A partire dallo scorso 1 settembre è stata riavviata l'attività di notifica delle cartelle da parte dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, unitamente alle procedure di riscossione.

Agenzia delle Entrate: ripartita l'attività di riscossione

La tregua concessa per via della crisi legata al coronavirus è terminata il 31 agosto 2021, in base a quanto stabilito dal Decreto Sostegni-bis che aveva prorogato le misure adottate in precedenza dal Governo Conte.

Cattive notizie dunque per quanti a breve potrebbero essere raggiunti dalle cartelle esattoriali, ma c'è anche una buona notizia per coloro che potranno beneficiare del mini condono previsto dal Decreto sostegni.

Bollo auto, IMU e Tari cancellati: ecco chi non deve pagare più

L'articolo 4 del decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021, prevede infatti la cancellazione delle cartelle esattoriali di importo residuo fino a 5.000 euro comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

Grazie a questo saldo e stralcio, saranno azzerati i debiti, entro certo limiti, di quanti non sono in regola con il Fisco.
A beneficiare di questa misura saranno le cartelle accumulate anche per il mancato pagamento del bollo auto, dell'IMU e della Tari.

L'accesso al mini condono è riservato all cartelle esattoriali già iscritte al ruolo alla data dl 23 marzo 2021, giorno di entrata in vigore del Decreto Sostegni.   

Bollo auto, IMU e Tari: quali le cartelle cancellate e a chi

La cancellazione delle cartelle fino a 5.000 euro riguarderà il periodo compreso tra il 2000 e il 2010 e nel saldo e stralcio saranno comprese le definizioni agevolate riguardanti i debiti affidati all'agente della riscossone nel periodo compreso tra il 2000 e il 2017.

I beneficiari di questo condono saranno le persone fisiche che hanno  conseguito, nel periodo d'imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro e dei soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro. 

Chi è in possesso dei requisiti appena indicati e hai dei carichi pendenti con il Fisco, vedrà la cancellazione delle cartelle esattoriali a suo nome fino a Come spiegato nel Decreto MEF del 14 luglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 183 del 2 agosto 2021, il contribuente non deve fare nulla, visto che la cancellazione delle cartelle avverrà in automatico.

La macchina della burocrazia è partita già nelle scorte settimane, visto che entro il 20 agosto l'Agenzia delle Entrate Riscossione ha trasmesso all'Agenzia delle Entrate l'elenco dei codici fiscali delle persone fisiche e delle imprese aventi uno o più debiti di importo residuo, alla data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro.

Bollo auto, IMU e Tari: le prossime date da segnare sul calendario

Entro il 30 settembre prossimo l'Agenzia delle Entrate stilerà l'elenco degli esclusi per mancato rispetto dei requisiti reddituali.

L'appuntamento successivo sarà quello del 31 ottobre 2021, data entro cui l'Agenzia delle Entrate Riscossione provvederà alla cancellazione dei debiti e si potrà finalmente dire addio al bollo auto, all'IMU e alla Tari non pagati.

Infine, a partire dall'1 dicembre, collegandosi al sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it e accedendo all'area riservata, gli interessati potranno verificare l'annullamento dei debiti a loro carico.