Negli ultimi due anni il governo italiano ha stanziato una serie di bonus per agevolare tutti i cittadini in diversi ambiti. Molti di questi sono stati pensati per aiutare le famiglie in difficoltà dopo il duro periodo di pandemia di Covid-19 e crisi dello scorso anno, per questo motivo nascono i bonus di disoccupazione, per aiutare le famiglie in difficoltà o i liberi professionisti rimasti senza impiego. 

Questi bonus si suddividono in base a diverse categorie di lavoratori, a seconda del contratto precedente alla disoccupazione oppure in base ai motivi della perdita del lavoro, si possono ottenere diverse agevolazioni specifiche. 

Il governo Draghi ha stabilito che in questi mesi chi si trova senza occupazione può chiedere il sostegno economico in vista di un nuovo impiego tramite diversi bonus. Proprio a causa della pandemia tantissime persone sono rimaste senza lavoro e nonostante il blocco dei licenziamenti che ha cercato di tamponare la situazione, moltissime persone necessitano ancora di un aiuto. 

Continua a leggere per scoprire come ottenere il bonus disoccupazione per la tua categoria.

Il bonus disoccupati 2021: il bonus SAR per i lavoratori in somministrazione

I lavoratori che hanno un contratto con un’agenzia interinale vengono chiamati lavoratori sotto contratto di somministrazione, contratto che viene regolamentato dalla legge n°276. La legge prevede che ai lavoratori venga fornito un contratto che l’agenzia stessa stipula con il lavoratore, svolge il compito di somministratore, e metterà a sua volta in contatto le aziende che hanno bisogno di assumere personale con i lavoratori che hanno sotto contratto. 

È stato pensato un contributo per tutti i lavoratori in somministrazione o interinali, questo perché il bonus in questione non è stato pensato da INPS, come per tanti altri bonus che già conosciamo, ma da Forma.Temp, il Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione, che ha appunto ideato il bonus SAR, “Sostegno al reddito”.

La novità di questo bonus consiste proprio in agevolazioni specifiche per tutti coloro che si trovano in una situazione di disoccupazione a seguito della fine di un contratto in somministrazione, cioè i lavoratori assunti attraverso un’agenzia per il lavoro, tutte le persone che rientrano in questa categoria potranno richiedere un aiuto economico:

Hanno diritto alla prestazione tutti i lavoratori precedentemente assunti con uno o più contratti in somministrazione a tempo determinato o indeterminato, anche in apprendistato.

Così vengono identificati i lavoratori alla quale è destinato il bonus fornito dall’associazione Forma.Temp.

Bonus disoccupati: come funziona

La dicitura SAR indica, come abbiamo visto in precedenza, Sostegno Al Reddito, e per ottenere questo bonus ideato dall’ente Forma.Temp bisogna appartenere innanzitutto ad una categoria di lavoratori molto specifica quella dei lavoratori in somministrazione e che ora sono in disoccupazione. 

Requisito fondamentale è quello di aver concluso un contratto di lavoro in somministrazione, ed essere disoccupati attualmente, nello specifico la disoccupazione deve essere in atto da almeno 45 giorni, ma vediamo le altre distinzioni.

Secondo il regolamento del bonus SAR ideato da Forma.Temp, sono state evidenziate tre categorie di lavoratori che possono richiedere il sostegno:

  • Lavoratori attualmente in disoccupazione con 110 giorni di lavoro maturati (o 440 ore) nell’ ultimo anno;
  • Lavoratori attualmente in disoccupazione che hanno svolto la procedura in Mancanza di Occasioni di Lavoro;
  • Lavoratori attualmente in disoccupazione da 45 con 90 giorni di lavoro svolto (pari a 360 ore) nell’ultimo anno.

Per abbreviare il bonus può essere richiesto se dopo la fine del contratto di lavoro in somministrazione con un’agenzia del lavoro, che sia stato pari ad almeno 3 mesi lavorativi, e a seguito di altrettanti 45 giorni come minino di disoccupazione.

Dopo aver maturato questi requisiti di base occorre attendere altri 60 giorni prima di poter fare domanda su Forma.Temp.

Per calcolare le retribuzioni bisogna valutare quanto è stato lungo il periodo di lavoro e quanti giorni sono stati maturati. Inoltre, vi sono anche delle differenze in base alle tre categorie che abbiamo citato in precedenza. 

Bisogna calcolare i giorni di lavoro effettivo, i giorni di malattia, infortuni e permessi vari ed un eventuale periodo in maternità.

Per trovare tutte queste informazioni basta controllare sulla busta paga, che viene consegnata direttamente dal datore di lavoro, in questo modo sarà molto facile calcolare i giorni precisi. 

Indicativamente le cifre concesse dal bonus di Forma.Temp partono da un minimo di 780 euro per i lavoratori che hanno effettuato almeno 360 ore di lavoro, fino ad un massimo di 1000 euro per colore che hanno lavorato per almeno 110 giornate. 

Nel caso in cui durante la disoccupazione si dovesse trovare un nuovo lavoro, con qualsiasi tipo di contratto sia in somministrazione che no, la domanda cade automaticamente e infatti non si ha più diritto all’accesso al sostegno. 

