Il nuovo anno è alle porte e con sé arriva ulteriore aumento per luce e gas. Il legislatore pensa allora di intervenire con il bonus bollette. 

Negli ultimi mesi, invero, si sono susseguiti diversi rincari che pesano sull’economia delle famiglie.

Per il sesto semestre consecutivo, gas e luce costeranno ancora di più. Sia imprese che famiglie sembra essere prossima un nuova stangata, che dovrebbe concretizzarsi tra gennaio e marzo 2022. 

Le bollette dell’energia elettrica subiranno un aumento compreso tra il 20 e il 25%. Ma è proprio l’aumento del costo del gas naturale ad esser vertiginoso, con una crescita compresa tra il 35 e il 40%.

Ormai il Governo sembra fortemente in allarme. I nuovi aumenti peseranno considerevolmente su un’economia già incrinata dall’emergenza pandemica. 

Proprio per tale ragione, che il Presidente del Consiglio pensa a mettere al riparo oltre un miliardo per far fronte ai rincari. Il fondo previsto per sostenere le spese per gas e luce è quindi portato a ben 3,8 miliardi. 

Potrebbe tuttavia non bastare il “gruzzolo” messo da parte da Mario Draghi, che sembra affannare alle prese di un’economia che fa acqua da tutte le parti.

L’emergenza pesa considerevolmente sull’economia del Paese, proprio per tale ragione che il lavoro sulla Manovra finanziaria sembra ancora più arduo. Le parti sociali, d’altronde, non sembrano soddisfatte di quanto fatto. I sindacati da un mese lamentano un intervento poco incisivo. 

Tra gli strumenti che il legislatore ha individuato vi è anche il  bonus bollette, che verrà erogato alle famiglie in difficoltà. 

Bonus bollette e aumento spese: la posizione del Governo

La ripresa economica successiva all’emergenza sanitaria sembra subire un nuovo ritardo a causa dell’aumento delle bollette.

A partire da Gennaio 2022 l’aumento delle bollette della luce e del gas condurrà  ad un incremento ormai considerevole delle spese che gravano sul bilancio familiare.

Si stima che ogni famigli italiana sarà chiamata a pagare oltre 1200 euro in più all’anno.

Proprio per tale ragione che l’intervento di 3,8 miliardi di euro sembra, ad alcuni, troppo poco per far fronte alle perdite che i cittadini subiranno dal prossimo anno.

Il Governo Draghi promette di alleggerire il peso degli aumenti sulle tasche degli italiani, ma i dubbi sembrano persistere tra i più.

Molte delle spese restano insostenibile, soprattuto per quelle famiglie che nell’ultimo anno e mezzo hanno visto una drastica riduzione delle loro entrate. 

Nonostante gli aiuti del Governo, gli aumenti sfioreranno in media il 35% tra luce e gas.

Proprio per questa ragione che si intende introdurre strumenti come il bonus bollette.

Cosa si prevede per i prossimi tempi?

Come è ormai evidente ai più la questione aumento della spese per luce e gas. La situazione potrebbe, invero, non migliore nell’immediato futuro.

A spiegarlo è il Presidente di Nomisma Energia, che chiaramente ha affermato

“il costo di estrazione del gas è di 5 euro per Megawattora, non ha senso che alla fine della filiera costi 102 euro (…) la situazione è talmente grave che si deve intervenire in tutt’altra maniera”. 

Molte sono le questioni che vengono in rilievo. Tra le questioni che preoccupano maggiormente le istituzioni europee, nello scenario di politica internazionale, e la necessità sempre più evidente di intrattenere rapporti con la Russia, sempre più stretti.

Tuttavia, se da un lato la preoccupazione sale, dall’altro Bruxelles sembra non fare molto in proposito.

Invero, l’UE non sta facendo nulla neanche per quanto concerne nuovi rigassificatori per diversificare le fonti di approvvigionamento.

La politica europea sembra quindi annaspare, bloccata dall’incapacità di assumere una posizione netta, in fanno alle famiglie già fortemente in crisi. 

Bonus bollette per fronteggiare l’emergenza energia

Tra le misure introdotte dal legislatore per limitare gli effetti della crisi e dell’aumento delle spese della luce e gas, vi è proprio il bonus bollette

Il decreto energia approvato lo scorso 23 settembre 2021, ha introdotto l’incentivo che dovrebbe mitigare gli effetti sull’economia e le famiglie.

Sembra proprio che il Presidente del Consiglio voglia andare a contenere le ripercussioni andando amplificare la portata ed estensione di questo strumento.

Il legislatore ha dunque deciso di aiutare famiglie ed imprese introducendo un incentivo automatico erogato in base all’indice ISEE, laddove questo non superi 8.265 euro annui.

Sarà concesso. oltre che per le famiglie numerose, anche ai percettori del reddito e della pensione di cittadinanza.

Ma di cosa si tratta? E quali sono i requisiti richiesti per l’accesso al bonus sociale sulle bollette di luce e gas?

Bonus sociali

Il bonus bollette rientra nel piano che prevede l’introduzione dei c.d. i bonus sociali ( energia elettrica, gas e idrico).

