Era da mesi che si parlava di modifiche sul bollo auto, ed ora è arrivata la novità. Nella riforma fiscale che prenderà forma entro la fine dell'anno con la legge di bilancio, si annuncia una decisione molto importante. Quella di eliminare tanti balzelli, ovvero piccole tasse che non determinano alcun vantaggio alle casse dello Stato ma rendono invece gravosa l'imposizione fiscale sui cittadini. Si tratta di microtasse, il cui valore si attesta tra i 500 e 800 milioni di euro. Tra questi balzelli, oltre alla tassa del risone o la tassa sulla laurea, c'è il superbollo. Nella definizione della riforma fiscale, per la quale il Governo si prenderà più tempo del solito, la razionalizzazione dell'imposizione fiscale al fine di far valere il principio "tutti pagano in base alle proprie disponibilità" passa anche attraverso l'elimiiazione del superbollo. Lo si trova nella traccia scritta elaborata dalle Commissioni finanza di Camera e Senato e datato 30 giugno 2021, su cui ora dovrà lavorare la commissione di esperti in seno al Ministero dell'Economia. E tra le diverse voci approvate dai deputati e senatori c'è quella di interventi di semplificazione e razionalizzazione fiscale. In particolare i micro prelievi (imposte, tasse, diritti), erariali e territoriali, introdotti nel tempo, proprio come il superbollo auto. 

Riforma fiscale: addio al superbollo auto e non solo

Nel documento ora al vaglio dei tecnici del Minstero dell'Economia, sul quale avevano lavorato le commissioni di economia e finanza dei due rami del Parlamento, si legge che il gettito erariale delle microtasse è di appena lo 0,01% dell'intero gettito fiscale, e dello 0,1% del gettito fiscale per le casse di regioni e comuni. Dunque un granellino in mezzo al mare, che renderebbe inefficiente l'attività di riscossione anche in sede di avvisi di pagamento e gestione delle cartelle esattoriali. Si è appena avviata la moratoria sui debiti fiscali del 2000-2010 per coloro che avevano ruoli già iscritti di importo inferiore a 5.000 euro, e certamente l'idea è di non ricadere nuovamente in una pace fiscale. Meglio allora abolire le microtasse come il superbollo auto. Ma oltre a questo ci sono anche altri piccoli tributi come la tassa di laurea, le tasse di pubblico insegnamento, l'imposta sugli intrattenimenti, la maggiorazione del tributo comunale sui rifiuti, la tassa regionale di abilitazione all'esercizio professionale, l'addizionale regionale sui canoni per le utenze di acque pubbliche, i diritti di licenza sulle accise. E si può continuare con i tributi per il contratto sul risone, contributi per lo stoccaggio italiano, addizionale erariale sulla benzina per autotrazione, le accise sugli alcolici per la frutta in spirito o per i vini aromatizzati, l'imposta sui premi per manifestazioni sportive ippiche, l'imposta unica sui concorsi pronostici di Enalotto e Totocalcio, il tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, l'imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e areomobili privati, l'addizionale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili, la tassa sulle emissioni di anidride solforosa, ecc.

Uno sfoltimento che alleggerirebbe le tasche degli italiani e non comprometterebbe le casse dello Stato oppure di Regioni e Comuni.

Un video spiega perchè proprio ora si taglia il superbollo. 

Superbollo auto: cosa è 

Sulle auto, tutti i proprietari devono pagare la tassa chiamata bollo auto. Su alcune auto particolari, i medesimi proprietari devono pagare una sovratassa, chiamata superbollo. 

Il superbollo auto è nato oltre 40 anni fa, nel 1976 e colpiva le automobili ad uso promiscuo ma a trazione diesel. Questa sovratassa è rimasta in vigore fino al 1997, partendo da 12.000 lire per ogni cavallo fiscale ed arrivando a 24.000 euro dal 1987. Nel 1997 la tassa venne abolita, perchè ritenuta ingiusta per il semplice fatto che chi aveva un auto a benzina non pagava il superbollo. Questo comportava che il consumatore era portato ad acquistare veicoli a benzina proprio per non pagare il superbollo, con un evidente distorsione della concorrenza tra auto diesel ed auto a benzina. Nel 1997 la tassa venne abolita ed il mercato dell'auto diesel fu allineato a quello a benzina. 

Dopo 14 anni, il governo Berlusconi nel 2011 reintrodusse il superbollo auto andando però a colpire indistintamente tutte le auto con una potenza superiore a 225 kw. Potremmo dire, tutte le auto di lusso. La tassa aggiuntiva al bollo auto era di 10 euro per ogni kw. Erano esenti dal pagamento coloro che fruivano delle esenzioni del bollo auto.

Nel 2012, il governo a guida Mario Monti, non solo abbassò il livello della potenza dell'auto portandola da 225 a 185 kw, ma inasprì anche la tassa che divenne il super bollo. Per i proprietari di auto, utilizzatori o usufruttari il superbollo costava 20 euro per ogni kw eccedente i 185 kw. Da ricordare però che il super bollo decresceva all'aumentare dell'età dell'auto:

  • 12 euro/kw dopo cinque anni dalla data di costruzione (che salvo prova contraria coincide con la data di immatricolazione)
  • 6 euro/kw dopo dieci anni dalla data di costruzione
  • 3 euro/kw dopo 15 anni dalla data di costruzione
  • 0 dopo 20 anni dalla data di costruzione.

