Attesa per la prossima Legge di Bilancio, ma anche di attese per tutti i cittadini che vorrebbero sapere quale sarà la sorte dei bonus casa che fino ad oggi sono esistiti ma che non si sa se saranno prorogati anche per il prossimo anno.

E’ possibile pensare alla proroga dei vari Bonus per la ristrutturazione della casa,  anche nel 2022?

Il dubbio sta attanagliando già da tempo tanti utenti, dal momento che mancano davvero pochi mesi alla fine del 2021 e i lavori che si potrebbero fare sono ancora molti.

L’ecobonus 110%, i vari bonus per la ristrutturazione delle abitazioni, il bonus elettrodomestici e così via hanno avuto tanto successo nella loro prima edizione, tant’è che la Legge di Bilancio del 2021 ha già previsto una prima proroga.

Ma per il nuovo anno ancora non si hanno informazioni ufficiali.

In questi ultimi anni gli incentivi che sono stati messi in campo per casa sono stati davvero tanti: dalla ristrutturazione edilizia all’efficientamento energetico, dalla riqualifica delle strutture alle migliorie per gli impianti e le strutture antisismici fino all’abbellimento del verde e delle facciate.

Ma tutte queste agevolazioni potrebbero presto finire o, quantomeno, essere rimodulate: il 31 dicembre 2021 potrebbe portare infatti con sé, oltre che la fine di Quota 100, anche la scadenza di tanti di questi bonus per la ristrutturazione della casa.

In questo articolo cerchiamo insieme di capire cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro, quali sono le possibilità di proroga dei bonus ristrutturazione e quali fattori il Governo deve tenere in considerazione per prendere le sue decisioni. 

Intanto in questo video di Geometra Danilo Torresi vediamo rapidamente  una carrellata di tutti i bonus che fino ad ora sono stati attivati per la ristrutturazione della casa: BONUS RISTRUTTURAZIONE CASA 50%: la Guida agli incentivi 2021.

 

Un mare di bonus ma limitati nel tempo

Già da maggio 2020, anche e soprattutto per supportare l’economia italiana fortemente colpita dalla crisi economica post Covid 19, l’ultimo Governo Conte con il Decreto Ristori aveva introdotto importanti agevolazioni per incentivare le ristrutturazioni delle case.

Bonus facciata che prevede detrazioni al 90% sull'importo totale, bonus elettrodomestici per l’acquisto di elettrodomestici a basso impatto ambientale, ma solo contesutalmente ai lavori di ristrutturazione, Ecobonus al 110%: questi sono solo alcuni dei bonus che il Governo nel corso degli ultimi anni ha messo in campo per supportare l'economia italiana e  per i quali si attendono novità sulle possibili proroghe che saranno contenute nella Legge di Bilancio 2022.

Nel caso in cui il Governo Draghi non comunichi niente entro la fine di quest'anno, infatti, la data di scadenza delle varie agevolazioni edilizie è stata fissata al 31 dicembre 2021, tranne che per il Superbonus 110% per il quale sono già stati fissati tempi più lunghi.

Ecco quindi che non rimane che attendere la nuova legge di bilancio o, quantomeno, l’approvazione della Nota di aggiornamento al DEF entro la fine del mese, all’interno della quale inizieranno a essere definiti i destini di tante agevolazioni che ormai già da tempo accompagnano gli italiani.

Alcuni bonus infatti, come il bonus previsto per incentivare le ristrutturazioni o il bonus per l'acquisto di nuovi mobili, esistono già da molto tempo e cancellarli definitivamente potrebbe essere una brutta sorpresa per molti italiani.

Una prima proroga si è già avuta nel 2021

La durata limitata nel tempo dei vari bonus casa è stata sin da subito un punto critico e controverso.

Ma tanto l’Ecobonus quanto bonus ristrutturazione e il bonus mobili ed elettrodomestici sono nati proprio con questa formula: validità annuale e possibilità di più proroghe, in base alle necessità e, soprattutto, alle finanze dello Stato.

Ma data la grande importanza che in particolar modo l’Ecobonus 110% ha avuto nel suo primo anno di vita, la proroga nel 2021 è stata una decisione più che naturale per il Governo.

Inoltre all'interno della Legge di Bilancio 2021 è stato confermato il prolungamento e la proroga fino al 31 dicembre 2021 dei seguenti incentivi:

  • bonus ristrutturazione del 50 per cento;
  • bonus mobili del 50 per cento;
  • ecobonus per i lavori di riqualificazione energetica e sismica;
  • bonus verde.

Un nuovo bonus si è poi andato a sommare a quelli che sono stati prolungati, ovvero il bonus facciate del 90 per cento, del quale i cittadini potranno usufruire, come negli altri casi, entro il 31 dicembre 2021.

Cittadini e operatori del settore non devono quindi far altro che aspettare le eventuali e probabili anticipazioni che saranno che saranno contenute nella Nota di Aggiornamento al DEF che dovrebbe arrivare in Parlamento entro il 27settembre 2021.

Con la  NaDEF infatti il Governo dovrebbe anticipare alcuni dei punti salienti della futura Legge di Bilancio, delineando il quadro degli interventi previsti all’interno della manovra finanziaria triennale.

A quanto detto sinora, bisogna aggiungere che già nel Recovery Plan era stato anticipato l'accorpamento di tutti i bonus previsti per la ristrutturazione della casa, sostituendo così la proroga con un’aliquota unica al 75 per cento e la stabilizzazione del bonus per un lasso di tempo maggiore.

