Avere una casa smart e nel frattempo spendere meno per le bollette. Parliamo dello sconto sui costi per migliorare l'efficienza energetica e risparmiare sui consumi. Impianti di domotica: cioè tutti i dispositivi che permettono il controllo da remoto della gestione della casa. In particolare quelli per il riscaldamento, controllo caldaie, climatizzazione estiva ed invernale e produzione di acqua calda ad uso sanitario. Su questi interventi e prodotti si può usufruire dello sconto del 65% direttamente in fattura, o tramite cessione del credito o detrazione fiscale irpef.

L'ultima legge di Bilancio ha prorogato la possibilità di usufruire di questo bonus fino al 31 dicembre 2021.

Si possono detrarre sia solo le spese relative all'acquisto e all'installazione di tali dispositivi sia in associazione ad altri interventi strutturali di efficientamento energetico. In quel caso è possibile inserire gli acquisti e le installazioni dei componenti di domotica e building automation previsti anche usufruendo del superbonus 110%. Quando negli interventi di ristrutturazione si associno anche quelli per migliorare l'efficienza energetica a risparmio e di conseguenza il controllo e gestione degli impianti con apparecchi da collegare al wi-fi di casa e gestire a distanza con il proprio smartphone.

Ecobonus 65% domotica : quali spese sono ammesse

In base al documento ufficiale di riepilogo pubblicato sul sito Enea possiamo ricordare quali siano le spese ammesse ad avere la detrazione al 65% a titolo di ecobonus per l'acquisto l'installazione di dispositivi e quali siano quelli ammessi alla detrazione.

"Le detrazioni fiscali di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, si applicano anche alle spese sostenute per l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unita' abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti."

Quindi rientrano nello sconto i termostati digitali, gli apparecchi elettronici che permettono di accendere, spegnere e controllare la temperatura e la programmazione mensile o settimanale di impianti di riscaldamento, caldaie, condizionatori, e produzione di acqua calda.

Lo sconto può essere utilizzato anche contestualmente per la manodopera e gli interventi di tipo elettrico e murario effettuati al fine dell'installazione e messa in opera per il funzionamento di tali apparecchiature.

Non sono compresi invece i vari dispositivi dai quali controllare le funzioni, come computer smartphone e tablet, o assistenti vocali. Le apparecchiature di domotica devono poter essere controllate e gestite da remoto a distanza e devono anche consentire di accedere alla verifica dei consumi e alle statistiche di funzionamento con grafici delle temperature periodiche.

L'automazione degli impianti è un investimento a lungo termine che permette di risparmiare fino a 200 euro l'anno sulle bollette del gas e dell'energia elettrica. Ottimizzando i consumi al meglio. Questo perchè grazie alla tecnologia è possibile accendere o spegnere la climatizzazione anche a distanza. Ad esempio quando si ha un contrattempo o un impegno improvviso si può tardare il rientro a casa, e l'accensione del riscaldamento. Economizzando così ore di consumo rispetto agli apparecchi tradizionali che in genere sono programmati in maniera standard.

Allo stesso modo il controllo della temperatura è un ottimo strumento di risparmio che permette di adeguare l'ambiente costantemente modulando in maniera intelligente i gradi in base alle temperature esterne ed interne.

Chi può beneficiare del bonus fiscale per la domotica

Può usufruire dell'ecobonus relativo alle spese di domotica il titolare che possiede l'immobile, ma anche il coniuge, i figli ed altri parenti fino al terzo grado. Anche gli inquilini previa autorizzazione del proprietario dell'immobile e contratto di locazione regolarmente registrato.

Oltre ad usufruire o possedere l'immobile che si intende ristrutturare o per il quale si intende portare in detrazione le spese per l'efficientamento energetico, occorre che questo non sia in costruzione. Requisito di base infatti è che l'abitazione sia già esistente e soprattutto provvista di impianti di riscaldamento da sostuire o sostituiti.

Possono utilizzare l’Ecobonus con sconto al 65% per la domotica oltre a tutti i contribuenti privati residenti e non residenti in Italia anche i contribuenti titolari di impresa con Partita IVA, enti non commerciali e associazioni che a qualunque titolo, possiedono o usufruiscono dell’immobile oggetto dell’agevolazione.

Per le imprese e gli esercenti l'ecobonus può essere utilizzato esclusivamente per gli immobili "strumentali all’esercizio dell’attività".

Dal 6 ottobre 2020 è stato imposto il limite massimo di spese da utilizzare in detrazione di 15.000 euro. Nessuna limitazione invece per le detrazioni che riguardano i lavori iniziati prima di tale data.

Ecobonus: come funziona lo sconto in fattura?

