Considerata la situazione generale del nostro paese e l'emergenza sanitaria legata alla diffusione della pandemia da Covid-19 che prosegue, le Regioni continuano a emettere ordinanze e delibere sul tema del bollo auto. Si cerca di dare maggiore tempo per i pagamenti ai cittadini con dilazioni dei pagamenti sulla tassa di possesso dei veicoli. 

Tra queste misure messe in atto - con l'obiettivo di alleggerire il carico fiscale per i cittadini - c'è anche il rinvio o in alcuni casi anche l'esenzione dal pagamento del bollo auto.

Notizia di giornata è rappresentata dalla decisione della Regione Veneto di prorogare ulteriormente la scadenza. Era già prevista la possibilità di rinviare i termini normali dei pagamenti. Ora il rinvio è ufficiale fino al 30 settembre. Ma andiamo con ordine.

Bollo Auto il rinvio del Veneto che proroga a settembre la scadenza

La comunicazione ufficiale proviene proprio dallo stesso sito ufficiale della Regione Veneto. Il portale ufficiale informa che “su proposta dell’Assessore referente per i Tributi, il Bilancio e la Programmazione, Francesco Calzavara, la Giunta veneta ha approvato un nuovo disegno di legge che proroga al 30 settembre 2021 il pagamento del bollo auto dovuto per qualsiasi scadenza compresa tra il primo gennaio e il 31 agosto 2021.

“L’impatto economico della pandemia è evidente e continua a pesare sui bilanci di imprese e famiglie venete - spiega Calzavara -. Rinviare a settembre il pagamento del bollo auto è una soluzione concreta pensata per aiutare i nostri contribuenti, dando loro più tempo per il pagamento della tassa automobilistica dovuta per l'anno di imposta 2021”.

“Già con la legge di stabilità 2021 abbiamo introdotto la norma sul rinvio del versamento del tributo al 30 giugno - continua l’assessore – e dai dati è emerso che a fine gennaio il 28% dei contribuenti ha avuto bisogno di questa agevolazione rimandando il pagamento della tassa auto a un momento successivo, dimostrando l'utilità dell'iniziativa regionale”.

“I numeri ci confermano che i contribuenti del Veneto non sono mai stati evasori – sottolinea ancora Calzavara -. Le percentuali di soggetti che adempiono correttamente ai propri doveri fiscali sono sempre state molto elevate, ma quando una pandemia colpisce così duramente i redditi e i risparmi dei cittadini bisogna saper trovare nuove soluzioni per non gravare ulteriormente sulla loro situazione economica”.

“La norma proposta e approvata in Giunta, ma che ora passerà in esame del Consiglio regionale per l’approvazione, non recherà danno alle entrate della Regione - conclude l’assessore -. Questi ulteriori 90 giorni vanno intesi come un supporto agli impegni tributari di imprese e cittadini, con la garanzia di non vedersi applicare sanzioni o interessi aggiuntivi”.

Va ricordato infatti che per i residenti nella Regione Veneto, era già in vigore una proroga fino al giorno 30 giugno 2021, per tutti coloro che avrebbero dovuto pagare il bollo nel periodo tra il 1° gennaio ed il 30 maggio 2021. Ed ora questa proroga è stata ulteriormente estesa fino a dopo l'estate. 

La Regione Veneto informa anche che sul portale www.infobollo.regione.veneto.it è sempre attivo il servizio che permette a tutti i contribuenti di registrarsi, fornendo i propri dati, per ricevere non solo gli avvisi di scadenza del proprio bollo auto tramite mail, ma anche per contatti rapidi ed efficaci con l’Amministrazione regionale.

Bollo Auto: le altre Regioni in cui sono in vigore dilazioni dei pagamenti

Detto del Veneto, sono altre tre le regioni italiane nelle quali al momento sono in vigore delibere che consentono di pagare il Bollo Auto anche dopo i tempi che sarebbero originariamente previsti. Si tratta di Piemonte, Emilia Romagna e Campania.

In Piemonte, ad esempio, i cittadini che hanno in scadenza il bollo auto nei mesi di aprile, maggio, giugno potranno pagarlo senza alcuna maggiorazione entro il prossimo 31 luglio senza andare incontro in alcun modo a sanzioni o al versamento di ulteriori interessi.

