Da circa una settimana è possibile richiedere l'accesso al bonus affitto 2021, un contributo erogato a fondo perduto destinato ai proprietari di case in affitto. Il bonus è riservato ai proprietari di immobili, che vengono posti in affitto, che provvedono a diminuire il canone per gli inquilini.

La misura è presa come incentivo per garantire una riduzione del prezzo della mensilità di affitto per quelle abitazioni in cui vi è attivo un canone di locazione. I proprietari in questo modo possono ricavare un risparmio nel momento in cui decidono di agevolare gli inquilini riducendo il costo dell’affitto.

Come spiega Informazionefiscale.it siamo di fronte ad un bonus per i proprietari di case destinate ad uso abitativo:

“Il bonus affitto 2021, un contributo a fondo perduto per compensare le perdite che derivano dalla rinegoziazione del canone, può essere richiesto dai proprietari di casa, i soggetti che concedono in locazione un immobile a uso abitativo.”

In questo modo i proprietari possono ricavare un risparmio se decidono di diminuire il prezzo mensile del canone d’affitto agli inquilini. Per i proprietari è prevista un’altra misura per risparmiare sugli immobili: l’esenzione dal pagamento dell’IMU per tutto l’anno 2021. Andiamo a vedere nello specifico quali sono le diverse misure che contribuiscono al risparmio sulle abitazioni.

Risparmio sulle abitazioni: bonus affitto 2021 e sconto IMU

I proprietari di case ad uso abitativo dallo scoppio della pandemia si sono trovati ad affrontare non pochi problemi, dovuti per esempio al mancato pagamento degli affitti da parte degli inquilini. Mancato pagamento che il più delle volte è dovuto alla crisi economica arrivata con l’arrivo della pandemia.

I proprietari delle abitazioni, e le associazioni che difendono la categoria, si sono trovati più volte nel corso degli ultimi mesi a gestire situazioni non semplici, di fronte ad affitti non pagati, e l’obbligatorietà di continuare a pagare l’IMU sulle abitazioni. A questo proposito il governo ha deciso di agevolare questa categoria eliminando non solo la tassazione IMU per il primo pagamento, ma anche per il saldo.

Questo vuol dire che chi possiede immobili adibiti ad uso abitativo non dovrà pagare l’IMU per tutto il 2021 nel caso in cui sussista una situazione di mancato saldo del pagamento del canone di affitto da parte degli inquilini. Morosità che per il momento è tutelata ancora dal blocco sfratti.

La misura del blocco sfratti risulta alleggerita solo per le procedure che risalgono a prima di febbraio 2020, mentre per i mesi successivi è ancora attiva la misura che tutela gli inquilini anche in caso di mancato pagamento dell’affitto. Per risparmiare sulle abitazioni quindi, i proprietari per il momento possono avvalersi dell’esenzione dall’IMU e del bonus affitto 2021.

Bonus affitto 2021: le caratteristiche

Il bonus affitto non va confuso con altri tipi di agevolazioni e sconti previsti per chi paga l’affitto o il mutuo su immobili utilizzati per svolgere un’attività o un’impresa. In questo caso il bonus si rivolge solamente a chi possiede un’immobile posto in affitto agli inquilini, per uso abitativo.

Il bonus è accessibile solamente nel momento in cui il proprietario sceglie di diminuire la spesa a chi vive in affitto nelle abitazioni. Questo vuol dire che il bonus affitto 2021 esclude i proprietari che non attuano un ricalcolo del canone di affitto.

Come spiega l’Agenzia delle Entrate è stato istituito un fondo come contributo per la riduzione degli affitti, quindi il bonus affitti 2021 è strettamente collegato alla riduzione del prezzo mensile per il canone.

Si tratta di una misura disponibile a quei proprietari che scelgono per una rinegoziazione del canone con gli inquilini, diminuendone la cifra mensile, a fronte della crisi e dell’emergenza sanitaria. Il bonus affitto è disponibile per quei proprietari che attuano una riduzione, o l’hanno attuata, dal 25 dicembre 2020, con validità fino al 31 dicembre 2021.

Questo significa che per quei proprietari di immobili posti in affitto ad uso abitativo che non hanno ancora provveduto a ricalcolare il canone di affitto, è possibile procedere ancora fino alla fine dell’anno per ricevere il bonus affitto 2021.

Come si riceve il bonus affitto 2021

Per i proprietari di immobili in affitto quindi è possibile accedere sia al bonus affitto 2021 sia all’esenzione completa dal pagamento dell’IMU, la tassa sulle abitazioni. Come spiega L’Agenzia delle Entrate, il bonus affitto consiste in un contributo del 50% rispetto al totale rinegoziato.

I contributi verranno erogati successivamente al 31 dicembre 2021, e si tratta di un bonus calcolato sull’importo diminuito agli inquilini. Ogni proprietario può ricevere comunque una somma limitata, fino a 1.200 euro per aver ridotto le spese di affitto agli inquilini. Viene anche chiarito dalle regole del bonus affitto 2021 che il proprietario di casa può essere titolare o non titolare di Partita Iva.

