Altro giro, altro Bonus Auto: per la seconda volta in un anno lo Stato ha promosso un ecoincentivo rivolto a tutti coloro che intendono acquistare un’automobile a basso impatto ambientale, Euro 6, elettrica o ibrida.

Con il Decreto Sostegni bis gli incentivi ideati dal Governo per rimettere in movimento l’economia italiana sono numerosissimi e tra questi rientra un nuovo bonus auto.

Una seconda possibilità in un solo anno, una vera novità per il nostro Paese: infatti già ad aprile 2021 era stato promosso un primo ecoincentivo volto a supportare i cittadini nell’acquisto di una nuova automobile.

Un susseguirsi di incentivi quindi, che sono arrivati alla loro terza edizione, dopo il primo promosso dal precedente Governo Conte e l’altro, per l’appunto, speso già ad inizio anno, il cui intento principale è quello di sostenere i cittadini italiani nell’acquisto di una nuova automobile che sia meno inquinante e più ecosostenibile.

DriveK in questo video fa una rapida carrellata delle caratteristiche del nuovo Bonus Auto 2021 che, come vedremo, prevede un budget statale piuttosto risicato: Incentivi auto luglio 2021: come funzionano con/senza rottamazione? (anche per l'USATO!)

 

Bonus Auto 2021: nuovi fondi stanziati dallo Stato

Previsto già all’intento del Decreto Sostegni bis, emanato lo scorso maggio, l’incentivo per l’acquisto di una nuova automobile ha subito una parziale botta d’arresto a causa del rapido esaurimento dei fondi che erano stati messi in campo, ovvero 250 milioni.

Ma nessuna paura per chi ancora non ne ha potuto usufruire: come dichiarato dallo stesso Governo l’esaurimento dei fondi destinati all’ecoincentivo per la rottamazione delle auto inquinanti con più di 10 anni di vita verrà presto sanato e gli incentivi per l’acquisto di automobili elettriche e plug-in a basse emissioni torneranno presto a essere fruibili grazie allo spostamento nel fondo ecobonus di ulteriori 57 milioni di euro, come stabilito dal cosiddetto decreto infrastrutture.

Come si legge infatti nel Provvedimento Infrastrutture emanato lo scorso 2 settembre:

le risorse del cosiddetto extrabonus disponibili alla data di entrata in vigore del presente decreto sono destinate all’erogazione dei contributi, per i medesimi veicoli, previsti dalla norma.

Questo proprio per poter garantire il pieno utilizzo dei fondi già stanziati e soddisfare quanto più possibile le richieste ricevute dai cittadini e dai rivenditori per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale. 

Un’ulteriore integrazione quindi rispetto ai fondi stanziati all’interno del Decreto Sostegni Bis, anche per sopperire alle conseguenze negative che l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica hanno avuto anche sulle catene produttive automobilistiche.

Non sono infatti stati pochi i ritardi che si sono susseguiti nella  produzione con un conseguente allungamento dei tempi di immatricolazione e consegna dei veicoli acquistati, che hanno fatto sì che molti cittadini non potessero accedere al bonus auto promosso dal Governo.

Stando a quanto anticipato dalle fonti governative, la conclusione delle procedure di prenotazione dell’incentivo previsto con l’ecoincentivo per le auto, per le categorie M1, M1 speciali, N1 e L, è stata fissata alla data del 31 dicembre 2021, nel caso in cui l’inserimento a sistema sia avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021; il limite ultimo è invece stato fissato al 30 giugno 2022, qualora l’inserimento avvenga tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Uno stanziamento di fondi quindi per una manovra che ha portato con sé un’importante novità, ovvero la possibilità di accedere al bonus auto anche per l’acquisto di un’automobile usata.

Ma qual è l’importo del bonus auto?

La proroga effettuata dal Governo con il Provvedimento Infrastrutture rappresenta quindi un’importante novità per tutti coloro che non hanno fatto in tempo ad accedere all’incentivo, a causa dell’esaurimento dei fondi.

Tuttavia questa nuova manovra porta con sé un drastico taglio, che arriva fino a a 4 mila euro per ogni singolo contributo, rispetto a quanto era stato previsto all’intento del Decreto Sostegni Bis.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli incentivi previsti con la proroga e quale la differenza con quanto avvenuto in precedenza:

  • nel caso di acquisto di un’automobile nuova con emissioni di anidride carbonica nella fascia 21-60 g/km, contestualmente alla rottamazione di un veicolo immatricolato prima del primo gennaio 2011, l’incentivo è di  2.500 euro (prima era di 4.500 euro per l’acquirente della vettura e 2.000 euro del rivenditore);
  • Per l’acquisto di un’automobile della medesima classe, quindi con emissioni da 21 a 60 g/km, ma senza rottamazione, l’incentivo è invece di 1.500 euro, rispetto ai precedenti 2.500 euro;
  • Per l’acquisto di un’automobile nuova con emissioni di  CO2 pari a 0-20 g/km, senza rottamazione, l’incentivo è di 4.000 euro, rispetto ai  5.000 euro destinati in precedenza all’acquirente;
  • Nel caso di un’auto nuova della medesima classe di emissione (0-20 g/km CO2) il Bonus auto sale a 6.000 euro se vi è contestuale rottamazione di un’auto di categoria inferiore all’Euro 6, immatricolato prima dell’1 gennaio 2011; il precedenza per il medesimo acquisto l’agevolazione era pari a 8.000 euro.

