Pronti, partenza, via: partono le cartelle esattoriali. Nel mirino ci sono il bollo auto, l'Imu e tutte le tasse che nel passato sono rimaste nel cassetto. Niente paura, però, il contribuente avrà la possibilità di saldare le proprie pendenze rateizzando il debito. E' possibile, addirittura, arrivare a sospendere la riscossione. Ma attenzione: quanti abbiano dimenticato di pagare il bollo auto o l'Imu nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2020, sempre che non sia intervenuta le prescrizione, si vedranno recapitare una bella cartella esattoriale. E dovranno mettere mano al portafoglio. Giustamente.

Dal 1° settembre 2021 è partita a tutti gli effetti la campagna di riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate. Le cartelle esattoriali sono rimaste ferme dopo la lunga pausa determinata dal Covid e dopo un'infinità di rinvii che hanno permesso ai diretti interessati di respirare un po'. Si riattiva tutta la macchina della riscossione, nella quale è compresa anche quella del bollo auto e dell'Imu.

Bollo auto ed Imu: ripartono le cartelle esattoriali!

In quanti pensavano di essersela scampata con il bollo auto e con l'Imu? Ma non è andata propriamente così. Dal 1° settembre 2021 non c'è più il blocco dell'invio delle cartelle esattoriali. Qualsiasi contribuente, che oggi come oggi, si ritrovi in una situazione di debito con il fisco, si vedrà notificare direttamente a casa la richiesta di pagamento. Ma soprattutto dovrà provvedere a saldare tutte tutte le pendenze lasciate in sospeso in questi anni. Ed ovviamente tra queste rientrano anche il bollo auto e l'Imu. Ovviamente dalle cartelle esattoriali in arrivo sono escluse quelle sotto i 5.000 euro, che abbiano le caratteristiche per essere destinate allo stralcio: stiamo facendo riferimento al condono relativo al periodo 2000-2010. I contribuenti che avessero un reddito inferiore a 30.000 euro lordi nel 2019 sono salvi. Ma attenzione: se il bollo auto o l'Imu sono del 2012 o del 2013, la cartella esattoriale arriva direttamente a casa.

Ma come faccio a sepere se rietro tra quanti sono costretti a saldare un'eventuale cartella esattoriale? C'è un modo molto semplice per cercare di capirlo. E' sufficiente accedere al portale dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione, consultare la sezione Controlla la tua situazione e sarà possibile verificare la propria posizione debitoria. Per accedere al portale è necessario essere in possoso delle seguenti credenziali (una dell'elenco a scelta del contribuente):

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid);
  • Carta di Identità Elettronica (Cie);
  • Pin dell'Inps (valido fino al 30 settembre 2021);
  • Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
  • Codice fiscale unitamente a password e codice Pin forniti dall'Agenzia delle Entrate.

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Bollo auto ed Imu: come regolarizzare la propria posizione!

Il primo passo che il buon contribuente dovrà compiere è quello di verificare quale sia la propria posizione debitoria nei confronti dell'Agenzia delle Entrate. Accedendo al sito, potrà verificare quali pendenze siano aperte - bollo auto, Imu, Tari o quant'altro - ed avrà la possibilità di effettuare il pagamento direttamente online. In alternativa potrà attivare la rateizzazione del proprio debito arretrato o sospendere la riscossione dello stesso, nel caso in cui dovesse ritenere di non trovarsi in una situazione debitoria.

Volendosi autotutelare, il diretto interessato avrà la possibilità di decidere di interrompere il pagamento di qualsiasi debito, compreso bollo auto ed Imu. Dovrà, quindi, provvedere ad effettuare la sospensione direttamente online. Attenzione, prima di fare questo passo, è necessario essere certi e sicuri che l'importo riportato nella cartella esattoriale o nell'eventuale avviso di pagamento non debba essere pagato. Ribadiamo: è un passo da fare solo e soltanto se si hanno le dovute pezze d'appoggio in mano, che possano dimostrare e certificare la propria convinzione. Nel momento in cui si sia avviata questa procedura, sarà l'Agenzia delle Entrate riscossione ad effettuare tutti i controlli del caso, e a procedere con ulteriori verifiche per appurare quale sia la posizione del contribuente.

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Cartelle esattoriali: non solo Imu e bollo auto nel mirino!

Il fisco si sta preparando ad inviare qualcosa come quattro milioni di cartelle esattoriali. Nel mirino, ovviamente, non ci sono solo bollo auto, Imu e la Tari: basti pensare che l'importo medi di ogni singolo documento è pari a 300 euro. Superano i 5.000 euro solo il 10% delle richieste di pagamento. La maggior parte delle cartelle esattoriali, che l'Agenzia delle Entrate riscossone provvederà a recapitare fino alla fine dell'anno, risultano di entità ridotta. Giusto per farsi un'idea il blocco degli invii, che è durato dal marzo 2020 al 31 agosto 2021, ha tenuto fermi la bellezza di 25 milioni di cartelle esattoriali.

Il 9 settembre 2021, la Camera ha provveduto ad approvare un ordine del giorno al Decreto Green Pass, che avrebbe impegnato il Governo a prorogare le scadenze delle cartelle esattoriali relative al periodo contrassegnato dall'emergenza Covid. Sottolineiamo, però, che quello che è stato firmato è un impegno - almeno per il momento - non un effettivo blocco alle cartelle esattoriali.

Abbiamo da sempre insistito sul rinvio delle cartelle esattoriali e su un anno fiscale bianco - spiega la senatrice Roberta Toffanin, Vice Presidente Commissione Finanze e Lavoro - per permettere ai contribuenti che hanno subito pesanti contraccolpi a causa delle chiusure di tornare a respirare e di poter guardare al futuro con fiducia. Si tratta di misure emergenziali, che possono sicuramente mitigare situazioni critiche, ma è necessario guardare oltre e lavorare insieme per realizzare quella riforma fiscale che potrà davvero cambiare la vita dei contribuenti, con regole meno farraginose, una burocrazia più snella, meno tasse e più efficienza.

In questo articolo spiego perché in realtà il bollo auto non è stato cancellato: Bollo auto cancellato? Draghi ci prende in giro! Ecco perché.