Le agevolazioni previste per la casa sono davvero tante: chi ha intenzione di ristrutturare il proprio appartamento, riqualificarlo o abbellirlo deve solo scegliere. Dal Bonus facciate al Bonus ristrutturazioni, dal Bonus mobili ed elettrodomestici fino al Superbonus 110%: alcuni incentivi esistono già da diversi anni, altri sono novità.

Il 31 dicembre di quest’anno potrebbe sancire la fine di molti Bonus e sicuramente, almeno per ora, l’incognita per il prossimo anno rimane.

Ma quali di questi saranno prorogati o riconfermati anche per il prossimo 2022? In questo articolo, analizzeremo tutti i principali Bonus per la casa, daremo uno sguardo alle scadenze e, infine, vedremo quali sono stati prorogati e riconfermati e a quali, invece, bisogna dire addio.

Scopriamoli tutti!

Bonus casa 2021: quali sono i più importanti?

I Bonus edilizi sono stati pensati per modernizzare e per mettere in sicurezza le abitazioni degli italiani, seguendo un ottica sempre più green e sostenibile.

Ultimamente, siamo stati invasi da articoli che annunciavano i bonus in scadenza ad ottobre, a novembre o a fine anno. Per alcuni di essi sono state previste delle proroghe, altri, invece, ci saluteranno perché non sono stati proprio grandissimi successi. 

Ma i bonus per la casa? Ebbene, sicuramente si tratta dei bonus più richiesti! Soprattutto i novizi, entrati a far parte delle agevolazioni da pochissimi anni. Molti di loro potrebbero essere prorogati non solo al 2022, ma addirittura al prossimo 2023.

Questa è molto probabilmente una domanda che si sono posti davvero in tanti, anche perché alla fine dell’anno mancano ormai pochissimi mesi.

Infatti, su un articolo pubblicato sul sito informazionefiscale.it si legge che:

“Dal bonus facciate del 90 per cento, fino all’incentivo per la ristrutturazione ed il contestuale sgravio per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, si attendono possibili novità con la Legge di Bilancio 2022”.

Per la buona parte delle agevolazioni in campo edilizio, la scadenza fissata è al 31 dicembre 2021, ma la proroga dei Bonus anche per il 2022 è, appunto, una delle novità più attese dalla nuova Legge di Bilancio.

Per ottenere una conferma alle numerose ipotesi è bene attendere l’approvazione della Nota di aggiornamento al Def, prevista per la fine del mese di settembre.

Ma quali sono i Bonus per la casa più importati e più richiesti? Sicuramente, il più discusso tra amore e odio è il Superbonus 110%, seguito dal Bonus facciate. Poi sono degni di nota anche il Bonus mobili ed elettrodomestici, il Bonus verde e il Bonus ristrutturazioni. Insomma, i Bonus per la casa di certo non mancano e sono finalizzati in un’ottica sempre più sostenibile.

Analizziamo quali potrebbero essere gli scenari per il prossimo anno!

Bonus casa: cosa ci si aspetta nel 2022? Ecco i possibili scenari

Uno degli aspetti più discutibili - che appartiene in fin fine a tutti i bonus - è la durata limitata delle agevolazioni. Molti Bonus, infatti, sono stati pensati e introdotti con una frequenza annuale. Alcuni vengono prorogati, altri, invece, restano poi solo un lontano ricordo.

Per il 2021, però, alcuni bonus sono stati prorogati fino alla fine dell’anno. E non è il caso solo dei bonus per la casa. La proroga è avvenuta per diversi motivi: per permettere a più possibili beneficiari l’accesso alla misura, per utilizzare più fondi stanziati nel caso di Bonus che hanno avuto uno scarso successo e per tante altre ragioni.

Ma quali sono i Bonus per la casa che sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021? Sono un bel po’, eccoli in elenco:

  • Il Bonus facciate;
  • Il Bonus Verde;
  • L’ecobonus;
  • Il Bonus ristrutturazione;
  • Il Bonus mobili.

Fare previsioni certe per il prossimo anno è difficile anche perché non ci sono ancora notizie ufficiali. Tuttavia, è possibile fare delle ipotesi e nulla toglie la previsione di una possibile proroga per il prossimo anno.

Si legge sempre sul sito informazionefiscale.it che:

“La proroga al 2022, secondo gli operatori del settore, si rende necessaria anche a fronte delle criticità che hanno caratterizzato il settore dell’edilizia per via dell’introduzione del superbonus, dalla carenza di materiali ai ritardi causati dalle continue modifiche normative”.

In attesa, quindi, per tutte le possibili novità, considerando anche la riforma fiscale che molto presto potrebbe vedere la luce del sole oppure altri annunci in riferimento alle agevolazioni fiscali.

Nel Recovery Plan era stato immaginato una aggregazione delle varie misure per la casa, come si legge su informazionefiscale.it:

“[…] con la previsione di un’aliquota unica al 75 per cento e di una stabilizzazione del bonus per un periodo temporale più ampio”.

Per il momento, analizziamo i bonus più importanti e più richiesti, soffermandoci a fare qualche analisi su ognuno di loro.

Superbonus 110%: possibile una proroga al 2023?

Si inizia dal Superbonus 110% non per importanza, ma perché, almeno per il momento, si tratta dell’ipotesi che più di tutte poggia i piedi per terra.

