Il governo Draghi è a un bivio: per il mese di maggio si ipotizzano le nuove riaperture. Nella bozza del Documento di Economia e Finanza, approvato dal Consiglio dei ministri, sono state inserite le misure che serviranno a garantire la liquidità delle imprese e a sostenere i lavoratori autonomi, oramai allo stremo. 

A inizio gennaio 2021, la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) e la Confcommercio hanno calcolato le perdite del settore della ristorazione e del commercio. Bar, ristoranti, negozi hanno risentito anche del blocco totale degli spostamenti interni e degli ingressi internazionali. 

Modifiche al decreto Sostegni, bonus affitti gennaio-aprile 2021

Bar, ristoranti, negozi – pensiamo soltanto alle città d’arte senza turisti – sono legati al settore alberghiero e turistico. Nel 2020 solo la ristorazione ha perso 38 miliardi di euro.

Il 40% per cento dell’intero fatturato è andato in fumo.  

Già a inizio gennaio le associazioni di categoria, assieme ai sindacati, avevano chiesto un incontro urgente con l’allora ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, per tirare le somme di un annus horribilis, e pensare alle riaperture

Nel frattempo la terza ondata di contagi ha fermato nuovamente il paese. Ora per i commercianti e i ristoratori, questi ultimi sono scesi in piazza nei giorni scorsi, non resta che sperare nella ripartenza di maggio, nelle modifiche al decreto Sostegni e nell’approvazione del decreto Sostegni bis.   

Sono state presentate e depositate alle Commissioni Bilancio e Finanza quasi tre mila modifiche al decreto Sostegni. Tra gli emendamenti c’è la proposta di una estensione del credito d’imposta sui canoni di affitto degli immobili a uso commerciale per i mesi di gennaio-aprile 2021.  

Bonus affitti per agevolare ristoratori e negozianti in crisi

Lo scorso anno il governo Conte ha esteso il bonus sui canoni degli immobili a uso commerciale per altri tre mesi – ottobre, novembre e dicembre 2020 – per favorire le attività più colpite dalle restrizioni imposte con la seconda ondata. 

Il governo Draghi invece non ha inserito il credito d'imposta nel decreto Sostegni che però approderà in Aula la settimana prossima per la discussione e l'approvazione di tutte le misure, comprese quelle proposte con gli emendamenti, e la successiva conversione in legge. 

Tutti i partiti di maggioranza concordano nel prorogare il bonus affitti come è stato fatto con il decreto Ristori. La proposta di modifica consiste nel ricalcare il credito di imposta del 60%

Il governo Draghi potrebbe inserire un nuovo bonus affitti anche nel decreto Sostegni bis, che dovrebbe essere emanato entro il 30 aprile. Per tutte le modifiche al decreto Sostegni il governo potrà contare su 550 milioni di euro, mentre per il Dl Sostegni bis il Consiglio dei ministri fa affidamento su 40 miliardi di euro.

Il bonus affitti limitato fino ad aprile 2021

Il credito di imposta del 60% è stato confermato con la legge di Bilancio 2021 esclusivamente per le imprese del turismo, le agenzie di viaggio e i tour operator

La estensione riguarda i mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2021, per categorie che a differenza dei ristoratori e dei commercianti non hanno goduto neppure delle riaperture limitate per “zone”. Il turismo infatti è fermo da 12 mesi.

L'agevolazione in forma limitata è stata introdotta all’articolo 1 comma 602 della Finanziaria, che modificando il decreto Rilancio ha concesso il credito d’imposta per gli affitti commerciali, senza limiti. Per maturare il credito d'imposta è necessario avere pagato la somma dovuta entro il 31 dicembre 2021. 

Imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator possono usufruire del credito d’imposta fino al 30 aprile 2021 indipendentemente dal volume di affari e compensi del 2019-2020. Gli operatori del settore turistico  possono anche scegliere di cedere il proprio credito di imposta al locatario o ad altri soggetti, banche o società d'intermediazione finanziaria. 