Grazie al decreto Rilancio, da marzo 2020 gli interventi di riqualificazione degli edifici compresi negli ecobonus possono usufruire anche direttamente dello sconto in fattura di pari valore alla detrazione.

Lo sconto come previsto dalla legge verrà anticipato direttamente dalla ditta o dal professionista abilitato alla vendita ed installazione dei dispositivi. Questo potrà poi recuperare quanto applicato tramite detrazione fiscale, o sfruttare la possibilità di cessione del credito alle banche o altri istituti di intermediazione finanziaria. In quest'ultimo caso come per i contribuenti privati, la comunicazione di cessione andrà effettuata in via telematica all'agenzia delle entrate entro il 16 marzo 2022.

Se il cliente opta per la detrazione fiscale potrà invece recuperare l'importo dalle successive dichiarazioni dei redditi come credito irpef. Basterà inserire l intervento nella relativa casella prevista nel modello 730 o unico annuale.

Per i contribuenti che scelgono la possibilità di avere uno sconto in fattura, indubbiamente viene proposta una comodità sostanziale, che però deve anche mettere in guardia da alcuni rischi. Infatti potrebbe verificarsi che in caso di scelta dello sconto, il preventivo offerto dal professionista risulti troppo elevato. O gonfiato in modo tale da far sembrare che ci sia effettivamente un risparmio di pari valore all'ecobonus ma che in realtà non lo è.

Per questo il consiglio quando si decide di scegliere l'opzione sconto, è di richiedere più preventivi e valutare la convenienza dei prezzi e l'offerta da parte di ogni installatore. Come spiegato anche nel video dell'esperto Francesco Bellosi sul canale YouTube di fbenergiadigitale "Sconto in fattura e cessione del credito: risparmio o illusione?"

Ecobonus domotica: come funziona la certificazione

Ovviamente per usufruire della detrazione occorre essere in regola con la certificazione dell'intervento e soprattutto con il pagamento che deve avvenire esclusivamente con bonifico parlante. No ai contanti dunque, e ricevuta fiscale o fattura obbligatoria da parte dell'impresa. Con documentazione apposita a prova dell'intervento realizzato.

Nel bonifico bancario relativo al pagamento del servizio dovranno essere indicati anche la norma dell'agevolazione della quale si intende usufruire. Il proprio codice fiscale o di colui che intende beneficiare della detrazione. Estremi della fattura come numero e data, e i dati fiscali e partita iva di chi ha effettuato l'intervento.

In questo caso gli interventi iniziati o conclusi nel 2021 potranno essere portati in detrazione nelle dichiarazioni dal 2022. Se si sceglie la detrazione fiscale si avrà uno sconto irpef che potrà essere ripartito in 10 rate annuali. In base alla capienza del contribuente. Obbligatorio anche compilare il modulo con la descrizione dei lavori presso il sito Enea. Entro il termine dei 90 giorni dalla conclusione dell'intervento.

Ovviamente la maggior parte dei fornitori offre anche la consulenza gratuita per la gestione dei moduli necessari alla certificazione. Per i più esperti è possibile anche compilare autonomamente la richiesta detrazioni fiscali 2021, direttamente sul sito ENEA all'indirizzo https://ecobonus2021.enea.it/registrazione.asp.

Inoltre nel caso occorra la produzione di adeguata documentazione tecnica, a pagamento effettuata da professionisti, è bene sapere che anche questo costo sarà coperto dall'incentivo e può essere scontato al pari degli altri interventi. 

Tutti i documenti per sfruttare l'agevolazione fiscale, come fatture, ricevute di bonifico, certificati di idoneità e schede tecniche, vanno conservati per almeno 10 anni. Al fine di evitare contestazioni da parte dell'agenzia delle entrate, in seguito a controlli effettuati a campione.

Bonus domotica al 110 % con superbonus

Per chi intende sfruttare il bonus domotica all'interno della detrazione unica al 110% occorre inserire le spese sostenute negli interventi generali di riqualificazione dell'abitazione rientranti nel superbonus. Molto utile quando si effettuano ristrutturazioni, isolamenti termici, con la conseguente sostituzione anche degli impianti di termoregolazione (esempio caldaia), e successivo acquisto e montaggio dei relativi controlli a distanza delle varie funzioni. 

In questo modo saranno compresi oltre all'acquisto anche i lavori di installazione dei dispositivi di controllo smart e multimediale degli impianti.

Perchè l'efficientamento energetico e in particolare la building automation possono rientrare negli interventi trainati dal superbonus 110%. Quando riguardano gli impianti di climatizzazione e produzione di acqua calda "con la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti". Come previsto dall’articolo 2 del decreto attuativo relativo alle disposizioni requisiti tecnici per usufruire degli ecobonus.