Bollo auto e Inps completamente cancellati. No, non stiamo farneticando: ci riferiamo alle cartelle esattoriali con un valore inferiore ai 5.000 euro. I contribuenti che abbiano un imponibile inferiore ai 30.000 euro si vedranno cancellati tutti i debiti arretrati con il fisco. Un bel colpo di spugna, che garantire un bel sospiro di sollievo ai diretti interessati.

In totale, in questa mega operazione, saranno coinvolti almeno 2,5 milioni di contribuenti, per un tutale di 16 milioni di cartelle esattoriali. I diretti interessati si vedranno cancellare ogni tipo di debito, tra i quali ci saranno l'Inps, il bollo auto, fisco e molti altri enti, che per qualche motivo vantano dei crediti nei confronti dei contribuenti. Attenzione, però, prima di cantare vittoria. Sarà necessario aspettare il prossimo autunno per avere l'assoluta certezza di non dover mettere mano al portafoglio. Il decreto, che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha appena firmato e che rende operativa la sanatoria introdotta dal primissimo Decreto Sostegni, ha fissato la data al 31 ottobre 2021. La procedura, comunque, dovrebbe partire dal mese di agosto.

Bollo auto, Inps e condoni fiscali vari!

Bollo auto, Inps e cartelle esattoriali cancellate: questo nuovo condono fiscale coinvolge i ruoli iscritti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010, purché abbiano un importo inferiore ai 5.000 euro. L'Agenzia Entrate Riscossione provvederà a trasmettere entro il 20 agosto 2021 l'elenco completo dei codici fiscali che sono presenti all'interno del proprio sistema alla data del 23 marzo 2021. Saranno coinvolti quanti abbiano uno o più debiti che a quella data non superino i 5.000 euro. L'importo totale dovrà essere comprensivo del capitale, degli interessi per l'iscrizione ritardata a ruolo e le eventuali sanzioni. Da questo elenco verranno comunque tolti quei contribuenti che abbiano superato l'imponibile di 30.000 euro, così come è stato stabilito dal Decreto Sostegni come soglia per poter aderire alla sanatoria.

Il passo successivo spetterà all'Agenzia delle entrate, che dovrà comunicare entro il 30 settembre 2021 all'Agente della Riscossione, basandosi sulle informazioni in suo possesso (principalmente la dichiarazione dei redditi e le certificazioni uniche) i contribuenti che sono stati esclusi dalla sanatoria, per il semplice fatto che hanno superato l'imponibile di 30.000 euro. A questo punto l'elenco dei beneficiari della santoria - che porterà alla cancellazione delle cartelle esattoriali, Inps e bollo auto compresi - diventerà definitivo e si dovrebbe ridurre a 2,5 milioni di debitori.

Cartelle esattoriali, belle notizie in arrivo!

Arrivati a questo punto, ci sarà tempo fino al 31 ottobre 2021 per provvedere alla cancellazione delle cartelle esattoriali, bollo auto ed Inps compresi, per quanti non abbiano superato i 30.000 euro di imponibile. Faranno accezzione quei ruoi che siano intestati a più persone: in questo caso non arriverà lo stralcio delle cartelle esattoriali nel caso in cui uno dei contribuenti, che siano state segnalati dall'Agenzia riscossioni, risulta tra i codici fiscali segnalati. Il 31 ottobre 2021, inoltre, si concluderà anche la sospensione coattiva per i debitori che abbiano in attivo dei ruoli fino a 5.000 euro.

L'Agenzia delle Entrate Riscosisone dovrà, entro e non oltre il 15 novembre 2021, presentare formale richiesta delle spese di notifica al Ministero dell'Economia, per le cartelle esattoriali cancellate. Questi oneri saranno interamente e completamente a carico dello Stato e saranno versati in due diverse tranche: la prima entro il 31 dicembre 2021 e la seconda entro il 30 giugno 2022. 

Entro il 30 novembre 2021 sarà comunicato agli enti creditori l'elenco completo delle cartelle esattoriali - bollo auto ed Inps compresi - che sono stati annullati, in modo che possano procedere alla cancellazione e alla loro eliminazione dalle scritture patrimoniali.

Prescrizione del bollo auto!

Una domanda che molti nostri lettori ci pongono è quando intervenga la prescrizione del bollo auto? Molto spesso i contribuenti non sapendo come comportarsi con questa tanto odiata tassa, si ritrovano a pagarla dopo molti anni, non sapendo che non è più dovuto niente. I termini della prescrizione del bollo auto sono specificati molto chiaramente dall'art. 5 del D.l. 953/82, il quale spiega che

l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.

In altre parole la prescrizione del bollo auto interviene dopo tre anni. Per effettuare questo calcolo è necessario partire dal primo gennaio dell'anno successivo rispeto a quanto la tassa sarebbe dovuta esser stata pagata. Questo significa che se il bollo auto scade il 15 febbraio, la decorrenza dei termini per la prescrizione partiranno dal primo gennaio dell'anno successivo.