Diamo qualche definizione: si tratta di una misura che è stata introdotta dal Decreto Rilancio, che ha lo scopo di rendere più efficienti e sicure le abitazioni. La sua particolarità? Effettuare lavori a zero costi! Si tratta, infatti, di una detrazione del 110% sui lavori effettuati.

Il Superbonus 110% potrebbe essere prolungato fino al 2023! Per il Superbonus 110% sono previsti, così come riportato sul sito fiscoetasse.com:

“[…] tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo […] Non c’è alcun taglio. La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp)”.

L’impegno del Governo, quindi, rimane quello di cercare di sbrogliare i nodi che la crisi del coronavirus ha comportato sull’economia italiana, e il settore edilizio è sicuramente uno di quelli che ne ha risentito maggiormente i contraccolpi.

Infatti, con la proroga della misura di un altro anno, si spera anche di stimolare l’economia attraverso la creazione di posti di lavoro.

Analizziamo, quindi, quali sono le nuove scadenze previste del Superbonus 110%:

  • 30 giugno 2022 termine dei lavori;
  • 31 dicembre 2022 termine dei lavori per gli edifici plurifamiliari fino a 4 unità abitative, che abbiano, però, completato almeno il 60% dei lavori entro il 30 giugno 2022;
  • 31 dicembre 2022 termine dei lavori per i condomini;
  • 31 dicembre 2023 per Iacp, a patto che abbiano completato il 60% dei lavori entro il 30 giugno 2023.

Bonus facciate 2021: detrazione al 90%!

Un altro Bonus degno di nota e che merita una più approfondita discussione è sicuramente il Bonus facciate 2021. Anche in questo caso, però, non ci sono novità per il prossimo anno. La scadenza, tuttavia, è stata prorogata al 31 dicembre di quest’anno.

Si tratta di un bonus davvero molto interessante, considerata l'alta percentuale di spese detraibili: infatti, permette di recuperare una detrazione fiscale pari al 90%, per interventi di rifacimento, recupero e restauro delle facciate esterne degli edifici. Come si ottiene l’agevolazione? È possibile ottenere lo sconto in fattura, la detrazione oppure cedere il credito a terzi.

Si tratta di una detrazione ottenibile in dieci tranches annuali di pari importo che deve essere fatta valere nella prima dichiarazione utile e poi negli anni successivi. Per quali spese spetta? Per quelle effettuate nel biennio 2020/2021.

Gli edifici interessati al Bonus facciate devono essere ubicati nelle zone A e B, oppure in altre zone a queste equiparabili, in riferimento sempre alle varie normative regionali e comunali.

Un aspetto molto importante lo distingue dalle altre agevolazioni per la casa: non sono previsti limiti massimi né di spesa e neppure di detrazione.

Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione al 50%

Si tratta di un altro bonus molto interessante che prevede detrazioni al 50% entro il limite massimo di spesa sostenuta pari a 16.000 euro. Per quali mobili ed elettrodomestici? Sono inclusi nella misura letti, armadi, scrivanie, divani ed elettrodomestici di classe almeno A+ (ad eccezione di forni e lavasciuga di classe A).

Restano esclusi, invece, come si legge su quifinanza.it:

“[…] porte, pavimentazioni, tendaggi, tende e altri complementi di arredo”.

Per poter usufruire del Bonus mobili ed elettrodomestici è necessario pagare esclusivamente utilizzando metodi tracciabili e bisogna conservare la ricevuta della transazione del pagamento e la fattura di acquisto, contenente tutti i dati del bene acquistato.

Il cambio di classe energetica ha causato tra i cittadini un po’ di confusione. Tuttavia, anche per questo Bonus non è da escludere una possibile proroga per il 2022.

Bonus verde e bonus ristrutturazioni: detrazioni al 36% e al 50%

Un altro Bonus sfruttabile fino alla scadenza del 31 dicembre 2021 è il Bonus verde che permette la riqualifica di giardini e terrazzi. La detrazione prevista è al 36%, fino ad un massimo di spesa concessa pari a 5000 euro. Pertanto, la detrazione massima spettante che si può ottenere ammonta a 1800 euro.

Su una possibile proroga del Bonus verde, c’è qualche dubbio, ma anche in questo caso, non bisogna fare altro che aspettare.

Invece, qualche cenno è indispensabile farlo anche per il Bonus ristrutturazioni, prorogato al 31 dicembre 2021. Usufruendo di questo incentivo è possibile ottenere detrazioni fiscali pari al 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio o di restauro dello stesso.

Si tratta di un Bonus che ha subito qualche modifica come la comunicazione all’Enea degli interventi di ristrutturazione entro 90 giorni dalla data di realizzazione.

Sismabonus: ecco come funziona

Citato per ultimo, ma non minore importanza è bene dare un’occhiata anche al Sismabonus. Un Bonus molto importante messo in campo per ridurre il rischio sismico e, quindi, per mettere in sicurezza gli edifici.

La detrazione ottenibile usufruendo del Sismabonus è pari al 50%, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro. Le detrazioni spettanti possono cambiare in base alla tipo di zona e al tipo di edificio, arrivando fino all'85%. Per maggiori informazioni si consiglia di leggere la guida pubblicata dall'Agenzia delle entrate al seguente link.

Anche in questo caso, i lavori devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2021.