Bollo auto scaduto? Batosta in arrivo! Ecco chi paga

Il bollo auto va pagato, altrimenti, in caso di scadenza, toccherà subire una bella batosta in quanto a sanzioni e interessi di mora. Ecco a chi toccherà pagare e in quali condizioni subirà la sanzione amministrativa. O addirittura l'esenzione, o un pagamento molto più contenuto.

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Cosa succede se mi ritrovo col bollo auto scaduto?

Succedono tante cose, la prima è che ti arriva una bella batosta in fatto di sanzioni e di interessi di mora. E se non paghi arriva anche la seconda, cioè il fermo amministrativo e la confisca.

Purtroppo questa amatissima tassa automobilistica regionale va pagata tutti gli anni, anche se si è beneficiato di una rottamazione o dello stralcio delle cartelle esattoriali.

Proprio per questi c'è stata la possibilità di non doverlo pagare, grazie appunto alla Rottamazione Ter, come potrai notarlo da questo approfondimento video a cura di Pensioni & Aggiornamenti.

Nel caso del bollo auto ci sono delle percentuali di aumento qualora non si sia provveduto a pagarlo in tempo, come nel caso in cui te lo ritrovi scaduto. Si parla infatti di ravvedimento operoso, ed è una parola che mette i brividi per chiunque si sia trovato una cartella da parte dell'Agenzia Entrate-Riscossione, cioè la ex Equitalia.

Ma c'è anche il fortunato che non deve pagarla, grazie a esenzioni o riduzioni del costo del bollo, in particolare se si possiede una certa macchina ad alimentazione elettrica o ibrida. Ma questo dipende dalla Regione in cui risiedi.

Per il resto, in questo articolo provvederemo a spiegare a chi dovrà pagare la batosta in arrivo quanto di sanzione dovrà sborsare. O quali incentivi i fortunati dell'elettrica o ibrida potranno ricevere dalla propria regione.

Bollo auto: ecco quando è scaduto!

Per bollo auto si intende la tassa automobilistica regionale disposta dall'Automobile Club Italia e dalle tariffe disposte dalla Regione secondo le sue Ordinanze.

Ogni Regione prevede un suo tariffario, e anche eventuali esenzioni o riduzioni di costi per alcune tipologie di autovetture, in particolare a seconda del tipo di motore in uso.

Il pagamento è annuale, e prevede in un'unica soluzione da pagare presso:

  • sportelli bancari o postali, dietro commissione;
  • tabaccherie o luoghi aderenti al pagamento tramite Pago PA;
  • servizi online di Home Banking o di pagamento digitale;
  • pagamenti online presso il sito dell'ACI.

Si aggiunge però che, nel caso di un bollo auto scaduto, la storia non finisca nel pagamento della sola tassa, ma anche delle sanzioni previste per aver provveduto dal pagamento al di fuori della scadenza.

Si dice scaduto quando il bollo non è stato pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Supponiamo che l'ultimo pagamento che hai effettuato sia avvenuto il 30 novembre 2020. Non sono la tua scadenza per il 2021 è il 30 novembre, ma scatta la sanzione se non provvedi entro un mese a pagarlo, cioè entro il 31 dicembre 2021.

Va detto però che generalmente i termini per il pagamento avvengono tra aprile, agosto e dicembre con l'obbligo di pagamento della tassa nei mesi di maggio, settembre e gennaio.

Inoltre le tariffe non sono tutte uguali.

Bollo auto: ecco quanto è l'importo per chi paga in tempo!

L'importo del bollo auto cambia da Regione a Regione. Un po' come l'addizionale comunale e regionale quando devi pagare l'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).

Il calcolo varia inoltre da due fattori precisi:

  • la classe Euro della tua macchina;
  • l'appartenenza alla categoria degli under 100 KW e degli over 100 KW.

Tendenzialmente i costi aumentano verso il Nord Italia, per poi scendere verso le regioni del Meridione. Ma generalmente la media di questi importi varia di qualche centesimo.

Per esempio, nel caso delle macchine under100KW, cioè quelle che hanno meno di 100 KW di potenza:

  • se Euro 0, paghi 3,00 euro al KW;
  • se Euro 1, paghi 2,90 euro al KW;
  • se Euro 2, paghi 2,80 euro al KW;
  • se Euro 3, paghi 2,70 euro al KW;
  • se Euro 4, 5, 6 paghi 2,58 euro al KW.

Mentre nel caso degli over100Kw, cioè quelle che hanno più di 100 KW di potenza:

  • se Euro 0, paghi 4,50 euro al KW;
  • se Euro 1, paghi 4,35 euro al KW;
  • se Euro 2, paghi 4,20 euro al KW;
  • se Euro 3, paghi 4,05 euro al KW;
  • se Euro 4, 5, 6 paghi 3,87 euro al KW.

Tutte le macchine con categorie più alte hanno un costo ridotto. Non è un caso.

Bollo auto scaduto? No se hai la macchina green! Ecco le esenzioni

Proprio per chi possiede una macchina ibrida, elettrica o a idrogeno, pur se immatricolata da poco, il bollo auto diventa un lontano ricordo, o addirittura un costo irrisorio.

Ci sono Regioni in cui fanno a gara con le esenzioni, tipo la Regione Lombardia, che garantisce a tutte le macchine elettriche un'esenzione perenne dal pagamento del bollo auto, scaduto o meno che sia.

Oppure una semplice riduzione del 15% su tutti i bollo auto, senza distinzioni di macchina e motore, purché con la domiciliazione bancaria.

Regioni che permettano un'esenzione totale, oltre a Lombardia e Piemonte, non ce ne sono, al massimo possono puntare all'esenzione di cinque anni, come in Veneto, oppure nelle altre regioni del Centro Italia, anche nel caso di ibride.