Superbollo auto: gli ultimi pagamenti prima dell'addio

Con la delega sulla riforma fiscale, e la quasi certezza dell'eliminazione del superbollo auto, in questi mesi potremmo assistere agli ultimi pagamenti dovuti per questa tassa. Le date di pagamento sono le stesse del bollo auto. Cambia solo la modalità di pagamento e il beneficiario. Il bollo auto è pagato a favore della regione di residenza del proprietario. Il pagamento è effettuato tramite home banking, sul sito PagoPA, presso le ricevitorie abilitate, allo sportello bancomat, sul sito ACI. Il superbollo invece deve essere pagato tramite F24 ed il beneficiario è direttamente l'Agenzia delle Entrate

La data di pagamento è coincidente con quella del bollo, e quindi entro l'ultimo giorno del mese successivo alla data di scadenza della tassa automobilistica. Il superbollo si paga solo sulle eccedenze dei 185 kw.

Non è mai stato chiarito se l'obbligo di pagamento del superbollo sussista anche quando si perde il possesso del veicolo nel mese nel quale l'addizionale deve essere pagata. In base al principio generale previsto per la tassa automobilistica, infatti, responsabile del pagamento è colui che risulta proprietario l'ultimo giorno di tale mese (in quanto termine entro il quale occorre adempiere). Lo stato, tuttavia, ha preteso il pagamento anche da chi aveva il possesso del veicolo il primo giorno del mese in questione ma lo aveva perso prima della fine dello stesso mese.

In caso di ritardato pagamento ma effettuato nei termini del ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30%.

Abolizione superbollo auto: la proposta era nell'aria

A parlare di cancellazione del superbollo auto, e quindi di una riforma del sistema tassa sulle auto, era stata la parlamentare Manuela Gagliardi, ex esponente di Forza Italia e oggi nel Gruppo Misto. L'eliminazione di questo balzello, come indicato nel documento di bozza delle proposte di riforma fiscale, renderebbe più efficiente il sistema fiscale in termine di costi di gestione. Ma forse non proprio equo, se non si apportano correttivi visto che il superbollo è pagato da chi può permettersi auto come Aston Martin Rapide, l'Audi A8, tutte le Bentley, una Ferrari 599. 

Ecco perchè la riforma del fisco richiede tempo. Non solo per trovare le coperture finanziarie, che ad oggi sono appena 3 miliardi, appena sufficienti per abbozzare una prima parte della riforma fiscale, senza affrontare però al riduzione delle aliquote fiscale, l'allargamento della no tax area, ma anche per renderlo più equo. 

Bollo auto: per ora cancellato per gli anni 2000-2010

In attesa quindi di conoscere come evolverà la riforma fiscale e come si innesterà la cancellazione del superbollo auto, diversi automobilisti che sono proprietari dei loro veicoli, hanno avuto la bella notizia che dal 20 agosto è partita la procedura con cui l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha dato avvio alla decisione contenuta nel decreto sostegni della cancellazione dei debiti fiscali iscritti a ruolo tra il 2000 e 2010 e di importo inferiore a 5.000 euro. Tra questi, anche il bollo auto, ma non il superbollo che invece deve essere pagato. Per i contribuenti che hanno pendenze con il Fisco relativi a quegli anni, e che hanno prodotto un reddito nel 2019 inferiore a 30.000 euro, potranno tirare definivamente una linea sul debito inferiore a 5.000 euro che sarà cancellato entro novembre.

Questi i tempi che Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione si sono dati per dare seguito al decreto sostegni. 

Le due agenzie si scambieranno i dati relativi a contribuenti con debiti fino a 5,000 euro e già iscritti a ruolo tra il 2000 e 2010 e con redditi del 2019 sotto al soglia. L'incrocio fra questi dati farà emergere la platea di chi a novembre vedrà nella sua posizione fiscale completamente stralciate le cartelle del 2000-2010. Non sono incluse in questa procedura, ricordiamolo, le multe stradali ed il superbollo.

Ne ho parlato in questo articolo Ufficiale: Bollo auto e multe cancellati! Ecco come e a chi

Bollo auto: le esenzioni del 2021

Mentre il superbollo auto va verso la pensione, il bollo auto dovrà essere pagato. Tuttavia anche per il 2021, sono state confermate alcune categorie di contribuenti e veicoli che sono esonerati in modo totale dal pagamento del bollo auto.

Sono esenti dal pagamento del bollo auto le persone con una certificazione d'invalidità al 100% civile o per sordità e cecità. Ma anche le persone che a seguito della stessa visita sono riconosciuti in una situazione disabilità grave, possono godere dell'esenzione permanente dal pagamento del bollo auto. Stiamo parlando di chi ha una certificazione Inps riportante lo stato di handicap grave ai sensi del comma 3, art. della legge 104/1992. A poter beneficiare dell'esenzione totale e permanente dal pagamento del bollo auto, può esser anche un famigliare del titolare della certificazione di cui sopra, a condizione che abbia in carico fiscalmente la persona stessa. In questo caso l'esenzione spetta sull'auto che viene usata per il trasporto della persona con disabilità.

Inoltre sono esenti dal pagamento del bollo auto, i veicoli destinati a esigenze sanitarie, come le autoambulanze. 

Infine le auto della presidenza della Repubblica e della Presidenza della Regione Lazio sono incluse nell'esenzione del pagamento del bollo auto.