Questi, invero, si caratterizzano per la facilità con cui vengono concessi ed erogati. Infatti, non sarà necessaria alcuna istanza o dichiarazione, ma vengono riconosciuti automaticamente alle famiglie economicamente in difficoltà.

L’accesso è divenuto molto più agevole rispetto al passato. In precedenza era subordinato ad istanza dell’utente.

Invero, grazie al recente intervento del Governo, non sarà neanche necessario comprovare il proprio reddito, mediante ISEE.

Tuttavia, per ottenere il beneficio ai contribuenti con indice non superiore agli 8.265 euro, alle famiglie numerose e ai precettori del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.

Suddetto strumento andrà  in beneficio di una buona fascia della popolazione. Come dicevamo l’importo destinato a tale incentivo è stato di recente ampliato, e portato a circa 3,8 miliardi.

I rincari di questo periodo saranno quindi contenuti grazie al bonus bollette. 

Quali requisiti bisogna possedere per accedere al bonus bollette?

Come detto poc’anzi, il bonus bollette è erogato automaticamente, in beneficio di una vasta parte della popolazione.

Tuttavia, non tutti potranno beneficiarne.

Sono, infatti, previsti dei requisiti per ottenere lo sconto in bolletta. 

In primo luogo, l’ARERA ha individuato tre categorie di beneficiari. Il bonus bollette è, quindi, riconosciuto a coloro che, come dicevamo in precedenza, abbiamo un ISEE non superiore agli 8.265 euro.

Inoltre, come dicevamo nel paragrafo precedente, si darà preferenza alle famiglie con più di 3 figli a carico. Infatti, in questo caso non si terrà in conto il limite di ISEE predetto. Tuttavia, si richiede che il reddito non superi i 20.000 euro. 

Il bonus bollette verrà erogato anche a coloro che beneficiano del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.

Inoltre, come è logico che sia, è necessario che almeno uno dei componenti del nucleo familiare ISEE debba essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo.

Il beneficio è erogato anche a coloro che possono usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.

A quanto ammonta il bonus bollette?

Il bonus bollette, dal 1° gennaio 2021, è stato aumentato. Ad oggi, si stima che il bonus orientativamente erogato per le spese concernenti l’energia elettrica, varia tra i 128 e i 177 euro. 

Come dicevamo, il bonus è volto a favorire le famiglie, quindi un criterio di quantificazione sarà proprio quello del numero dei figli a carico. Proprio per questo, il valore del bonus potrà subire dei cambiamenti. La base dell’importo è di 128 a coloro che hanno uno o due figli.

Mentre, l’importo sarà equivalente a 151 euro per le famiglie composte dai 3 ai 4 figli. 

Laddove le famiglie abbiano più di 4 figli, l’importo sarà di 177 euro. 

Mentre per quanto riguarda il bonus gas, per quest’ultimo varia a seconda di due indici: modalità di utilizzo, e zona climatica.

A tal proposito ricordiamo che questo sarà equivalente a: da 67 euro della zona climatica A/B per acqua calda sanitaria e/o uso cottura più riscaldamento a 170 euro della zona F per le famiglie fino a 4 componenti, da 93 euro della zona climatica A/B per acqua calda sanitaria e/o uso cottura più riscaldamento a 245 euro per famiglie con oltre 4 componenti.

Come accedere al bonus

Come abbiamo più volte evidenziato, il bonus bollette viene erogato automaticamente senza necessità che sia presentata istanza.

Dopo il passaggio al bonus automatico, quindi dovrai semplicemente compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee (l'Indicatore della situazione economica equivalente).

Così facendo otterrai automaticamente la riduzione sulle spesa sostenuta per le forniture di energia elettrica, gas e acqua.

Tuttavia, per alcune categorie potrebbe ancor essere necessario fare richiesta.

Ciò accade per i portatori di disagio fisico, i quali potranno fare accesso anche senza presentare rispettare il limite ISEE. 

Il beneficio potrà essere richiesto dai clienti affetti da grave malattia o i conviventi con un malato grave.

Tali soggetti dovranno fare domanda al comune per accedere al bonus bollette. In tal caso, saranno però necessari dei documenti.

In primo luogo, dovrai comprovare lo stato di salute che dà diritto all’accesso. Quindi ti servirà un certificato dell’ASL, che attesti il grave stato del cliente o di un suo convivente. 

In particolare, tale documento dovrà ben specificare se il malato necessità di utilizzo di apparecchiature elettromedicali, specificando la tipologia delle stesse e l’indirizzo presso cui è installata.

Dovrai, munirti anche di un modulo B e del codice POD, oltre che dal codice fiscale e documento di identità. 

Come viene applicato il bonus bollette

Il bonus bollette, sia relativo alla luce e gas, sono applicati direttamente in bolletta.

Dunque,  se uno dei componenti del nucleo familiare ha diritto al beneficio ed è intestatario di una fornitura diretta potrà ottenere l'agevolazione.

Il regime è parzialmente differente laddove, invece, il beneficio viene erogato in un’unica soluzione alla famiglia assegnataria. 

Nel caso del bonus gas, invece, il beneficio viene concesso mediante bonifico domiciliato al cliente beneficiario, che ha presentato la Dsu e ritirabile presso lo sportello delle Poste.