Gli italiani potranno ancora festeggiare dopo ferragosto. Mario Draghi ha fatto una bella sorpresa per i proprietari di auto e veicoli per i quali c'è l'obbligo di pagare il bollo auto. La novità, scatterà il 20 agosto e interesserà milioni di italiani che gioiranno perchè per loro, i debiti pregressi tra il 2000 e 2010, relativi al bollo auto non pagato (e non solo) saranno cancellati. Esatto! L'Agenzia delle Entrate ha reso nota la procedura con cui i contribuenti debitori di cartelle esattoriali fino a 5.000 euro contratti tra il 2000 e 2010 non dovranno più pagare. Ecco come funzionerà.

Bollo auto: arriva la cancellazione

La legge di conversione del decreto sostegni ha dato l'ufficialità alla cancellazione del bollo auto per chi non l'ha pagato tra il 2000 e 2010, ed ha ricevuto una cartella esattoriale. La pace fiscale voluta in piena pandemia era una risposta a chi poteva avere difficoltà nel pagare i debiti contratti con il fisco venti anni fa, e che l'agente di riscossione dell'Agenzia delle Entrate (prima Equitalia e poi Agenzia Entrate-Riscossione) non era stato in grado di riscuotere. La misura, che per la Lega doveva spingersi fino al 2015, è stata ufficializzata dall'Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 14 luglio che rende operativa la procedura di cancellazione automatica del debito dopo ferragosto, a partire dal 20 agosto. Non tutti gli italiani ovviamente beneficeranno di questa "cancellazione" dei debiti, ma solo chi rispetta tre requisiti:

  • avere delle cartelle esattoriali pendenti tra il 200o e 2010;
  • il debito complessivo non sia superiore a 5.000 euro;
  • il reddito complessivo imponibile prodotto nel 2019 non deve superare i 30.000 euro.

Paletti che limitano la portata del provvedimento, e che se da un lato danno sollievo a centinaia di migliaia di contribuenti, dall'altro lasciano fuori altrettanti contribuenti che si aspettavano una sorta di grazia da parte del Governo Draghi. Senza dimenticare invece chi le tasse le paga e si sente "tradito" da una scelta politica di questo genere.

Bollo auto: pronta la procedura di cancellazione  

L'Agenzia delle Entrate con provvedimento del 14 luglio ha dato avvio alla procedura con cui dal 20 agosto partirà l'iter per cancellare i debiti fiscali iscritti a ruolo tra il 2000 e 2010 e non superiori a 5.000 euro. Non sono cancellati le cartelle esattoriali riguardanti le multe stradali, ma il bollo auto è uno dei debiti che il decreto sostegni cancella. Chiariamolo una volta per tutte. Non è una cancellazione per tutti, ma solo per alcuni contribuenti che hanno in pancia delle cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e 2010 che non superano i 5.000 euro di importo complessivo. La procedura parte il 20 agosto, quando l'Agenzia delle Entrate-Riscossioni invierà all'Agenzia delle Entrate l'elenco dei codici fiscali dei contribuenti che sono eleggibili al provvedimento di cancellazione delle cartelle esattoriali. I codici fiscali sono necessario perchè l'Agenzia delle Entrate deve incrociarli con quelli presenti nel suo archivio in relazione alle dichiarazioni reddituali del 2019. Infatti il paletto reddituale per accedere alla cancellazione del bollo auto iscritto a ruolo tra il 2000 e 2010 o come meglio specificato dal decreto sostegni, i debiti già ricompresi nelle definizioni di cui all'art. 3 del dl 119/2018, all'art.16-bis del dl 34/2019 e all'art. 1 commi da 184 a 198 della legge 145/2018. Si tratta rispettivamente della cosiddetta rottamazione ter e saldo e stralcio.

Il reddito imponibile, riferito sia alle persone fisiche che giuridiche, che da la possibilità di beneficiare della pace fiscale è stato fissato in 30.000 euro prodotto nel 2019. 

Cancellazione bollo auto: come funzione la procedura "pace fiscale"

Il contribuente non dovrà fare nulla perchè sarà tutto effettuato dagli scambi informativi e informatici tra Agenzia delle Entrate-Riscossione e Agenzia delle Entrate. La prima conosce l'elenco dei codici fiscali dei contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ter e saldo e stralcio ed hanno una pendenza con il fisco sotto i 5.000 euro. La seconda conosce la posizione reddituale relativa all'anno 2019. L'incrocio, a livello di codice fiscale, di queste informazioni consentirà all'Agenzia delle Entrate di comunicare all'agente di riscossione di procedere alla cancellazione del debito. L'intera procedura dovrebbe concludersi entro il 30 novembre 2021, termine entro il quale l'agente della riscossione trasmetterà agli enti titolari dei crediti iscritti in tali ruoli, l'elenco delle quote annullate.