Tuttavia non tutti i tipi di contratto in essere tra inquilini e proprietari possono essere validi per poter ottenere il bonus affitto 2021, anche se in ogni caso è possibile avere un’esenzione dall’IMU. I contratti devono essere registrati all’Agenzia delle Entrate tramite modello RLI. Inoltre possono beneficiare del contributo solo i proprietari di immobili presso comuni ad alta tensione abitativa.

Per accedere al bonus affitto 2021 è possibile utilizzare il portale dell’Agenzia delle Entrate, e bisogna presentare un'unica volta tutte le richieste, anche per più immobili, per poter avere il diritto al bonus. Si tratta in ogni caso di compilare la richiesta nell’arco di due mesi, perché la scadenza ultima per poter procedere è stabilita per inizio settembre.

Bonus affitto 2021: chi risparmia?

Grazie al bonus affitto 2021, e all’esenzione dal pagamento dell’IMU, i proprietari degli immobili possono ricavare un risparmio notevole, anche se in ogni caso anche gli inquilini sono avvantaggiati dalla misura, in quanto grazie alla rinegoziazione del contratto possono vedere uno sconto sul canone di affitto.

Nonostante la misura però, c’è da dire che i proprietari delle abitazioni si sono rivelati scontenti in molte occasioni, e in particolare le associazioni di categoria sono insorte a tutela dei proprietari, che in qualche modo sono stati “dimenticati” durante tutto il periodo emergenziale.

Il problema degli affitti non pagati è diventato di grande portata per diversi proprietari di immobili, che si sono rivolti ad associazioni come Confedilizia, che ha deciso di insorgere soprattutto per la misura perpetuata nel tempo del blocco sfratti. Il blocco sfratti di per sé è un grande aiuto per gli inquilini che si trovano in crisi e non riescono a pagare i canoni di affitto mensili, però rileva anche un lato critico.

Sono infatti moltissimi gli inquilini non paganti nonostante le cause, a detta di molti proprietari, non siano da ricondurre direttamente alla crisi economica e allo scoppio della pandemia. I proprietari delle abitazioni hanno chiesto più tutele, ottenendo l’esenzione dall’IMU per l’anno in corso.

Eppure per molti questa misura non è abbastanza, perché i proprietari continuano a sostenere i costi per le abitazioni stesse, e le nuove proroghe sul blocco sfratti sono viste come illecite e incostituzionali.

Non solo bonus affitti 2021: la polemica sul blocco sfratti

Una piccola vittoria per la categoria dei proprietari deriva dalla possibilità di essere esonerati dal pagamento IMU non solamente per la prima parte dell’anno, ma anche per il saldo a dicembre. Questa notizia è stata accolta positivamente dalla categoria, eppure ancora sono molte le proteste per l’incostituzionalità della misura prorogata del blocco sfratti.

Se da un lato la misura tutela gli inquilini da possibili situazioni di disagio, dall’altra per i proprietari si creano circoli viziosi di mancato pagamento dei canoni di locazione che non sono indifferenti, anche a fronte della possibilità del bonus affitti 2021. Come spiega Firstonline.info, Confedilizia ha sostenuto che di fatto la misura non distingue tra gli inquilini effettivamente in crisi a causa della pandemia dagli inquilini che semplicemente risultano cattivi pagatori.

A questo proposito numerosi proprietari si sono rivolti alle associazioni di categoria o a avvocati per ricevere un consiglio su come agire in caso di mancato pagamento perpetuato nel tempo. Con il blocco sfratti tuttavia non è possibile per i proprietari procedere con atti di sfratto nel caso di inquilini insolventi.

Gli sfratti si possono eseguire da questo mese, ma solamente per le situazioni di mancato pagamento del canone precedenti a febbraio 2020.

Esenzione IMU: a chi è rivolta

Come per il bonus affitti 2021, la possibilità di essere esonerati dal pagamento dell’IMU sulle case poste in affitto è destinata solamente a quei proprietari per cui gli inquilini risultano insolventi, ed è attivo quindi il blocco sfratti. Dall’esenzione IMU, anche se ci sono eccezioni, sono esclusi gli immobili ad uso imprenditoriale, o per attività di diversa natura.

L’esenzione IMU è strettamente collegata alla presenza di una situazione in cui è attivo il blocco sfratti, e in cui i proprietari si trovano impossibilitati a procedere con uno sfratto, e quindi non possono rimettere sul mercato l’immobile, e non stanno ricevendo il pagamento per il canone mensile di affitto.

Come specifica Immobiliare.it è anche previsto un rimborso nei casi in cui i proprietari avessero già pagato la prima parte dell’IMU:

“Non si dovrà quindi versare l’imposta per un intero anno ed è inoltre previsto un rimborso per chi ha già versato la prima rata del 2021, il 16 giugno scorso.”

I proprietari quindi possono procedere alla richiesta del rimborso se già pagato. Anche se sono presenti agevolazioni per i proprietari di immobili che sono anche gli stessi gestori di attività che si svolgono nelle strutture, tuttavia Confedilizia non è soddisfatta dal fatto che la misura non sia stata estesa anche per chi possiede un immobile ad uso imprenditoriale destinato ad un affitto.