E' inutile negarlo: il bollo auto è una delle tasse più odiate dagli automobilisti. In molti sperano che venga cancellato definitivamente. Nel tempo abbiamo letto di notizie più o meno vero, che ne anticipavano la cancellazione. Molte volte, invece, hanno agito direttamente le varie regioni, che più o meno in ordine sparso hanno provveduto a sospenderne il pagamento o hanno esonerato dal pagamento del bollo auto i proprietari di veicoli ecologici, appena immatricolati.

Una recente sentenza, invece, si muove proprio andando incontro ai contribuenti e sancisce che, nel caso in cui il bollo auto dovesse andare in prescrizione, non si è più tenuti al pagamento dell'importo richiesto. Questo significa che nel caso in cui ci si dovesse trovare nel cassetto i documenti di una macchina, della quale ci si è dimenticati di pagare il bollo auto, non c'è niente di cui preoccuparsi. Nel caso in cui la tassa fosse andata in prescrizione, non è necessario mettere mano al portafoglio.

Bollo auto: una sentenza in difesa dell'automobilista!

Proviamo ad entrare un po' nel dettaglio, rispetto a questa importante sentenza, che in estrema sintesi provvede a cancellare completamente il bollo auto. Nel caso in cui qualcuno si dovesse dimenticare di questa tassa, è utile ricordare che la prescrizione inizia dopo tre anni, purché nel frattempo l'agente adetto alla riscossione non abbia inviato delle notifiche al debitore, intimandogli il pagamento del bollo auto. I tre anni partono dall'anno successivo rispetto a quello a cui si riferisce il pagamento (a dire il vero: il mancato pagamento).

E' importante ricordare che qualsiasi notifica di pagamento, che venga ricevuta nel corso di questi tre anni, interrompe la prescrizione. I termini, quindi, cominceranno a decorrere ex novo. Nel momento in cui si riceve un qualsiasi avviso di accertamento tutto viene azzerato: sarà necessario incominciare a calcolare i tre anni, facendoli partire dal primo gennaio dell'anno successivo rispetto a quello in cui è arrivata la notifica: da questa data si conteggeranno 36 mesi e dopo qualsiasi cartella esattoriale, che venga notiificata dall'agente della riscossione, deve essere considerata come illegittima.

I contribuenti, su questo punto, possono stare molto tranquilli. Questo orientamento è ormai consolidato in giurisprudenza ed è stato consolidato grazie alla sentenza n. 23397/2016 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Ma non basta. Questa regola è stata confermata anche dalla recente sentenza n. 625/2021, grazie alla quale la Commissione Tributaria Regionale per il Lazio ha accolto l’appello di un contribuente contro l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Quanto il bollo auto diventa un capitolo chiuso!

Bene! Fin qui abbiamo capito che ad un certo punto il bollo auto diventa un capitolo chiuso della nostra vita. Ci siamo dimenticati di pagarlo ed il fisco non ci può più rincorrere per chiederne il pagamento. A venirci incontro, come se non bastassero le sentenze citate in precedenza, ricordiamo anche l'ordinanza 20425/2017, la quale sottolinea che il bollo auto si prescrive nell'arco di tre anni: a stabilirlo è, infatti, l’art. 5 comma 51 del D.L. n. 953/1982, come modificato dall’art. 3 del D.L. n. 2/1986 convertito, con modificazioni, dalla l. n. 60/1986.

In questa sede, comunque, ci teniamo a ricordare che, nel caso in cui il contribuente dovesse ricevere una cartella di pagamento entro i tre anni dalla scadenza del bollo auto, i termini di prescrizione vengono interrotti e sarà necessario far ripartire tutto il calcolo. Il contribuente, nel suo appello contro l'Agenzia delle Entrate-Riscossioni del Lazio, è riuscito ad ottenere la cancellazione della cartella esattoriale perché non aveva ricevuto alcune notifica nell'arco degli ultimi tre anni. I Giudici, infatti, hanno sottolineato che ogni pretesa da parte della regione sul pagamento del bollo auto si prescrive in tre anni. Dopo i quali non è possibile più chiedere niente.

Bollo auto: buone notizie anche per gli onesti!

Fin qui abbiamo parlato delle soluzioni e delle ipotesi per i cosiddetti furbetti del bollo auto, quegli automobilisti che in un modo o nell'altro hanno dimenticato il bollettino in un cassetto e non lo hanno pagato. Poi per uno strano incrocio di casi fortunati, per tre anni nessuno ha chiesto loro niente ed hanno risparmiato un po' di soldi. Ricordiamo, comunque, che senza aspettare tre anni, ci sono casi nei quali non si paga la tassa automobilistica. Sono delle vere e proprie esenzioni, riservate ad alcune categorie di contribuenti. Grazie alla legge 104, ad esempio, gli invalidi ed i diversamente abili sono esonerati dal pagamento del bollo auto.

Un'altra esenzione è riservata per quanti abbiano immatricolato un veicolo elettrico nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021. Importanti agevolazioni sul bollo auto sono, inoltre, riservate alle persone che hanno acquistato o che acquisteranno una vettura ecologica. Chi possiede un veicolo storico, inoltre, che sia stato immatricolato 30 anni or sono potrà godere di particolari esenzioni, mentre i proprietari di veicoli con 20 anni potranno ottenere particolari esenzioni, purché siano in possesso di una certificazione che attesti il valore storico del modello in loro possesso.