Anche in Emilia Romagna già dal 2020 sono operative delibere nel senso di un rinvio. Per i cittadini emiliano romagnoli che avrebbero dovuto versare i soldi del bollo nel periodo tra il 1° aprile ed il 31 maggio 2021, è stabilità una proroga dei pagamenti fino al 31 luglio. Essendo un sabato, il pagamento va eseguito entro il  2 agosto 2021 senza applicare sanzioni.

Facendo un salto verso Sud anche la Regione Campania dà la possibilita di rinviare il pagamento del Bollo Auto. Per chi doveva pagare dal 19 gennaio al 30 aprile 2021 la scadenza è fissata al 31 maggio 2021.

Bollo Auto, le iniziative speciali della Lombardia

La Regione Lombardia ha invece preso decisioni di tipo diverso. Esiste la possibilità di avere una completa esenzione per il 2021 sul pagamento per tutti i veicoli che si occupano del trasporto delle persone come taxi, pullman e autobus.

Inoltre è in vigore la possibilità di ottenere una decurtazione del 15% del valore del bollo se si sceglie come modalità di pagamento quella della domiciliazione bancaria. 

Bollo auto, il progetto particolare della Liguria

Qui non si parla di esenzioni e dilazioni dei pagamenti, ma la Regione Liguria ha messo in campo un progetto unico nel panorama nazionale. E' stato attivato infatti “VideochiamAci”, un progetto di assistenza online, realizzato da Automobile Club d’Italia e dalla Regione Liguria. Grazie a “VideochiamAci” – attivo presso la Direzione Territoriale ACI di Genova e le Unità Territoriali ACI di Savona, Imperia e La Spezia – gli automobilisti potranno prenotare una consulenza personalizzata in video, con un operatore ACI e ottenere tutte le informazioni e i chiarimenti di cui hanno bisogno.

“La Liguria è la prima regione italiana in cui prende il via questo utilissimo servizio di Aci – spiega l’assessore regionale Giovanni Berrino – Le restrizioni e le misure per fermare la pandemia stanno contribuendo a sviluppare sistemi di videoassistenza sempre più a portata di click: un modo per migliorare il rapporto tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione”.

Bollo Auto: le esenzioni di carattere nazionale

Ricordiamo ora quelle che sono le esenzioni di carattere nazionale previste dalla Legge:

  1. i disabili non vedenti o sordi come risultante dalle certificazioni rilasciate da Commissioni mediche pubbliche di accertamento;
  2. i disabili pluriamputati o con gravi limitazioni della capacità di deambulare, affetti da handicap grave
  3. i disabili psichici o mentali 

L’esenzione del pagamento bollo auto è prevista anche per alcune categorie di vetture. 

In particolare, per quanto riguarda le automobili elettriche, i cittadini che risultano essere in possesso di un’auto che rientra in tale categoria, potranno accedere ad un’esenzione dal pagamento del bollo auto valida almeno cinque anni, a partire dal giorno dell’immatricolazione. Ci sono però anche Regioni in cui l'esenzione del pagamento del bollo auto per queste vetture è illimitata. 

Se si è in possesso di un’automobile ibrida, questo potrà godere a seconda della Regione di appartenenza, di diverse tipologie di sospensioni del pagamento del bollo auto.

Anche i cittadini che risultano essere in possesso di un’automobile storica, potranno godere di esenzioni. In questo caso, è necessario che il veicolo risulti essere stato immatricolato almeno trent'anni fa. 

Invece, per quelle automobili che hanno 20 anni, potrà essere ottenuta un’esenzione di tipo parziale, purché venga attestato il carattere storico e collezionistico di tale auto. 

Bollo auto, tassa di possesso di un veicolo

Ricordiamo infine che il Bollo auto è una tassa di possesso che si deve pagare per il fatto di essere titolari di un qualsiasi tipo di veicolo anche se il mezzo non viene utilizzato.

Come emerso anche dall'articolo è una tassa che viene gestita a livello regionale: in questi mesi non è stato emanato nessun provvedimento a carattere nazionale per dare una linea uniforme. Quindi ogni Regione ha agito per conto suo.

 

E, come si è visto, c'è chi da dato vita a forme di agevolazione o proroga. Non è da escludere che ci siano presto novità da parte di altre regioni che potrebbero aggiungersi alla lista dei rinvii e delle proroghe. In alcune realtà regionali si sta parlando come ad esempio in Puglia, in Molise e in Toscana ma non si è ancora arrivati a decisioni finali. Al momento sono proposte avanzate tra i banchi dei consiglii regionali.