Poi però scatterà sempre un pagamento ridotto del 25% per le elettriche, o del 20% per le metano, e questo avviene nella maggior parte delle regioni, che siano del Nord, del Centro o del Sud.

Misure particolari le hanno Marche, Abruzzo e Lazio, e riguardano le immatricolate attorno al 2017 e il 2020:

  • 6 anni di esenzione se hai la macchina immatricolata tra il 2017 e il 2019, ma solo nella Regione Marche;
  • 5 anni di esenzione se hai la macchina immatricolata tra il 2019 e il 2020, ma solo nella Regione Abruzzo;
  • esenzione se hai la macchina immatricolata tra il 2018 e il 2021, ma solo nella Regione Lazio;

E più in generale è possibile richiedere una riduzione fino al 75% per il bollo auto, e questo è possibile nella stragrande maggioranza delle Regioni del Centro e del Sud Italia.

Bollo auto: batoste per elettriche e metano! Ecco perché

Il bollo auto non è un grosso problema se hai la macchina a metano o elettrica. Anche perché se hai l'esenzione, la batosta la prendi col carburante.

Come abbiamo visto, le Regione prevedono queste esenzioni, che possono aiutare chi si ritrova un po' nei problemi a causa di aumenti del caro carburante, se metano, o penuria di colonnine di ricarica in giro per la penisola, se elettrica.

Sono piccoli incentivi che cercano di stimolare un mercato automobilistico che è stato danneggiato in particolare da tre fattori:

  • aumento dei costi dei carburanti,
  • problemi relativi alla penuria della componentistica,
  • limitazione della mobilità dovuta ai vari provvedimenti anti-Covid.

Curiosamente, sono venuti prima i problemi dovuto alla mobilità, poi quelli per la penuria della componentistica sia informatica sia elettronica, e di recente l'aumento dei carburanti a benzina e metano, con punte vicino a 2 euro al litro.

La macchina rischia così di diventare non un mezzo di libertà e indipendenza, ma un lusso per pochi, visto che diventerà sempre più una spesa per la propria famiglia, oltre che per le proprie finanze.

E se si aggiunge anche il caos dettato dalla scadenza del bollo auto, e quindi il rischio del ravvedimento operoso, la macchina diventa anche la tomba del proprio conto corrente.

Bollo auto scaduto? Ecco quanto devi pagare tra sanzioni e more

In caso di bollo scaduto, e cioè se non hai provveduto a pagarlo in tempo, ti toccherà versare intanto gli interessi di mora, che sono lo 0,3% annuo, più le relative sanzioni.

Perché scatta il ravvedimento operoso, e prevede infatti un progressivo aumento del costo del bollo a seconda del ritardo che si deve affrontare.

Generalmente si tratta:

  • in caso di più di quattordici giorni di ritardo, dello 0,1% in più;
  • in caso di più di quindici giorni ma meno di trenta giorni di ritardo, dell'1,5% in più;
  • in caso di più di trenta giorni ma meno di novanta giorni di ritardo, dell'1,67% in più;
  • in caso di più di novanta giorni di ritardo, dello 3,75% in più;

Se poi arrivi a pagarlo dopo un anno, ti becchi la batosta. E si parla del 30% in più di maggiorazione dell'importo, più un interesse dello 0,5% per ogni semestre di ritardo.

E se vogliamo andare direttamente alla tragedia, dopo tre anni di mancato pagamento, tutti consecutivi, avviene la radiazione del veicolo dai registri del PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Così facendo non potrai circolare col veicolo fin quando non lo immatricolerai di nuovo. Ma in questo caso l'immatricolazione prevederà anche il saldo delle precedenti more e sanzioni della vecchia immatricolazione. 

Bollo auto scaduto? Corri a pagarlo! Ecco dove

Se sei sul filo del rasoio col bollo auto, e rischi la scadenza e quindi l'attuazione del ravvedimento operoso, ti consiglio da subito di andare a pagarlo.

Per vedere come procedere coi pagamenti, puoi sempre consultare il sito dell'Automobile Club Italia (ACI), e vedere tutte le procedure più convenienti per pagarlo.

Un'alternativa più comoda, ma più tecnologica, sarebbe farlo direttamente coi servizi digitali, tipo App IO, la stessa app con cui i diciottenni possono provvedere all'accesso del Bonus Cultura da 500 euro.

Con questa app potrai già provvedere al pagamento, a patto di avere accesso tramite uno dei seguenti dispositivi di identificazione digitale:

  • SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), 
  • CIE (Carta d'Identità Elettronica),
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi). 

Altrimenti ti toccherà provvedere al pagamento presso uno dei seguenti locali, e sempre attraverso pagamento rintracciabile:

  • servizi relativi all'ACI come TeleBollo o BolloNet ACI.
  • tutti i tabaccai aderenti al circuito Lottomatica.
  • Sportelli bancari o quelli delle Poste Italiane.
  • tutti i ricevitori che possono provvedere al PagoPA.
  • i servizi di Home banking della tua banca.

Ti consiglio eventualmente di fare la domiciliazione bancaria. In primis perché ci guadagni se abiti in Lombardia, col 15% di riduzione del bollo auto per tutte le macchine, purché ivi residente e con la macchina registrata al PRA lombardo. O anche in Campania, che ti permette una riduzione del 10%, sempre con certi determinati requisiti.

E in secundis perché il futuro è nel digitale, e nella telematica. I pagamenti non rintracciabili saranno sempre meno accessibili, specie per chi ancora non sa a quali batoste va incontro se paga più di 1.000 euro in contanti dal 2022.