Si stanno diffondendo sul web delle fake news relative alla cancellazione del bollo auto e del Canone Rai, due dei balzelli più odiati dagli italiani. Se così fosse, molti potrebbero gioire: peccato, però, che le bufale non abbaino fondamento. O per lo meno, non siano del tutto appurate.

Sul bollo auto, in particolare, è in corso un condono che riguarda specifiche cartelle esattoriali e specifici contribuenti, le cui caratteristiche rispecchiano i requisiti fissati dal decreto Sostegni bis. 

Sul Canone Rai, invece, si è parlato dello svincolo dalla bolletta dell’energia elettrica (non confermato e mai attuato), o delle possibili esenzioni per età o reddito.

Nessuno ha mai confermato che il bollo auto e il Canone Rai saranno cancellati per tutti: o meglio, i siti che lo hanno scritto hanno ottenuto molte visualizzazioni a discapito degli utenti. Cosa c’è di vero sulla cancellazione del bollo auto e del Canone Rai? Facciamo chiarezza una volta per tutte.

Bollo auto e Canone Rai cancellato: la nuova fake news

Come precisa il sito del Codacons:

Da anni si parla dell'abolizione del bollo auto e del canone Rai. (…) Tuttavia al momento non esiste alcun provvedimento di legge che esenti i cittadini dal pagare bollo e canone.

Ciò significa che tutti quei siti web nei quali è stata pavimentata la notizia della cancellazione del bollo e del canone, hanno diffuso delle fake news. Qualcuno ha persino indicato la data del 31 ottobre come entrata in vigore del provvedimento di cancellazione. Nulla di più falso.

In realtà, ad oggi, è possibile ottenere delle agevolazioni, degli sgravi o delle esenzioni per quanto riguarda i due balzelli. Inoltre, grazie al mini condono delle cartelle esattoriali previsto dal Decreto Sostegni bis, alcuni (pochi!) contribuenti che soddisfano determinate condizioni, possono ottenere lo stralcio dei debiti.

Ma se speravate nella cancellazione del bollo auto e del Canone Rai, mi duole dirvi che nulla di tutto questo è reale. Anzi, se siete convinti della cancellazione e deciderete di non versare i due balzelli, potreste andare incontro a pesanti sanzioni e cartelle esattoriali da saldare.

Onde evitare incomprensioni, quindi, è bene fare chiarezza: perché si parla di cancellazione del bollo auto e del Canone Rai? Cosa c’è di vero?

Bollo auto cancellato al 31 ottobre: cosa c’è di vero?

Partiamo dalla cancellazione del bollo auto, una notizia che si fonda su un reale provvedimento del Governo, ma sulla quale occorre precisare diversi punti.

Per esempio: la cancellazione del bollo auto riguarda debiti del passato, ovvero bolli non pagati e notificati in cartelle esattoriali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Inoltre, lo stralcio dei debiti non riguarda tutti i contribuenti, ma soltanto alcuni fortunati soggetti che soddisfano determinate condizioni.

Secondo quanto previsto dal mini condono del decreto Sostegni bis, lo stralcio delle cartelle esattoriali riguarda i debiti dei contribuenti dal 2000 al 2010, per un ammontare complessivo non superiore a 5 mila euro (comprensivi di interessi e sanzioni). Sono compresi, quindi, anche il bollo auto o le multe non pagate nel detto periodo.

Inoltre, il contribuente stesso non deve possedere un reddito – dichiarato nel 2019 – superiore a 30 mila euro annui. 

Il condono è appunto una misura straordinaria che prevede lo stralcio dei debiti per alcuni soggetti, ed è attuabile solo in casi di particolare emergenza economica (come la crisi portata dal Covid-19).

Bollo auto: cosa succede al 31 ottobre 2021?

Che cosa c’entra in tutto questo la data del 31 ottobre 2021? In realtà il nesso c’è, ma non riguarda l’entrata in vigore di alcun provvedimento.

Anzitutto, come precisa il sito di quattromania.it:

Il nostro ordinamento prevede che il Governo possa procedere a una riduzione o a una esenzione del bollo. Non alla cancellazione, anche e soprattutto per via del nostro Regionalismo.

Spetterà quindi al Governo emanare una legge in modo che le Regioni possano procedere in autonomia. L’azione congiunta dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione permetterà di identificare quei soggetti che possono rientrare nello stralcio dei debiti

Prima la Riscossione identificherà l’elenco dei contribuenti i cui debiti non superano i 5 mila euro complessivi.

In seguito, l’Agenzia delle Entrate scremerà l’elenco verificando il reddito complessivo annuo dichiarato dai suddetti contribuenti nel 2019. Rimarranno, quindi, soltanto coloro che possiedono un reddito inferiore a 30 mila euro.

A questo punto, alla data del 31 ottobre il processo dovrebbe concludersi in modo del tutto autonomo e senza necessità di presentare le domande. Ciascun contribuente può verificare la sua posizione sfruttando l’apposito software dell’Agenzia delle Entrate per verificare se alcuni dei suoi debiti rientrano nel condono.

Bollo auto: agevolazioni ed esenzioni

Una questione del tutto differente è l’esistenza di agevolazioni ed esenzioni sul bollo auto riservate a particolari categorie di soggetti che stanno affrontando delle difficoltà economiche o per altre motivazioni.

