Si fanno sentire le istituzioni internazionali. Prima è stata la volta del Fondo Monetario Internazionale sulle ripercussioni che i debiti creati dai paesi per sostenere le misure anti-Covid, sia sanitarie che economiche, avranno nei prossimi anni. Secondo FMI si deve intervenire con una patrimoniale, temporanea, sulle ricchezze più alte sia mobiliari che immobiliari, e qui torna l'IMU. Poi si è espresso l'OCSE, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che nel rapporto dal titolo Going for Growth 2021,si sollecita la reintroduzione dell'Imu sulla prima casa. E si aggiunge anche la necessità di aggiornare i valori catastali di tutto il patrimonio immobiliare. Mentre sull'auto le Regioni stanno spingendo per una sospensione, oltre alle cancellazioni di diritto del bollo auto. 

IMU: la richiesta arriva dal Fondo Monetario Internazionale

Il Fondo Monetario Internazionale è stato netto e chiaro. Non si può pensare che l'incremento del PIL, previsto già nel 2021, possa essere sufficiente a sostenere gli interessi debitori. Si deve intervenire con una patrimoniale sulle ricchezze più cospicue, ma in via temporanea. La posizione del Fmi è quella di mettere tasse più alte sui ricchi e sui redditi alti con l'obiettivo di pagare i conti dell’emergenza economica innescata dalla pandemia da Covid-19. 

Il premier Mario Draghi aveva, forse perchè conoscitore dei meccanismi degli istituti internazionali, già ipotizzato una simil riforma.

 

Fu galeotta la riforma fiscale. Mettere mani sul sistema di fiscalità del lavoro, dovrà fare i conti con le risorse. Ma Mario Draghi aveva già tracciato la linea

Ci vuole una revisione profonda dell’Irpef, fatta di razionalizzazioni e semplificazioni del prelievo, in grado di ridurre gradualmente il carico fiscale trovando le risorse per farlo in un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione.

Le risorse possono arrivare da un intervento sul patrimonio degli italiani: reintroduzione dell'IMU sulla prima casa, revisione degli estimi catastali e ripensamento della cedolare secca

Fin'ora l'IMU non è applicata sulle prime case. Tuttavia una patrimoniali sulla casa già esiste pechè colpisce le seconde case e gli altri immobili commerciali. 

OCSE chiede l'IMU, Draghi la cancella

L'OCSE nel suo report Going for Growth 2021, chiede all'Italia di reintrodurre l'IMU sulla prima casa. Tutta colpa del Covid e della crisi economica. Ma non solo, l'organizzazione per la cooperazione e sviluppo economico chiede di aggiornare i valori catastali di tutto il patrimonio immobiliare. Questo significa incrementare le rendite catastali che sono alla base del calcolo dell'IMU. 

Ma se l'OCSE avverte l'Italia, nell'iter di conversione del Decreto Sostegni, si fa sempre più insistente la necessità di dare un consistente supporto a quelle attività che stanno maggiormente patendo la prolungata chiusura o inattività. Si tratta in particolare di ristoranti, bar, strutture ricettive, esercenti per i quali si va verso la cancellazione dell'IMU anche per il 2021. La misura era stata già introdotta nel 2020, prima con la cancellazione della prima rata, poi la cancellazione dell'intera IMU del 2020, con lo stralcio del saldo (grazie al decreto Ristori quater). 

La coperta per proseguire nella proposta lanciata dal relatore in commissione bilancio, Daniele Manca, è corta. Solo 550 milioni di euro. E se non saranno sufficienti si pensa già al decreto Sostegni bis con un ulteriore scostamento di bilancio, che si attesterà sui 40 miliardi di euro. Tra le misure ci saranno anche l'eliminazione della Cosap  e Tosap, ma anche dell'IMU per l'intero anno.

IMU: rischiano di pagarla gli esentati

Se le richieste del FMI e dell'OCSE dovrebbero essere accolte, saranno messe in discussione le diverse esenzioni totali o parziali del pagamento dell'IMU che oggi sono concesse. Chi sono quelli che possono rischiare? Leggiamoli insieme.

L'art 1 comma 747, lettera b) della legge n. 160 del 2019, concede un occhio di riguardo ai proprietari di immobili considerati inagibili o inabitati. Metà dell'IMU non è dovuta. Per poter ottenere lo sgravio si deve però presentare una denuncia di variazione catastale che va inviata al Comune entro il 31 gennaio

Il titolare del diritto di proprietà di un immobile concesso in comodato d'uso gratuito, può chiedere che metà dell'IMU venga cancellata. Così come i figli o i genitori che ricevono il fabbricato in comodato d'uso gratuito lo utilizzino come abitazione principale. Il contratto di comodato d'uso gratuito dovrà essere registrato. Se poi l'immobile è concesso attraverso un contratto di affitto a canone concordato, l'IMU è ridotta del 75%. Questa agevolazione non è applicabile per gli immobili registrati al catastro con categoria A/1, A/8 e A/9, ovvero le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli e i palazzi storici, considerati di lusso.