Cancellazione Bollo auto: cosa fare per averlo

Come scritto poco sopra, la procedura di cancellazione dei debiti oggetto di cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e 2010 è del tutto automatica e il contribuente, sia privato che persona giuridica, non deve fare niente. Certo sarebbe utile verificare che effettivamente il debito sia stato cancellato, anche perchè nella procedura automatica non è prevista alcuna informazione sull'esito. L'unico scambio informativo è fatto con l'ente creditore, cioè quella pubblica amministrazione che non riceverà più quei soldi per effetto della cancellazione del debito. Nel caso del bollo auto, essendo una tassa regionale, saranno le singole regioni che conosceranno quali contribuenti non dovranno più "seguire" per richiedere il pagamento della cartella esattoriale. Ma se si vuol conoscere l'esito, è sufficiente verificare nell'area privata del sito dell’Agenzia delle entrate-riscossione, se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021, per i quali la legge ha previsto l’annullamento. Con la stessa procedura, a partire da ottobre si potrà verificare l'avvenuta cancellazione.

Bollo auto: le altre misure di esenzione

Restano confermate per il 2021 le misure di esenzione per una serie di categorie di proprietari di veicoli. Si tratta sia di esenzioni totali che parziali. Partiamo da chi non deve pagare il bollo auto per il 2021. Si tratta dei cittadini che hanno ricevuto la certificazione dall'ASL del territorio competente (quello di residenza) dello stato di handicap grave ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3. La certificazione è rilasciata dopo una visita da parte della commissione medico legale. Ma ha diritto all'esenzione totale dal pagamento del bollo auto, in alternativa al soggetto portatore di handicap grave, anche il famigliare convivente che l'ha fiscalmente a carico. 

La domanda di esenzione è da presentarsi una volta sola presso una delegazione ACI. 

Un'altra categoria di soggetti che sono esenti dal pagamento totale del bollo auto, sono i proprietari dei veicolo storici, che risultano immatricolati da più di 30 anni.

Invece per incentivare l'acquisto di auto elettriche o ibride, molte regioni, ricordando che il bollo auto è una tassa regionale, hanno deciso di non far pagare il bollo ai proprietari di quelle auto. L'esenzione è però temporanea e valida nella maggior parte delle regioni, 5 anni. Successivamente il bollo dovrà essere pagato ma della metà.

Rimborso bollo auto: cosa accade in Lombardia

La regione Lombardia ha deciso di dare un contributo a chi nel 2020 ha dovuto lasciare l'auto parcheggiata in strada o nel proprio garage pur essendo quell'auto lo strumento di lavoro. A causa del lockdown totale, della chiusura delle attività, del divieto di circolazione gli intermediari commerciali non hanno potuto svolgere la propria attività. Se per gli altri lavoratori era stato possibile impostare lo smart-working, per gli agenti di commercio non era utilizzabile per chi il lavoro lo fa macinando centinaia di migliaia di chilometri all'anno alla guida dell'auto. Per questo motivo, la regione Lombardia ha comunicato che per questi professionisti ci sarà il rimborso del bollo auto pagato nel 2020. Il rimborso non avverrà mediante sconto sul bollo 2021 o come credito d'imposta. Ma avverrà a mezzo bonifico bancario come restituzione della somma dovuta. Unico requisito per poter accedere al rimborso è quello di risultare una micro-impresa regolarmente registrate presso il Registro Imprese.

Bollo auto: sconto fino del 15% per i lombardi

Sempre la Lombardia da alcuni anni ha attivato lo sconto sul bollo auto per chi paga mediante la domiciliazione bancaria. Fino al 2020, lo sconto era del 10%, ma per il 2021 ha aumentato lo sconto portandolo al 15%. La condizione per poterne usufruire è quello di autorizzare l'addebito permanente in conto mediante il modulo RID. Il modulo scaricabile dalla sito della regione Lombardia, compilato in ogni sua parte ed in particolare nella sezione dati conto corrente, consente una volta attivata la domiciliazione di godere di due vantaggi.

Il primo vantaggio è quello economico di una sconto del 15% sull'importo del bollo da pagare. Un risparmio di quasi 7 euro per ogni 100 euro di bollo non è male. 

Il secondo vantaggio è quello di non dover dimenticare di pagare il bollo, perchè la domiciliazione bancaria, o RID, funziona in modo automatico. In pratica alla scadenza della validità del bollo, la regione Lombardia invia un flusso di prelievo in banca che ha già preliminarmente autorizzato questo tipo di operazione attraverso la ricezione del modulo di addebito RID. Questo vantaggio porta con sè anche un altro vantaggio indiretto. Quello di evitare sanzioni e multe in caso di mancato pagamento. 

Anche la regione Campania applica uno sconto del 10% a chi effettua la domiciliazione bancaria del bollo auto.

Bollo auto scontato: chi può richiederlo

La riduzione del 15% dell'importo del bollo da pagare per la regione Lombardia, attivabile mediante domiciliazione bancaria, è riservata a:

  • i cittadini residenti in Lombardia o iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), che sono proprietari di uno o più veicoli o locatari (solo se il contratto di locazione parte dal 1° gennaio 2017);
  • i cittadini che pagano per conto del proprietario o del locatario del veicolo (per esempio: coniuge, convivente, figlio, nipote, ecc.);
  • le persone giuridiche, anche pubbliche, titolari di non più di 50 veicoli.

Per richiedere la domiciliazione bancaria, si può inviare la richiesta a Regione Lombardia via posta ordinaria oppure online.