È inutile dire che vivere per gli italiani sia diventato sempre più caro.

Il rialzo generale dei prezzi provocato dal fenomeno inflattivo, di certo proprio bene al portafoglio delle famiglie italiane non ha fatto.

Partita da un rincaro dei prezzi dei prodotti energetici, in effetti questa spirale inflazionistica non ha tardato a trasferirsi su altri prodotti, anche di largo consumo, con effetti che sono diventati sempre più percepibili a tutti i livelli a fronte invece di salari che sono rimasti costanti.

Pertanto per gli italiani barcamenarsi tra spese per il cibo, per i figli, per le bollette, per la casa, è diventato sempre più complicato.

Se a questo aggiungiamo anche i soldi che ogni anno gli italiani devono destinare anche al pagamento di tasse ed imposte varie, ecco che far quadrare i conti diventa sempre più difficile in un contesto di crisi finanziaria ulteriormente esacerbata dalla situazione pandemica.

E tra le varie tasse che gli italiani si trovano a pagare c’è anche il bollo auto. Una tassa che gli automobilisti pagano annualmente ma che sicuramente rientra tra quelle più malvolentieri digerite, perché è una tassa che si paga indipendentemente dal fatto che si sia utilizzato o meno il mezzo di trasporto.

Tuttavia non tutti gli automobilisti sanno che ci sono delle particolari situazioni in cui gli stessi posso essere esonerati da pagamento di questa tanto odiata imposta, e nel corso di questo articolo indicheremo proprio tutte le fattispecie in cui tale esonero si verifica.

Prima però cerchiamo di capire meglio che cosa è il bollo auto, perché si paga, e chi deve pagarlo.

Bollo auto: che cosa è

Il bollo auto è una tassa che viene pagata con cadenza annuale, il cui pagamento è collegato esclusivamente al possesso dell’automobile che sia stata regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

È una tassa quindi, il cui pagamento trova giustificazione esclusivamente nel possesso del mezzo, come tale deve essere pagata da ogni automobilista indipendentemente dal fatto che questo usi o meno la sua vettura o la lasci semplicemente ferma all’interno del suo garage anche per lunghissimi periodi di tempo.

Questa sua particolarità non la rende particolarmente digeribile agli occhi, ma soprattutto al portafoglio, degli italiani tanto che a lungo si è discusso della possibilità o meno di volerla togliere, un dibattito sicuramente molto acceso in virtù del fatto che questa tassa risulta anche essere decisamente più cara rispetto a quella che si paga negli altri paesi europei.

Per chiunque fosse interessato un video tratto dal canale We Drive - YouTube, offre spunti interessanti sul tema.

Bollo auto 2022: quando si paga

Dopo aver detto che è una tassa che trova la sua ragion d’essere esclusivamente nel possesso dell’autoveicolo, bisogna poi specificare che si tratta di una tassa la cui competenza è meramente regionale e non nazionale.

Il bollo si paga con cadenza annuale e normalmente sempre nei 30 giorni successivi alla precedente scadenza. Normalmente la scadenza del bollo coincide con il mese in cui l’auto è stata immatricolata.

Tuttavia questo non è sempre vero perché in alcune regioni, specie per le auto che hanno avuto più recente immatricolazione, la scadenza del bollo si ha nello stesso mese dell’immatricolazione, ed è quello che ad esempio accade in regioni quali Piemonte e Lombardia.

Tuttavia bisogna dire che non tutti coloro che possiedono un’automobile devono necessariamente corrispondere questa tassa, infatti ci sono delle specifiche esenzioni che andremo meglio a delineare nel proseguo dell’articolo.

Bollo 2022: come si paga

Diverse sono le modalità attraverso le quali si può pagare questa tassa automobilistica, ma fondamentalmente, resta il fatto che questa può essere pagata di persona, oppure ricorrendo direttamente a modalità di pagamento online.

Diversi sono i punti nei quali è possibile pagare personalmente il bollo, si pensi alle poste, alle tabaccherie, ai i punti di vendita Sisal e Lottomatica, agli sportelli ATM abilitati o alle delegazioni ACI.

Ma ultimamente con l’esplosione dei mezzi di pagamento digitali, anche per il bollo esistono differenti modalità per poter pagare questa tassa restando comodamente a casa.