I tempi possono risultare piuttosto lunghi, questo perché negli ultimi mesi Forma.Temp ha ricevuto davvero tantissime richieste di accedere al bonus SAR, esiste infatti una prima valutazione e una successiva analisi, tutto il processo può essere comunque seguito sulla pagina di accesso del sito di Forma.Temp.

Bonus disoccupati 2021: come fare la domanda per ottenere il bonus SAR

Forma.Temp l’ente erogatore del bonus ci spiega come poter effettuare la domanda per questo bonus:

La domanda di Sostegno al reddito deve essere presentata al Fondo nel periodo di tempo che intercorre tra il 106° e il 173° giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione.

Si può richiedere il bonus rivolgendosi al CAF attraverso i propri sindacati, nello specifico quelli che si occupano della gestione ed erogazione di questo sostegno sono Cgil e Cisl.

Ovviamente la domanda può essere presentata anche in modo autonomo, attraverso il portale di Forma.Temp che offre anche un servizio di guida interattiva, dove viene spiegato attraverso dei video pubblicati sul loro canale youtube come procedere per la compilazione del modulo di richiesta del bonus. 

Bonus disoccupati SAR: Quali documenti servono per la compilazione della domanda

I documenti da presentare per richiedere il bonus disoccupati SAR sono diversi, questo perché deve essere definita nel migliore dei modi la situazione lavorativa del soggetto interessato, così da potergli fornire il sostegno adeguato e che più gli spetta.

Nel caso in cui si decida di andare direttamente agli sportelli in presenza bisognerà avere con se come prima cosa il modulo di richiesta, presente e scaricabile sul sito di Forma.Temp, andrà adeguatamente compilato e dovrà presentare una firma autentica. Bisognerà poi portare con se il proprio documento di identità e la tessera sanitaria, in modo da verificare la propria identità. 

È opportuno avere anche le copie delle buste paga ricevute durante il periodo di lavoro sotto contratto di somministrazione, in modo da poter verificare velocemente quali sono stati le giornate di lavoro effettivo e valutare così il giusto compenso. 

Importante è avere con sé l’ultima busta paga, quella che precedente la disoccupazione e che dimostrerà il motivo della cessazione del rapporto di lavoro con il precedente datore di lavoro. 

Andrà infine fornito presso lo sportello alla quale ci si reca il proprio IBAN e le coordinate bancarie sulle quali ricevere il futuro sostegno. 

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso il sistema FTWeb, il portale web di Forma.Temp, non verrà accettata in nessun altro modo. 

Bisogna come prima cosa registrarsi al sito e compilare lo stesso modulo che abbiamo visto in precedenza serviva per la consegna della domanda presso gli sportelli, quello che abbiamo chiamato modulo di richiesta. 

A questo punto come per i passaggi precedenti bisognerà allegare tutti i documenti all’interno dello stesso portale, mi raccomando di allegare tutti i documenti e aggiornati. In ogni caso sul sito di Forma.Temp si può sempre aggiornare la propria pratica con documenti aggiuntivi o integrativi rispetto alla propria condizione.

Per esempio, se si volessero aggiungere i vari documenti INPS relativi alle malattie o infortuni Inail, si potranno inserire sia in un primo momento che in un secondo senza nessun problema. 

Chi inoltra la richiesta potrà in un qualsiasi momento verificare lo stato di avanzamento della propria domanda, accedendo alla propria pagina utente e andare nella sezione “Verifica lo stato della domanda Sar” inserendo il proprio Codice Fiscale e il numero di protocollo della pratica si potranno ottenere tutte le informazioni necessarie.

Per tutti coloro che vogliano ricevere supporto durante la compilazione della domanda ma anche in un qualsiasi altro momento, è presente sul sito di Forma.Temp un modulo da compilare per richiede assistenza, vi basterà indicare le vostre generalità e l’aiuto di cui avete bisogno per ricevere assistenza dagli operatori dell’ente. 

Quali sono gli altri bonus disoccupazione del 2021 e come ottenerli

Esistono molte altre agevolazioni per i lavoratori disoccupati che sono state introdotte nel 2021, a seguito della pandemia di Covid-19 e la conseguente crisi economica.

Ricordiamo sempre che prima di richiedere dei bonus specifici vi è la possibilità di richiedere la disoccupazione o la cassa integrazione.

Vediamo una panoramica dei bonus disoccupazione attivi nel 2021:

  • Reddito di cittadinanza: In questo caso non si tratta di un’indennità per la disoccupazione ma di una misura volta ad inserire i cittadini senza occupazione nel mondo del lavoro. 
  • Naspi: è la principale indennità di disoccupazione presente al momento ed è destinata ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro in modo involontario. Il sostegno può essere pari al 75% dello stipendio medio del lavoratore e si può ricevere per un massimo di 2 anni. 
  • Dis-coll: è un’indennità destinata ai lavoratori con un contratto di collaborazione, che deve essere coordinata e continuativa, è molto simile alla precedente a differenza che non può superare i sei mesi di erogazione. 
  • Bonus docenti: è un sostegno economico pari a 500 euro, erogabile ogni anno e destinato ai docenti che possiedono un contratto di lavoro a tempo determinato.
  • Bonus per partita iva: è chiamato anche ISCRO 2021, si tratta di un’agevolazione mensile che parte da un minimo di 250 euro mensili ad un massimo di 800 euro mensili, è indirizzato ai possessori di Partita Iva con determinati requisiti.