Sono esentati dal pagamento dell'IMU, i soggetti affidatari del minore titolare di una casa nella quale si trasferisce la residenza. genitori affidatari non sono i proprietari dell'immobile, per il fatto di avere l'affidamento del minore proprietario dell'immobile, possono far valere il diritto alla cancellazione dell'IMU. 

 

Infine sono a rischio le agevolazione nel pagamento dell'IMU concesso sulle case di interesse storico-artistico, che godono di uno sconto del 50%.

Bollo auto sospeso: chi ne beneficia

Sembra un paradosso! Si sta pensando di tassare la prima casa, quella in cui si vive e sulla quale spesso grava un mutuo, e nel frattempo, giustamente per venire incontro alle difficoltà finanziarie delle famiglie, le Regioni italiane stanno legiferando sul bollo auto con  esenzioni di carattere locale, sospensioni e dilazioni dei tempi.

Il bollo auto è un tributo che va nelle casse delle Regioni, ed è pagato da tutti i cittadini proprietari di un’autovettura. Tuttavia ci sono alcune esenzioni nazionali ed altri di carattere regionale.

Se da un lato tasseranno la casa, dall'altra almeno per quest'anno grazieranno sull'auto. Quale dei due beni è più importante per il cittadino? E quale tra i due genererebbe maggior cassa?

Bollo Auto: le esenzioni di carattere nazionale

Anche per il 2021 le esenzioni permanenti del bollo auto collegate a determinate condizioni sono state confermate. Per queste categorie il bollo auto non si deve pagare. Chi sono i beneficiari?

Sono esentati dal pagamento del bollo auto le persone portatrici di handicap grave (art.3 comma 3  della legge 104). Se i proprietari di un veicolo, con o senza adattamenti, sono direttamente le persone con handicap grave, l'esenzione è direttamente riconosciuta al titolare della certificazione AUSL di handicap grave. In alternativa, il famigliare convivente che ha a carico fiscale il soggetto al quale è riconosciuto il beneficio dell'esenzione del bollo auto, può richiedere l'esenzione per il veicolo a lui stesso intestato purchè utilizzato per trasportare anche il famigliare convivente in condizioni di handicap grave.

Tra gli esenti dal pagamento del bollo auto ci sono anche i proprietari dei mezzi utilizzati per il pronto soccorso come le autoambulanze ed i veicoli di proprietà delle ASL ed aziende ospedaliere.

Inoltre sono esenti dal pagamento del bollo le auto storiche, con più di trent'anni, adibite ad suo privato. Tuttavia per circolare su strada va pagato un importo forfettario di 30 euro.

Nella regione Lazio invece alle auto che sono esentate dal pagamento del bollo si aggiungono i veicoli del Presidente della Repubblica e quelli del Segretario generale della Presidenza della Repubblica. 

Le esenzioni regionali del Bollo Auto

Raffica di provvedimenti di esenzioni o sospensioni del pagamento del bollo auto a livello regionale. Come abbiamo scritto sopra, il bollo auto è una tassa che va dritta dritta nelle casse delle regioni. Pertanto, a loro discrezione, possono decidere se cancellare o sospenderne il pagamento. 

La regione Lombardia invece ha voluto dare una risposta concreta a chi l'auto la usa per il proprio lavoro. I conducenti di taxi e le imprese che forniscono servizi di noleggio con conducente, infatti sono esentati dal pagamento del bollo auto per l'intero anno 2021. Inoltre per i cittadini che addebitano sul conto corrente o postale mediante la domiciliazione bancaria (RID) il pagamento del bollo auto possono ottenere uno sconto del 15%.

In Emilia Romagna, coloro che avrebbero dovuto pagare il bollo auto tra aprile e maggio 2021 beneficiano di una sospensione, prorogando di fatto per loro il pagamento tra giugno e luglio fino al 2 agosto.

Molto più ampia è la platea che potrà beneficiare di una proroga nel pagamento del bollo auto in Veneto. Tutti coloro che avrebbero dovuto pagare il bollo in scadenza tra il 1 gennaio e 30 maggio 2021 hanno tempo fino al 30 giugno di quest'anno per regolarizzare il versamento della tassa automobilistica. 

In Campania, i proprietari di veicoli il cui bollo auto è in scadenza tra il 19 gennaio ed il 30 aprile 2021 potranno pagarlo entro il 31 maggio, senza prevedere l'applicazione di interessi e sanzioni. L'ultimo giorno utile per il pagamento del bollo auto sospeso, è il 1 giugno 2021 se non cade di domenica, altrimenti il primo giorno lavorativo successivo. 

Nelle altre regioni si è ancora alle proposte o non ci sono provvedimenti.