del bollo auto. In molti casi si tratta di dilazioni dei pagamenti ma ci sono anche cancellazioni. 

Bollo auto, stop da Veneto, Campania, Piemonte e Emilia Romagna  

Il Bollo auto è noto è una delle tasse più detestate dai cittadini italiani. La gestione dell’imposta del bollo auto e dei suoi versamenti viene gestita interamente da parte di ciascuna Regione italiana. In questi mesi non è stato emanato nessun provvedimento a carattere nazionale per dare una linea uniforme. Quindi ogni Regione ha agito per conto suo. E c'è chi da dato vita a forme di agevolazione o proroga. Decisioni ufficiali sono state prese in Veneto, Campania, Emilia Romagna e Piemonte.

Per quel che riguarda i residenti nella Regione Veneto, questi potranno usufruire della proroga dei versamenti relativi al bollo auto fino al giorno 30 giugno 2021, per tutti coloro che avrebbero dovuto pagare il bollo nel periodo tra il 1° gennaio ed il 30 maggio 2021.

Per i cittadini che risiedono nella Regione Emilia-Romagna e avrebbero dovuto versare i soldi del bollo nel periodo tra il 1° aprile ed il 31 maggio 2021, potranno godere della proroga dei pagamenti fino al giorno 31 luglio 2021. Il pagamento del bollo auto va eseguito, essendo sabato il 31 luglio, entro la data del 2 agosto 2021. Oltre tale data, vengono applicate le sanzioni.

Anche la Regione Campania ha offerto ai suoi cittadini la possibilità di usufruire della proroga dei pagamenti per coloro i quali il versamento del bollo auto sarebbe dovuto essere effettuato tra il 19 gennaio ed il 30 aprile 2021. In tal caso, gli automobilisti dovranno provvedere al pagamento del bollo auto entro il giorno 31 maggio 2021.

E anche in Piemonte i cittadini che hanno in scadenza il bollo auto nei mesi di aprile, maggio, giugno potranno pagarlo senza alcuna maggiorazione entro il prossimo 31 luglio. E' l'effetto - informa un comunicato della Regione Piemonte - di una deliberazione di giunta regionale approvata nelle scorse settimane.

In questi casi, i cittadini potranno rispettare la nuova scadenza per il pagamento del bollo auto senza andare incontro in alcun modo a sanzioni o al versamenti di ulteriori interessi. 

Bollo auto, la decisione della Regione Lombardia

Sicuramente molto peculiare la decisione della Regione Lombardia che ha approvato una delibera volta ad aiutare principalmente i lavoratori che sono stati colpiti in questi mesi dalla crisi e da un brusco calo delle proprie attività.

La Regione Lombardia ha deciso che i cittadini possono ottenere uno sconto del valore del 15% sul versamento del bollo auto, nei casi in cui si conferma come modalità di pagamento della tassa quella della domiciliazione bancaria.

La Lombardia ha poi approvato la completa esenzione dal versamento del bollo auto nei confronti di tutti quei veicoli che risultano essere adibiti al trasporto delle persone, dunque sono inclusi autobus, taxi e pullman. Questa è una cancellazione a tutti gli effetti del Bollo Auto valida per l'anno 2021. 

Bollo auto, la situazione nelle altre Regioni

Naturalmente sull'onda di queste decisioni a livello regionale, anche in altre Regioni si sta sviluppando un dibattito politico volto a cercare di introdurre dilazioni nei tempi di pagamento da parte dei cittadini.

Il dibattito è aperto in Puglia, dove alcuni consiglieri regionali di Forza Italia hanno presentato richiesta di sospensione della tassa di quest'anno per i residenti. Forza Italia all'attacco del pagamento del Bollo Auto anche in Toscana dove si chiede ad esempio un analogo provvedimento sullo stile di quelli applicati in Veneto e Emilia Romagna.

Anche nel Molise non c'è ancora una legislazione che prevede rinvii, sconti o dilazioni nei pagamenti ma c'è una proposta sul tavolo presentata in questa situazione da Fratelli d'Italia.

Da evidenziare anche il fatto che i provvedimenti di sospensione regionale del Bollo si sono già ripetuti più volte e non è da escludere che ci possano essere altre delibere di prolungamento. 

Bollo Auto: le esenzioni di carattere nazionale

Ricordiamo ora quelle che sono le esenzioni di carattere nazionale previste dalla Legge:

  • i disabili non vedenti o sordi come risultante dalle certificazioni rilasciate da Commissioni mediche pubbliche di accertamento;
  • i disabili pluriamputati o con gravi limitazioni della capacità di deambulare, affetti da handicap grave
  • i disabili psichici o mentali 

L’esenzione del pagamento bollo auto è prevista non solo per particolari tipologie di soggetti ma anche per alcune categorie di vetture. 

In particolare, per quanto riguarda le automobili elettriche, i cittadini che risultano essere in possesso di un’auto che rientra in tale categoria, potranno accedere ad un’esenzione dal pagamento del bollo auto valida almeno cinque anni, a partire dal giorno dell’immatricolazione. Ci sono però anche delle Regioni in cui l'esenzione del pagamento del bollo auto per queste vetture è illimitata. 

Se si è in possesso di un’automobile ibrida, questo potrà godere a seconda della Regione di appartenenza, di diverse tipologie di sospensioni del pagamento del bollo auto.

Anche i cittadini che risultano essere in possesso di un’automobile storica, potranno godere di esenzioni. In questo caso, sarà necessario che il veicolo in questione risulti essere stato immatricolato almeno trent'anni fa. 

Invece, per quelle automobili che hanno 20 anni, potrà essere ottenuta un’esenzione di tipo parziale, purché venga attestato il carattere storico e collezionistico di tale auto essendo in possesso di un certificato di rilevanza storica. 

Bollo auto, come lo si paga

Per pagare il bollo auto basta andare sul sito ufficiale dell'Aci che dà anche tutte le informazioni del caso. Il sistema elaborato dall'ACI per calcolare l'importo del bollo auto fornisce l'importo esatto del pagamento da effettuare. Per effettuare il calcolo basta indicare la tipologia del veicolo interessato, selezionare il tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione) ed inserire il numero di targa.

In pochi secondi si potrà visualizzare il risultato in una semplice tabella che riporta i dettagli del veicolo, scadenza per il pagamento e l'importo del bollo. Se si desidera controllare se si è in regola con i pagamenti del bollo auto è possibile andare sul sito dell’ACI e verificare lo storico dei pagamenti corrispondenti alla targa del vostro veicolo.

Il bollo auto si può pagare on line e anche nelle tabaccherie e nelle ricevitorie Sisal. Anche la verifica di eventuali pendenze nei pagamenti può essere fatta di persona recandosi nelle sedi ACI territoriali.

Bollo Auto e Decreto Sostegni

Da ricordare infine che il "Decreto Sostegni" (Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41) ha disposto, tra l'altro, questo intervento in materia di riscossione che riguarda anche il Bollo Auto: annullamento dei debiti di importo residuo fino a 5 mila euro, alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni” (comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni), risultanti dai singoli carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

La misura è destinata alle persone fisiche che hanno percepito, nell'anno d'imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro ed ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.