Non vi è dubbio che, stando alle parole degli addetti del settore, la proroga dei bonus casa anche per il 2022 è una vera e propria necessità dettata soprattutto dalle criticitàche il settore ha vissuto con la crisi economica.

Ma l’attesa cresce, così come anche aumentano i dubbi e le incertezze in previsione della prossima riforma fiscale, che potrebbe contenere con sé importanti novità anche per quanto riguarda le agevolazioni fiscali.

Quale sarà la sorte della cessione del credito nel 2022? 

Tra le incognite che aleggiano in attesa della possibile proroga del bonus ristrutturazioni, dell’ecobonus e del bonus facciate, vi è quella relativa alla sorte della possibilità di scegliere tra la cessione del credito e lo sconto immediato in fattura.

Queste infatti sono le due alternative tra cui il cittadino fino a questo momento è stato chiamato a scegliere per poter beneficiare dei vari bonus casa, in base a quanto è stato sancito dal Decreto Rilancio, il quale, nell’articolo 121, riporta l’elenco dei lavori per i quali si può prendere in considerazione l’una o l’altra soluzione, ovvero:

  • lavori di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio privato;
  • lavori di efficientamento energetica;
  • ristrutturazioni e miglioramento della struttura antisismica;
  • lavori sulle facciate esterne degli edifici, per il recupero o il restauro;
  • conversione dell'impianto energetico e di riscaldamento con impianti fotovoltaici;
  • installazione delle colonnine funzionali alla ricarica di veicoli elettrici.

Oltre al dubbio sulla possibilità di proroga dei bonus arriva quindi il dubbio sulla possibilità che rimangano ancora in vigore le due modalità per accedervi.

Un altro fattore che incide enormamente sulla sorte di queste due opzioni è la nuova classificazione dei crediti annunciata dall’Eurostat.

In base a questa nuova classificazione dei crediti e ad una ridivisione tra quelli che vengono considerati payable e quelli invece ritenuti non payable, ovvero quei crediti che possono essere presi in considerazione per la spesa pubblica e quelli che invece gravano eccessivamente sulle casse dello Stato, il Governo dovrà valutare le eventuali modalità di rimborso del credito per i cittadini che hanno usufruito del bonus casa. 

Quali sono le scadenze nel caso in cui non vi fossero le proroghe?

Con la riconferma contenuta all’interno della legge di bilancio 2021 quindi il Governo ha prorogato tanti dei bonus per la ristrutturazione della casa che erano attivi già nel 2020.

La maggior parte di questi incentivi scadranno alla fine del 2021, salvo ulteriori proroghe, ma vediamo nel dettaglio quali sono le prossime scadenze:

  • Bonus ristrutturazioni: la possibilità di accedere alla  detrazione del 50% scade il 31 dicembre 2021; nel caso di mancata proroga, la detrazione strutturale tornerà al 36%;
  • Ecobonus: anche in questo caso la scadenza per l'aliquota variabile tra il 55% e il 65% è anch’essa fissata al 31 dicembre 2021;
  • Bonus facciate: il 31 dicembre 2021 termina la possibilità di poter accedere allo sconto fino al 90%;
  • Bonus mobili: lo sconto del 50% previsto in caso di acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A (A+ per i forni) contestualmente a ristrutturazione edilizia può essere richiesto entro il 31 dicembre 2021;
  • Bonus verde: sempre entro la fine del 2021 è fissata la scadenza della detrazione del 36% per gli interventi di sistemazione del verde.

Diverse le scadenze per il Superbonus 110 per cento

Diversa è invece la situazione per quanto riguarda il Superbonus 110% per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica e per i lavori di assestamento antisismico.

Dopo aver ottenuti il benestare dell'Ecofin per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e la valutazione positiva della Legge di Bilancio 2021 che prevede tra le altre cose le varie proroghe ai bonus casa collegati al superbonus 110 %, le scadenze per questo incentivo sono state tutte spostate nel 2022.

In particolare è stata proposta una distinzione in base alla destinazione d’uso dell’immobile sul quale si effettua l’intervento.

La scadenza ultima, salvo ulteriori proroghe per i lavori di ristrutturazioni sugli immobili unifamiliari è stata fissata al 30 giugno 2022, con la possibilità di un’ulteriore proroga fino 31 dicembre 2022 nel caso in cui i lavoro, alla data del 30 giugno 2022, abbiano raggiunto almeno 60% del progetto totale.

Diversa invece la scadenza che è stata fissata per i condomini, i quali potranno usufruire del superbonus 110% fino al 31 dicembre 2022, ma per i quali non è prevista nessuna ulteriore proroga semestrale.

Le strutture che potranno avere a propria disposizione la proroga del superbonus 110% per un periodo più lungo rispetto agli altri sono gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e tutti gli enti analoghi e assimilabili.

In questo caso infatti sarà possibile richiedere l’agevolazione del superbonus per la ristrutturazione fino al  30 giugno 2023.

E, come per gli immobili unifamiliari, è prevista una ulteriore proroga di sei mesi: nel caso in cui infatti alla data del 30 giugno 2023 saranno stati portati a compimento almeno il 60% dei lavori stabiliti, la scadenza verrà spostata al 31 dicembre 2023