Bonus affitti 2020 per abbattere i costi fissi 

Il credito di imposta sui canoni di locazione è stato inserito come strumento incisivo per consentire alle imprese di abbattere i costi fissi, la prima volta, con il decreto del 18 marzo 2020. La normativa distingue due tipologie di bonus: 

  • un credito d’imposta per gli affitti di botteghe e negozi, articolo 65 del dl n.18/2020;
  • un credito d’imposta per gli affitti degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, articolo 28 dl 34/2020

I successivi decreti Agosto, Rilancio, Ristori, Ristori bis hanno sempre confermato questo strumento, a mano a mano, ampliando la platea dei beneficiari e con alcune modifiche. Il bonus affitti 2020 è stato quindi riconosciuto a tutti coloro che esercitano un’attività di impresa, un’arte o una professione, a seconda dei codici Ateco inseriti.

La condizione per ottenere il credito è avere subìto una diminuzione dei ricavi pari almeno al 50% nel mese in cui si deve pagare l’affitto e deve essere messa a confronto con il fatturato dello stesso mese del periodo precedente, ad eccezione delle attività avviate nel 2019. Escluso anche il limite dei ricavi sopra ai cinque milioni di euro nel 2019 come stabilito nel decreto Ristori.  

A beneficiare del bonus affitti sono anche gli enti del terzo settore e gli enti religiosi. Il credito potrà essere utilizzato sempre in compensazione o potrà essere ceduto alla persona alla quale si deve l’affitto oppure a una banca, entro il 31 dicembre 2021

Bonus in caso di affitto d’azienda, stop anche alla Tosap e Cosap  

Rispondendo all’interpello di un contribuente, l’11 febbraio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito i requisiti per beneficiare del credito d’imposta sugli affitti commerciali, introdotto dall’articolo 28 del Dl 34/2020. 

In questo caso il bonus ammonta al 20%-10% per le imprese del commercio che hanno fatturato oltre i 5 milioni di euro nel 2019, anche nel caso in cui l’attività non sia prevalente.

Sempre per permettere alle imprese di abbattere i costi fissi, nel decreto Sostegni, in sede di conversione, potrebbe essere inserita anche la proroga alla sospensione della tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap) e il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap) fino a dicembre 2021. Il decreto Sostegni ha disposto l'esonero fino al 30 giugno 2021

L'obiettivo del governo è anche quello di incentivare l'utilizzo degli spazi all'aperto da parte di ristoranti e bar che da maggio potrebbero lavorare a pieno regime grazie a una riduzione del coprifuoco.

Inoltre, almeno fino al 31 dicembre 2021, commercianti, ambulanti, ristoratori potranno comunque beneficiare della modalità semplificata di presentazione delle concessioni per "l'occupazione di suolo e di misure di distanziamento di pose in opera temporanea di strutture amovibili". 

Bonus affitti, tutte le proposte di modifica al Dl Sostegni

Oltre al credito d'imposta sugli affitti commerciali e al taglio della Tosap e Cosap - la riscossione di questi tributi spetta agli enti locali - le proposte di modifica al Dl Sostegni hanno l'obiettivo di ridurre e di azzerare tutti i costi fissi delle imprese per il 2021: 

  • esonero dal versamento delle tasse locali, TARI (tassa sui rifiuti);
  • riduzione del canone Rai pagato dalle imprese per il 2021 dal 50% al 30%;

Matteo Salvini, leader della Lega, è il capofila degli esoneri e dei bonus per alleggerire le imprese, e i lavoratori autonomi, da tasse, imposte e spese fisse. 

"Chiederemo a Draghi anche di intervenire su affitti, Imu, Tari, tasse, mutui, su cose di vita vera"

E sul Dl Sostegni bis Salvini ha poi aggiunto:

"Il decreto Sostegni bis prevede aiuti in base alle perdite reali: se tu hai perso 100, il rimborso sarà calcolato su 100. Sarà un decreto che si occupa di vita vera e chiediamo un calendario definitivo delle riaperture". 

Tra gli emendamenti c'è infine anche la proroga di un anno, fino al 1° settembre 2022, dell'entrata in vigore del Codice della crisi di impresa, che introduce nuovi meccanismi in caso di insolvenza e fallimento. Il Codice sarebbe dovuto entrare in vigore il 15 agosto 2020, ma c'è stato il primo rinvio a settembre 2021 con il decreto Liquidità, (legge n.23 del 2020).