Bollo auto e multe vanno pagati, con un colpo da maestro il premier Draghi ha estromesso il bollo auto e le multe dal maxi condono esattoriale ristretto alla meno buona. Per ora, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione si prepara a esigere i pagamenti dei debiti residui. Non solo. Altro che maxi condono che avrebbe dovuto sollevare le spalle degli italiani. Il mini condono delle cartelle esattoriali sino al valore di 5.000 euro viene riservato a chi possiede un reddito imponibile del 2019 di non oltre 30.000, per il periodo allacciato dal 2000 e sino all’anno 2010, ed escludendo un bel po' di cartelle. Nel frattempo, la Riscossione segue il breve periodo di sospensione delle nuove cartelle di pagamento, degli atti di esecutivi e così via sino alla data del 30 aprile. Dal 31 maggio 2021, riprende l’attività della Riscossione pronta a batter cassa per recuperare i crediti.

Una mini parentesi necessaria per capire esattamente dove andrà a parare l’Agenzia delle Entrate – Riscossione tra qualche mese. Alla fin fine, restano amareggiati gli automobilisti che ponevano le speranze in un maxi condono per l’azzeramento dei debiti esattoriali. Per adesso, il bollo auto e le multe non rientrano nel pacchetto del condono della Rottamazione delle cartelle.

Il primo provvedimento promosso dal governo Draghi, ossia, il decreto Sostegni nel quale è presente il mini condono fiscale ha disilluso le aspettative. A dire il vero, dal primo istante le contestazioni non sono state poche, appariva, infatti, come l’ennesimo provvedimento salva i furbetti. Tuttavia, il premier ha chiarito questo aspetto spiegando che si è trattato di una misura quasi dovuta. La speranza di molti contribuenti ruotava sulla possibilità di vedersi cancellare gran parte delle pendenze esattoriali, un’aspettativa che oggi vacilla nell’oblio. Manca ancora il decreto attuativo del ministero dell’Economia e delle finanze che detti le regole sullo stralcio delle cartelle.

Bollo auto e multe: aumentano le sanzioni

Ecco una breve parentesi sulle cartelle esattoriali, per capire esattamente la portata del condono fiscale. Il governo Draghi nel decreto Sostegni ha previsto anche il provvedimento che porta all’azzeramento dei debiti esattoriali il cui importo rientri nella soglia dei 5 mila euro, incluso gli interessi e sanzioni provenienti dai carichi affidati alla Riscossione per il periodo compreso tra il 2000 e sino alla data del 31 dicembre 2020. Possono accedere a questo privilegio i contribuenti con un reddito imponibile riferito all’anno d'imposta 2019 di non oltre 30.000 euro. Nel provvedimento, rientrano anche le rate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio. Manca il decreto attuativo, attraverso il quale vengono disposte le modalità dell’annullamento dei debiti.

L’attività della Riscossione, per il momento, è stata sospesa sino alla data del 30 aprile 2021. I contribuenti dovranno provvedere a regolarizzare i pagamenti degli atti sospesi entro il 31 maggio 2021. Alla fine, mancano le novità per gli automobilisti. Nel mini condono promosso dal governo Draghi, sono stati esclusi diverse imposte, tra cui anche il bollo auto e le multe. Per ora, i trasgressori, nonché, gli evasori dovranno pagare tutte le pendenze.

Al momento, le multe ammassate nel corso degli anni, dovute per violazione al traffico limitato, divieto di sosta o autovelox riposte in un cassetto nell’attesa di tempi migliori. Vanno pagate. Insomma, tutte le magagne vanno regolarizzate. Senza tralasciare che gli enti locali hanno aumentato le sanzioni. In altre parole, a beneficiare del periodo di omesso versamento sono solo le casse locali.

Bollo auto e multe: la beffa del condono!

Il un primo momento ci si aspettava che le cartelle esattoriali per oggetto il bollo auto e le multe confluissero nel paniere del condono, alleggerendo le tasche dei contribuenti. Sfasando questa alternativa, gli automobilisti dovranno regolarizzare il pacchetto dei debiti riferiti a multe e bollo auto.