In effetti si può far ricorso ai servizi di Home Banking del proprio istituto di credito, si può utilizzare il sito o l’app di poste italiane, il sito dell’Aci con il servizio pagoBollo (in tal caso si avrà bisogno per poter accedere dello SPID o della CIE), oppure utilizzando l’app messa a punto dalla pubblica amministrazione che si chiama Io.

Bollo auto 2022: come si calcola

Abbiamo visto che è una tassa che si paga con cadenza annuale e che essendo di competenza regionale, sono anche le stesse regioni che incassano tutti i proventi connessi alla riscossione di questa imposta, così come sono anche le stesse che stabiliscono i criteri in base ai quali calcolare l’importo della tassa stessa.

Normalmente il costo del bollo è legato a due parametri fondamentali, potenza del veicolo e classe di inquinamento.

Per effetto di questa combinazione si avrà che le auto più datate, che normalmente sono anche le più inquinanti, vengono a pagare un bollo più elevato ma analogamente, a parità di classe energetica, un’auto più potente corrisponderà un bollo più alto rispetto ad un’auto meno potente.

Bollo auto: cosa succede se non si paga

Il mancato pagamento del bollo può portare a conseguenze molto gravi che possono addirittura arrivare al fermo amministrativo del veicolo.

Questo fermo, oltre ovviamente al pagamento di sanzioni e di interessi di mora, comporta anche delle conseguenze pratiche perché esso ha come estrema conseguenza, la cancellazione dello stesso autoveicolo dal PRA.

Bollo auto: novità per il 2022

Nonostante questo fosse stato visto da più parti come l’anno della svolta, alla fine tale svolta non c’è stata, perché sebbene ci siano state tante discussioni in proposito il Governo non ha preso nessuna decisione riguardo l’abolizione di questa tassa, ragion per cui anche per il 2022 gli italiani si troveranno a corrispondere il bollo auto.

In aggiunta, non solo non c’è stata l’abolizione del bollo auto, ma è stato completamente respinto anche l’emendamento nel quale si chiedeva la cancellazione del superbollo per tutti gli autoveicoli con potenza superiore a 185 Kw.

L’unica novità in materia di bollo auto, è stato il completo stralcio di tutte le cartelle esattoriali di importo inferiore ai 5 mila euro per il bollo non pagato negli anni che vanno dal 2000 al 2010, con conseguente cancellazione di questi debiti già partire dallo scorso novembre.

Bollo e Covid: cosa è successo

Durante la fase emergenziale prodotta dal Covid, il governo è intervenuto con misure di sostegno anche in favore degli automobilisti. Tra questi proprio in relazione al bollo auto lo Stato, durante la fase più acuta della pandemia, aveva anche deciso di posticipare il pagamento del bollo.

Relativamente al bollo auto però, bisogna aggiungere che ci sono diversi automobilisti che ad oggi sono esonerati dal pagamento di questa tassa.

A breve daremo proprio una descrizione di tutte le categorie che sono esentate dal pagare il bollo sulle auto.

Bollo auto: possibili esoneri

In effetti sebbene si sia a lungo dibattuto circa la possibilità di abolizione di questa tassa ad oggi nessuna decisione concreta è stata presa in materia, pertanto tutti gli automobilisti si troveranno a pagare per l'anno in corso questa tassa così tanto discussa proprio perché come abbiamo detto è una tassa che prescinde completamente dall’utilizzo effettivo del veicolo.

Questo vuol dire che è legata al solo possesso dell’auto, che è il fondamento che fa scaturire l’obbligo al pagamento dell’imposta anche se di fatto l’auto non sia mai stata utilizzata o sia ferma da anni nel proprio garage.

È una tassa che grava e non poco sui bilanci familiari, tanto più in un periodo di crisi economica come questo, acuito dalla presenza della pandemia che ha esacerbato determinati aspetti.

Durante la fase più acuta della crisi pandemica in aiuto delle famiglie italiane il governo ha prorogato il pagamento del bollo, e anche dopo si sono cercate misure che in qualche maniera potessero essere di sollievo alle famiglie italiane per affrontare una situazione di difficoltà che il Covid davvero sembra intenzionato a non far finire mai.

Ecco perché fallendo il tentativo principale di eliminazione complessiva della tassa, in questi ultimi mesi comunque si è cercato di mettere a punto soluzioni che venissero in qualche modo in soccorso degli italiani, come riduzioni o esenzioni.

