Ti sei scordato di pagare il bollo auto nel corso del mese di agosto 2021? Male, anzi malissimo. Adesso devi aver paura: scattano le sanzioni! Hai letto su mille portali Internet e su un'infinità di testate giornalistiche che il bollo auto è stato cancellato: ti sentivi sicuro! Ma ti è sfuggito, forse, che il condono della tassa automobilistica, varato dal Governo guidato da Mario Draghi riguardava le cartelle esattoriali del periodo compreso tra il 2000 ed il 2010. Niente da fare per il bollo auto da pagare quest'anno. E tu te ne sei dimenticato.

Ma cosa accade adesso? Quali sono le sanzioni nelle qualli ci si può imbattere oggi, per essersi dimanticati di pagare una delle tasse più odiate che ci siano in Italia. Prima che il bollo auto diventi l'ennesima cartella esattoriale ,che ci perseguita, è possibile mettersi in regola. Dovremmo solo metterci il cuore in pace: la nostra dimenticanza ci costerà qualcosa!

Bollo auto, una tassa da pagare a tutti i costi!

Il bollo auto è una tassa che deve essere pagata da quanti siano in possesso di una vettura. Deve essere saldata con scadenza annuale. Il pagamento si sarebbe dovuto effettuare entro il 31 agosto: rimangono, quindi, altri 30 giorni per riuscire a pagare l'importo (quindi c'è tempo fino al 30 settembre) per poter provvedere a pagare la cifra prevista, e mettersi in regola con il fisco senza temere sanzioni o ripercussioni particolari.

I veri e propri problemi scattano per quanti non si mettano in regola entro la fine di questo mese. Nel caso in cui il pagamento venisse effetutato dopo il 1° ottobre 2021, si dovrebbero pagare gli interessi di mora e le sanzioni, che ovviamente andrebbero a far lievitare il costo del bollo auto. Più si aspetta a pagare, maggiori sono le sanzioni. Nel caso in cui si decidesse di pagare entro 14 giorni (quindi tra il 1° ed il 14 ottobre) è prevista una sanzione pari allo 0,1% del totale del bollo auto. Nel caso in cui si pagasse dopo 90 giorni (in sostanza si aspettasse a pagare nel gennaio 2022) la sanzione salirebbe al 3,75% dell'importo del bollo auto.

La situazione peggiore si verrebbe a creare nel momento in cui, sfortunatamente, si dovesse decidere di rimandare ulterioremente il pagamento. Nel caso in cui si aspettasse a pagare il bollo auto tre anni, l'Agenzia delle Entrate inoltrerebbe al contribuente un primo avviso di pagamento. Se il diretto interessato non dovesse provvedere a pagare dopo questo sollecito, lo stesso sarebbe sottoposto alla riscossione coattiva, che può portare al fermo amministrativo dell'automobile. In alcuni casi si può arrivare addiritttura al pignoramento del conto corrente. Il passo successivo sarebbe la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico nella regione di residenza.

Mario Draghi è alla ricerca di chi non paga il bollo auto. Spiego tutto in questo articolo: Bollo auto ed Imu, Draghi cerca gli evasori! Chi deve pagare.

Bollo auto, quando arriva la prescrizione!

Il nostro suggerimento è quello di saldare il bollo auto nei tempi e nei modi previsti dalla legge. Questo permette di risparmiare un po' di soldi, anche solo per il semplice fatto che non si devono pagare gli interessi di mora od eventuali sanzioni. Detto questo, anche il bollo auto, come ogni altra tassa può finire in prescrizione: il mancato accertamento della tassa automobilistica deve avvenire entro la fine del terzo anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto effettuare il pagamento.

L'art. 5 del D.l. 953/82, modificato dall'art. 3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86 dispone che

l'azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.

In estrema sintesi questo significa che il diritto a recuperare le somme non pagate per del bollo auto dura tre anni: in questo periodo devono essere effettuate tutte le attività di accertamento e quelle di riscossione. A conferma di questo sono arrivate anche le sentenze n. 3658/2007 della Corte di Cassazione, n. 44/2007 del CTP Taranto e 137/2005 del CTR Lazio. Dobbiamo ricordare, inoltre, che il bollo auto è un tributo in capo alle regioni: a loro spetta la riscossione ed un tributo di tipo erariale.

Il bollo auto non è stato affatto cancellato. Spiego tutto in questo articolo: Bollo auto cancellato? Draghi ci prende in giro! Ecco perché.

Prescrizione del bollo auto: quando si interrompe!

Non pagare il bollo auto nella speranza che arrivi la prescrizione è giocare con il fuoco. I tre anni della prescrizione partono dall'anno successivo nel quale il contribuente non ha pagato la tassa automobilistica. Quindi se non è stata pagata nel 2021, i tre anni partiranno da gennaio 2022 e si potrà stare tranquilli solo e soltanto il 1° gennaio 2025. Sempre che non arrivi una raccomandata con la richiesta di pagamento: evento che interromperebbe la prescrizione e che farebbe ripartire il conteggio dall'inizio (i tre anni ripartirebbero dal 1° gennaio successivo rispetto alla data di ricezione della richiesta di pagamento).

Il sito Altalex spiega che l'eventuale notifica di un atto amministrativo

comporta l’interruzione dei termini di prescrizione, che in ogni caso cominciano nuovamente a decorrere dal giorno successivo, tuttavia non ne determina la trasformazione nel più lungo termine decennale, come previsto dall’art. 2953 c.c. (si veda in tal senso anche la sentenza Corte di Cassazione n.12263/2007. 

Torna l'incubo delle cartelel esattoriali, questa volta travestito da rinvio. Spiego tutto in questo articolo: Incubo cartelle esattoriali: c'è il rinvio. O forse no!.