Per i pagamenti sospesi sino alla data del 30 aprile, il contribuente potrà regolarizzare la propria posizione entro il 31 maggio 2021. Non solo.

Sino alla data del 30 aprile 2021, la Riscossione ha sospeso le procedure di notifica relativamente alle nuove cartelle di pagamento, degli atti legati alla riscossione, nonché le procedure cautelari esecutive. Sospesi pignoramenti su stipendi, pensioni e così via. A partire dal 1° maggio 2021, terminano gli effetti della sospensione la Riscossione riprende le procedure. È possibile richiedere la rateizzazione del debito iscritto a ruolo presentando un’istanza entro il 31 maggio 2021.

Bollo auto: le date di pagamento

La data di scadenza del pagamento del bollo auto non è uguale per tutti i possessori dei veicoli. Ogni Regione segue termini e condizioni proprie, ecco perché, nell’ultimo anno abbiamo assistito a proroghe diverse, così come sospensione e cancellazione della tassa automobilistica.

Per un nuovo veicolo la scadenza del bollo auto cade l’ultimo giorno del mese seguente alla data in cui è stata immatricolato il veicolo. Nel dettaglio, di seguito l’elenco integrale delle scadenze del bollo auto, quale:

  • autovetture con bollo auto in scadenza nel mese di dicembre 2020, il pagamento va eseguito dal 1° gennaio e la data del 1° febbraio 2021;
  • motocicli e autocarri, la cui tassa automobilistica si riferisce al termine di scadenza nel mese di gennaio 2021, il pagamento va eseguito dal 1° febbraio e la data del 1° marzo 2021;
  • autovetture, con un’imposta regionale con termini di scadenza nel mese di aprile 2021, il pagamento va eseguito dal 1° maggio al 31 maggio 2021;
  • autocarri, la cui tassa automobilistica si riferisce al termine di scadenza nel mese di maggio 2021, il pagamento va eseguito dal 1° giugno e sino alla data del 30 giugno 2021;
  • motocicli, la cui imposta regionale si riferisce alla scadenza nel mese di luglio 2021, il pagamento va eseguito dal 2° agosto al 31 agosto 2021;
  • autovetture, la cui imposta regionale con scadenza nel mese di agosto 2021, il pagamento va eseguito dal 1° settembre e sino alla data del 30 settembre 2021;
  • autocarri, la cui tassa automobilistica con scadenza nel mese di settembre 2021, il pagamento va eseguito dal 1° ottobre al 2 novembre 2021;
  • autovetture, la cui imposta regionale con scadenza nel mese di dicembre 2021, il pagamento va eseguito dal 1° gennaio e sino alla data del 31 gennaio 2022.

Attenzione! Tali scadenze potrebbero essere sfalsate, in quanto, ogni Regione potrebbe attivare autonomamente dei piani di differimento.

Come si paga il bollo auto? La regolarizzazione della tassa automobilistica può essere eseguita dal titolare del veicolo secondo diverse modalità. Infatti, è possibili pagare il bollo auto presso gli uffici di Poste italiane, nelle agenzie di pratiche auto, direttamente all’ACI, con l’utilizzo del bancomat, attraverso homebanking per i servizi PagoPa e così via.

Inoltre, il pagamento del bollo auto attraverso i sistemi tracciabili consente di ricevere il rimborso del 10% del Cashback di Stato.

Bollo auto: le proroghe attive

Non tutte le Regioni hanno operato sul differimento del pagamento del bollo auto, per ora sono presenti le seguenti proroghe, quali:

  • Regione Veneto, ha disposto la proroga dell’imposta regionale riferita al bollo auto al 30 giugno 2021, per i veicoli con termini di scadenza riferiti al periodo connesso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 maggio 2021;
  • Regione Emilia Romagna, ha disposto la proroga al 31 marzo 2021, per i veicoli con termini di scadenza riferiti al periodo interposto tra il 1° dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021;
  • Regione Campania, ha disposto la proroga del pagamento dell’imposta regionale riferita al bollo auto sino alla data del 31 maggio 2021, per i veicoli con i termini di scadenze riferiti al periodo interposto il 19 gennaio e il 30 aprile 2021.