Tra queste misure, l’abbiamo menzionata anche prima, c’è stato lo stralcio di tutte le cartelle esattoriali di importo inferiore ai 5 mila euro per i bolli non pagati nel decennio 2000-2010, ma anche quando parliamo di esenzioni, non tutti sanno che ci sono talune categorie che sono esentate dal pagamento di questa tassa.

Bollo auto, attenzione: diritto all’esonero auto elettriche

Per quanto riguarda il bollo ricordiamo che è una tassa di competenza regionale e non statale, questo in forza di una sentenza della Corte Costituzionale del 2019 che stabilì massima discrezionalità relativamente a questa tassa alle regioni, purché tale discrezionalità rimanga sempre nei di quanto sancito dalle norme dello stato.

Questa totale autonomia a livello locale, fa sì che le regioni abbiano piena facoltà di determinazione del bollo stesso.

Ecco perché può accadere che la disciplina in materia, le relative agevolazioni e/o esenzioni differiscano sostanzialmente da regione a regione.

Molte volte l’esonero dal pagamento di questa tassa dipende oltre che a livello territoriale, anche dal tipo di automobile posseduta.

È il caso ad esempio di tutta la campagna volta ad uno sviluppo economico sempre più ecocompatibile nell’ambito della quale si cerca di agevolare in qualche modo il rinnovo del parco auto nazionale, piuttosto vetusto e altamente inquinate con altri tipi di vetture che siano invece, più eco-friendly.

È il caso ad esempio del vantaggio che viene dato a chiunque acquisti un’auto elettrica di non dover pagare il bollo nei primi cinque dall’acquisto stesso.

Ma questa agevolazione è stata pensata non sono come un possibile sprone per invogliare esclusivamente all’acquisto, perché una volta che siano passati questi cinque anni, comunque le auto elettriche pagheranno una tassa automobilistica nettamente inferiore alle auto alimentate con carburanti tradizionali tipo diesel, benzina o gas.

Questo tipo agevolazione è prevista anche per le auto ibride anche se, il periodo di esenzione dal pagamento dopo aver effettuato l’acquisto, può oscillare in un periodo che va dai tre ai cinque anni a seconda proprio delle disposizioni delle singole regioni.

Bolo auto: il caso delle regioni Lombardia e Piemonte

In questo senso quanto disposto dalle regioni Lombardia e Piemonte è proprio un esempio dell’autonomia che hanno a livello territoriale le singole amministrazioni riguardo questa tassa.

Per esempio la Lombardia in merito alle auto elettriche ha scavalcato completamente qualunque limite temporale, stabilendo che si è esonerati per sempre dal pagamento del bollo auto se si acquista un’auto elettrica oppure un’auto ad idrogeno.

In aggiunta, sempre la stessa regione, ha fornito incentivi a chi contribuisce a svecchiare il parco auto, stabilendo il pagamento di un incentivo di 90 euro a chiunque demolisca vecchi veicoli inquinanti. Nella stessa direzione va l’esenzione data al pagamento del bollo per tre anni a chiunque cambi la propria auto, acquistando un’auto ibrida, oppure una vettura a benzina Euro 5 o Euro 6.

Analogo esempio arriva dal Piemonte che ha completamente tolto la tassa automobilistica per acquisti di vetture elettriche, a benzina ma di livello Euro 6 o superiore, a metano oppure a gas.

Bollo auto: esonero per le auto d’epoca

Oltre a quelli sopra menzionati, hanno diritto a non pagare il bollo dell’auto tutti coloro che possiedono un’auto d’epoca, ossia un’auto che abbia più di 30 anni. Per queste auto rimane in piedi solo la tassa di circolazione.

Discorso completamente analogo vale per chi possiede un ciclomotore anche se con alcune precisazioni. Per non pagare il bollo infatti, questo ciclomotore deve essere stato certificato come rilevante dal punto di visto storico e rientrare nel range dei 20-29 anni di anzianità.

Bollo auto: esonero per disabili

Infine, fondamentali in questo senso sono tutte le agevolazioni riconosciute ai disabili che abbiano avuto riconosciuta la Legge 104.

Ricorrendo tale evenienza lo Stato esonera completamente dal pagamento del bollo auto la vettura che è di proprietà del disabile o del familiare di cui il disabile è a carico e che viene utilizzata come mezzo esclusivo per il trasporto del disabile stesso.