Il primo mese dell'anno è uno di quelli da segnare sul calendario per molti italiani che sono chiamati a pagare il bollo auto.

Bollo auto: chi è tenuto a pagarlo entro fine gennaio

Come è noto tre sono le scadenze più importanti dell'anno per questa odiosa imposta legata al semplice possesso di un'automobile: aprile, agosto e dicembre.

La legge prevede che per saldare il pagamento c'è tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza, per cui per quella di dicembre si potrà versare quanto dovuto alla Regione di competenza entro il 31 gennaio 2021.

Bollo auto: come risparmiare il 10% con il bonus cashback

Una delle novità chiave di quest'anno è che anche per il pagamento del bollo auto si potrà beneficiare del bonus cashback.

Il versamento del bollo auto presso una tabaccheria o in qualsiasi punto vendita autorizzato che permetta di pagare con bancomat, carta di credito o un'app tipo Satispay, rientra tra le transazioni che danno diritto a maturare il rimborso del 10% riconosciuto dallo Stato.

Da ricordare che per ogni transazione l'importo massimo del cashback è pari a 15 euro, e tale sarà il rimborso riconosciuto anche in caso di pagamenti superiori ai 150 euro.

Quella del bonus cashback è senza dubbio una buona notizia per i milioni di automobilisti che saranno chiamati a pagare il bollo auto non solo a gennaio, ma anche nei prossimi mesi dell'anno.

C'è anche però chi nel 2021, e in molti casi non solo quest'anno, non pagherà affatto l'odiata tassa automobilistica: l'esenzione può essere totale o parziale, oppure essere riconosciuta su base nazionale o regionale.

Bollo auto: esenzione totale per chi si avvale della Legge 104

Partendo dalle regole uguali in tutta Italia, anche quest'anno saranno esonerati dal pagamento del bollo auto coloro che beneficiano della Legge 104.

L'imposta sul possesso dell'auto non sarà dovuta quindi da:

i non vedenti

i sordi

i portatori di disabilità grave che comporta la limitazione della capacità di deambulazione o coloro che sono affetti da pluriamputazioni

i soggetti affetti da disabilità mentale o psichico titolari di indennità di accompagnamento

i soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Per le categorie appena menzionate è prevista l'esenzione dal bollo auto, con riferimento ai veicoli con cilindrata fino a 2.000 cc. per quelli a benzina e fino a 2.800 cc.

Bollo auto: esonero totale o parziale per veicoli con più di 20 e 30 anni

Un altro caso di esenzione riguarda le auto storiche, ventennali e trentennali, con un distinguo per le due categorie.
Nel caso di veicoli con un'età compresa tra 20 e 29 anni è prevista una riduzione del 50% del bollo auto, a patto di essere in possesso del certificato di rilevanza storica da riportare sulla carta di circolazione.

Per le auto storiche ultratrentennali è confermato l'esonero totale dal pagamento del bollo auto, riconosciuto in maniera automatica e senza la necessità di iscrizione ad un registro storico.

Se però un veicolo ultratrentennale è posto in circolazione su strade e aree pubbliche, dovrà pagare una tassa di circolazione forfettaria di 28,4 euro per gli autoveicoli e di 11,36 euro per i motoveicoli.

Bollo auto: le agevolazioni previste per i veicoli a GPL, ibridi e elettrici

Infine, il versamento della tassa automobilistica può essere evitato in tutto in parte per le vetture amiche dell'ambiente.

Ci riferiamo alle auto alimentate a GPL, ma anche a quelle ibride ed elettriche, per le quali sono previsti esenzioni dal pagamento del bollo auto da 1 a 5 anni.

L'esonero può essere totale o configurarsi con un'agevolazione che prevede quindi uno sconto dal 25% al 75%.
Per le auto ecologiche non è prevista una normativa su scala nazionale con riferimento al bollo auto, ma sono le singole Regioni ad adottare misure differenti.

Il consiglio è quindi di fare riferimento alla proprio Regione di competenza per verificare l'agevolazione di cu si può beneficiare per la tassa automobilistica.