Il bollo auto, lo ricordiamo, è la tassa sul possesso dell’automobile: ciò significa che chi possiede un veicolo deve pagarla a prescindere dall’utilizzo del veicolo stesso. È il possesso a determinare il pagamento del bollo auto.

Detto ciò, abbiamo visto come nel corso del periodo di pandemia, la maggior parte delle Regioni italiane aveva previsto la sospensione dal pagamento del bollo auto. Non potendo utilizzare i veicoli e affrontando una crisi mai vista prima d’ora, era opportuno sospendere per alcuni mesi una delle tasse più odiate dagli italiani.

In seguito, nel periodo successivo alla pandemia, altre Regioni italiane hanno introdotto delle agevolazioni per i cittadini. Per esempio, in Lombardia coloro che pagano la tassa di domiciliazione bancaria hanno diritto allo sconto del 15% sull’importo dovuto per il bollo auto.

Non solo. Sempre in Lombardia è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo per chi acquista un veicolo elettrico o ad alimentazione GPL o metano.

Per conoscere tutte le agevolazioni occorre consultare i siti delle Regioni di residenza: il bollo auto, lo ricordiamo, è una tassa che viene riscossa a livello regionale.

Canone Rai cancellato: cosa c’è di vero? 

Arriviamo ora a parlare del Canone Rai: una fake news diffusa di recente ha evidenziato la cancellazione della tassa sulla tv. Tuttavia, si tratta di una bufala, ma qualcosa di vero c’è.

Da alcuni mesi si parla del possibile svincolo del Canone Rai dalla bolletta dell’energia elettrica, possibilità avanzata in seguito all’annuncio di imminenti aumenti sulle bollette per l’ultimo trimestre del 2021. Tuttavia, il Governo non ha ancora annunciato nulla a tale riguardo. 

Al momento, quindi, il Canone Rai rimane in vigore sotto la voce di “oneri di sistema” sulla bolletta dell’energia elettrica.

Un’altra questione, invece, è quella delle esenzioni dal pagamento del Canone Rai: nulla a che fare con la presunta cancellazione della tassa sulla tv.

Canone Rai: quali sono le esenzioni?

Una pagina dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate mette in chiaro quali siano i casi di esenzione dal pagamento del Canone Rai. Esistono, infatti, delle situazioni che permettono di accedere all’esenzione dal pagamento per motivi di difficoltà economica o per anzianità.

Per esempio, nel 2021 possono richiedere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai i cittadini italiani con più di 75 anni, purché possiedano un reddito complessivo annuo e del coniuge inferiore a 8 mila euro (e non abbiano conviventi titolari di reddito proprio).

La possibilità di esenzione dal canone tv riguarda anche “i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale”, specifica il sito dell’Agenzia delle Entrate. Ciò significa che le famiglie che non possiedono un televisore nella propria abitazione possono compilare un modulo apposito per chiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai.

Infine, sono previste esenzioni dal pagamento del canone tv anche per i diplomatici e per i militari non residenti in Italia.

Canone Rai 2022: novità in arrivo? Ecco la verità…

Sempre sul tema di Canone Rai, sono in arrivo delle novità per il 2022? Più che certezze, si tratta di proposte: per esempio, potrebbe arrivare un aumento sull’importo del canone tv, oppure si potrebbe introdurre una tassa anche per pc e smartphone.

Il canone Rai italiano è più basso rispetto a quelli internazionali (90 euro in Italia, 138 euro in Francia, per esempio) e negli anni ha subito drastiche riduzioni. Per fronteggiate l’ammanco, l’amministratore delegato della RAI, Carlo Fuortes ha proposto alla Commissione parlamentare di introdurre un canone anche per chi possiede un pc o uno smartphone.

Ma Fuortes ha elencato anche altre tre possibili soluzioni:

  • il riconoscimento integrale delle risorse del canone;
  • la cancellazione della tassa sulla concessione del canone ordinario;
  • la riduzione del limite di affollamento di spot pubblicitari per singola fascia all’8% (attualmente è al 15%).

La sua proposta è stata da subito bocciata dalla Commissione parlamentale: ciò significa che non ci saranno – al momento – nuove tasse da pagare per chi possiede smartphone o pc.

Canone Rai 2022: aumento in arrivo? Cosa sappiamo…

Infine, anziché una cancellazione, a partire dal 2022 si potrebbe assistere a un aumento del Canone Rai per tutti coloro che possiedono un televisore.

Attualmente la tassa è pari a 90 euro a famiglia e viene riscossa in bolletta elettrica a rate bimestrali pari a 18 euro l’una. L’amministratore delegato della Rai, però, ha messo in evidenza come nel nostro Paese questa tassa sia inferiore rispetto agli altri Stat europei.

Per esempio, in Francia si pagano 138 euro all’anno, mentre in Croazia il canone è pari a 127 euro. In Gran Bretagna si spendono 185 euro ogni anno, in Svizzera 312 euro all’anno, e in Germania si arriva a 220 euro all’anno per il possesso di uno o più televisori.

Si prospetta un aumento del Canone Rai anche in Italia a partire dal 2022? Ancora nulla è stato deciso.