Sono inveriati invece i valori degli ecoincentivi destinati all’acquisto di nuove automobili con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 135 g/km.
In questo caso infatti il bonus può essere ricevuto esclusivamente se l’acquisto avviene contestualmente alla rottamazione di un veicolo e l’importo è pari a 1.500 euro da parte dello Stato sommati ai 2.000 euro (+Iva) da parte del dealer.
Rimane comunque fisso il criterio già presente all’interno del decreto legge Sostegni bis per il quale il valore del bonus auto aumenta, tanto più alto è il tasso di ecosostenibilità della nuova autovettura acquistata.

Bonus auto per l’acquisto di un’auto nuova

La parte maggiore del nuovo fondo di 350 milioni di euro messo in campo con la legge 106/2021 prevede il rifinanziamento degli incentivi per l’acquisto di auto nuove entro il 31 dicembre 2021.

Ben  200 milioni sono infatti destinati al supporto dei cittadini che intendono comprare veicoli nuovi euro 6, anche di fascia di inquinamento 61-135 g/km e ad alimentazione benzina o diesel.

Una somma consistente, quindi, volta a supportare in particolare modo coloro i quali intendano acquistare un’auto elettrica o ibrida che rappresenta al momento ancora la fascia meno economica sul mercato.

Ulteriori 60 milioni di euro sono invece stati destinati a incrementare ulteriormente il fondo destinato all’acquisto di auto nuove di tipo elettrico o plug-in hybrid, che rientrano nella fascia 0-60 g/km.

Infine, sempre per quanto riguarda il bonus per l’acquisto di una nuova vettura, 50 milioni sono stati nuovamente destinati per coloro che intendano acquistare veicoli commerciali. 

Bonus auto per l’acquisto di un’auto usata

Una delle maggiori novità introdotte da questo Bonus auto 2021 è stata la possibilità di accedere all’agevolazione anche per l’acquisto di una vettura usata, purché di categoria almeno Euro 6.

Nel nuovo rifinanziamento proposto, il fondo destinato all’acquisto di questa fascia di automobili è stato incentivato di ulteriori 40 milioni di euro, destinati ad essere convertiti in incentivo per i cittadini che intendano acquistare un’auto usata con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 160 g/km.

I requisiti per poter accedere a questo fondo rimangono invariati:

  • L’automobile usata che si sceglie di acquistare deve essere stata immatricolata per la prima volta in Italia;
  • La vettura deve essere al massimo della categoria di emissioni Euro 6.

Qual è la procedura per richiedere il bonus auto 2021?

A dover effettuare tutti i passaggi per poter usufruire dell’ecoincentivo per l’acquisto dell’auto non sono i privati cittadini ma i concessionari.

L’agevolazione infatti viene erogata al momento dell’acquisto dal rivenditore sotto forma di compensazione con il prezzo d’acquisto.

Il bonus auto altro non è quindi che uno sconto effettivo sul prezzo formulato dal concessionario, mentre sarà poi compito delle case costruttrici o delle aziende che hanno importato il veicolo nuovo rimborsare il contributo al rivenditore, una volta ricevuta la documentazione necessaria che certifichi l’acquisto, per poi recuperare l’importo sotto forma di credito d’imposta.

Ecco dunque che sono i venditori delle auto a dover prenotare i contributi per ogni singolo veicoli.

E proprio per questo motivo, per i concessionari aderenti all’iniziativa il Ministero dello Sviluppo Economico ha realizzato una piattaforma sulla quale è necessario effettuare la prenotazione del bonus.

La sua operativi è iniziata lo scorso 2 agosto.

A partire da quella data infatti i concessionari interessati hanno potuto iniziare a prenotare gli incentivi per l’acquisto di veicoli di nuova immatricolazione che abbiano emissioni fino a 135 g/km di CO2, con o senza rottamazione contestuale.

Solo a partire dal 5 agosto, invece, è stato possibile iniziare a prenotare il bonus per  l’acquisto di veicoli commerciali e speciali.

Come più volte sottolineato, i fondi destinati all’acquisto di automobili elettriche o ibride plug-in sono stati esauriti molto rapidamente, già dalla fine del mese di agosto.

Ma con il decreto Infrastrutture e mobilità sostenibili del 2 settembre la procedura per prenotare online gli incentivi sarà presto di nuovo attiva.

Sono diverse invece le tempistiche per poter richiedere il bonus auto per l’acquisto di vetture usate.

In questo caso infatti la piattaforma da dover utilizzare sarà diversa e, presumibilmente, entrerà in vigore nel mese di settembre 2021.

Un'importante integrazione, quindi, per quanto riguarda il fondo che lo Stato ha previsto per supportare i cittadini che intendano acquistare unanuova automobile, che rientra nel solco delle agevolazioni statali per dare un'impronta maggiormente sostenibile per l'ambiente.